In archivio la prima rassegna “Il dialetto delle armonie”
A Castelraimondo
L’istantanea che archivia la prima rassegna denominata “Il dialetto delle armonie” è il palco affollato con la consegna di attestati e riconoscimenti a tutti coloro che hanno animato la manifestazione. A fare gli onori di casa Gian Luca Chiappa, presidente della Comunità Montana di San Severino, il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, l’assessore Elisabetta Torregiani che, fra gli applausi di un gremitissimo cinema teatro, hanno elargito parole e gifts a tutti gli ospiti. Non sono mancati gli interventi dell’assessore provinciale alla cultura Massimiliano Bianchini, presente insieme a Leonardo Lippi, dell’onorevole Mario Cavallaro, spettatore divertito della serata e, addirittura, del magnifico rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, anche lui presente con la famiglia alla serata conclusiva. Una bella cornice che ha fatto seguito all’ultima rappresentazione in programma, Se spusa Vinginzì, interpretata dalla Compagnia Valenti di Treia, in prima fila anche nell’organizzazione della rassegna.
Presenti anche tutte le compagnie che si sono esibite dal 28 gennaio al 28 aprile (Lucaroni Mogliano, Teatroclub Gubinelli di San Severino, teatro Totò di Pollenza, Avis Aido di Esanatoglia, l’Alternativa di San Severino e, ovviamente, la Valenti di Treia. Il sindaco Marinelli ha parlato, in conclusione, di una seconda edizione: hanno fatto positivo eco a questa proposta tutti i rappresentanti istituzionali intervenuti e tutti i titolari delle aziende sponsor. “Siamo veramente orgogliosi di aver ospitato questa rassegna qualitativa – ha detto Renzo Marinelli – e siamo ancor più convinti di replicarla per la prossima stagione puntandoci molto”. “Si sono incontrate tante eccellenze del territorio in questa occasione – ha commentato Gian Luca Chiappa – e questo incontro non può che fare bene alla lingua dialettale.
Continueremo a lavorare per portare in scena lavori di qualità di concerto con tutte le compagnie”. “Queste manifestazioni sono molto importanti – ha detto Ivano Rustichelli di Infissi Design – perché hanno il pregio di far trascorrere un tempo di divertimento qualitativamente elevato oltre a creare stupendi appuntamenti di socializzazione, di storia, di studio e di incontro”. “Abbiamo sempre un orecchio ed un occhio attenti a manifestazioni così legate al nostro territorio – commenta Massimiliano Bianchini – dove si sposano tante eccellenze che , trasversalmente, investono la nostra società civile. La lingua dialettale ha questa peculiarità: di mettere in contatto civiltà e storia, radici e presente. Dobbiamo una grande attenzione a queste componenti della nostra comunità”. “Non abbandonate il dialetto, parlatelo – ha dichiarato Flavio Corradini – non perdetelo, non perdiamolo. In altre stanze ed in altre occasioni useremo l’inglese, ma non lasciamo morire questo idioma e la sua civiltà”. “Consapevoli della bontà del nostro progetto, che si accompagna all’altro denominato “Dialettiamoci”, sappiamo anche che tutto questo si realizza perché in moltissimi danno il meglio. Dalle compagnie agli sponsor, dagli enti agli organi di stampa: abbiamo bisogno di tutti per lavorare sempre al top della qualità e ringrazio tutti veramente convinto”. Così conclude Oriano Costantini, presidente della Compagnia Valenti. Appuntamento dunque all’edizione del 2013, sempre all’insegna della qualità; quella qualità che la nostra terra offre in abbondanza e che, troppo spesso, non si palesa.








