Camilleri racconta a “Macerata Racconta”
Lo scrittore ha incontrato i rappresentanti dell'associazione ConTesto in vista dell'iniziativa maceratese dal 2 al 6 maggio
Lo scrittore Andrea Camilleri, venerdì scorso, ha aperto la sua casa romana a Macerata Racconta, incontrando i rappresentanti dell’Associazione contesto, organizzatrice della Festa del Libro, e dell’Istituto Storico della Resistenza di Macerata. L’intervista è stato il coronamento dell’iniziativa che aprirà la rassegna dedicata ai libri – dal 2 al 6 maggio nel centro storico della città – e che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole superiori maceratesi, impegnati in una rilettura storica del romanzo “Privo di titolo” dell’autore siciliano, per coglierne le tracce e le suggestioni attraverso le quali ricostruire il contesto storico, politico, sociale di riferimento e per approfondire la conoscenza dell’epoca fascista e di alcune delle caratteristiche del regime, quali la propaganda ed il controllo della verità attraverso i mezzi di comunicazione. “Scrivo romanzi storici per cercare di indagare come l’ombra lunga della storia si proietti fino ai giorni nostri” ha detto Camilleri a Maila Pentucci, curatrice del laboratorio e responsabile didattica dell’Istituto Storico della Resistenza che gli aveva chiesto la validità di una operazione come quella sperimentata con gli studenti maceratesi, ovvero ricostruire la storia attraverso le fonti letterarie.
Il risultato del laboratorio verrà presentato, insieme alla versione integrale dell’intervista a Camilleri, il 2 maggio alle ore 16:00 presso la biblioteca Mozzi – Borgetti di Macerata introducendo la tematica delle Mutazioni, scelta come filo conduttore per Macerata Racconta 2012, parlando della mutazione della verità in una verità altra, consegnata all’ufficialità della storia attraverso la mistificazione, la costruzione di falsi miti e la strumentalizzazione della stampa a fini politici, che è il nodo cruciale del romanzo preso in esame.
A proposito del tema del festival, è stato chiesto a Camilleri, da Giorgio Pietrani di contesto, a quale trasformazione si augura di assistere in un futuro prossimo per il nostro paese. “Vorrei vedere il nostro paese che esce da questo buio profondo – ha risposto lo scrittore – soprattutto per consegnare alle nuove generazioni la percezione di un’Italia che sicuramente ha molte ombre, ma della quale dobbiamo ricordare ed enfatizzare le luci e le numerose positività che possiede”.
Una di queste è soprattutto la tradizione culturale e letteraria, che la rassegna maceratese vuole diffondere ed interpretare: gli auguri di Camilleri alla buona riuscita di Macerata Racconta hanno concluso la piacevole ed interessantissima conversazione e saranno di sicuro di buon auspicio per le iniziative che si susseguiranno nel corso della settimana, visibili al sito www.macerataracconta.it.
