Sabrina Impacciatore in scena con “E’ stato così”

Domenica 1 aprile al Teatro Persiani di Recanati

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sabrina_impacciatoreDomenica 1 aprile al Teatro Persiani di Recanati con È stato così di Natalia Ginzburg interpretato da Sabrina Impacciatore si conclude la sezione dedicata alle esperienze contemporanee della stagione promossa dal Comune di Recanati e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sabrina Impacciatore, diretta da Valerio Binasco, porta in scena i sentimenti, le passioni, le speranze di una donna sola destinata a smarrire inesorabilmente la propria esistenza e racconta la storia di un amore disperato e geloso, una confessione dettata dalla dolorosa lucidità di una moglie che per anni ha sopportato la relazione extraconiugale del marito.  «Gli ho detto: – Dimmi la verità – e ha detto: – Quale verità – e disegnava in fretta qualcosa sul suo taccuino e m’ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto. Gli ho sparato negli occhi». È questo il raggelante inizio dello spettacolo È stato così, tratto dal romanzo omonimo di Natalia Ginzburg. “Natalia Ginzburg è per me tra i più importanti scrittori italiani – commenta il regista che già ha messo in scena dell’autrice Ti ho sposato per allegria L’intervista -. Il suo scrivere ‘semplice’ e musicale arriva a toccare corde emotive fortissime, eppure la sua immaginazione poetica non è attratta dall’eccezionalità. È la grandezza della sua poesia a restituire grandezza umana a ‘piccoli’ personaggi, li consola di qualcosa che si potrebbe anche chiamare ‘il destino’. In questo modo le sue storie riguardano tutti noi”. È stato così, pubblicato nel 1947, dopo la morte del marito Leone Ginzburg, torturato e ucciso per motivi politici e razziali nel carcere di Regina Coeli – è un ‘quasi esordio’ per la Ginzburg; il suo primo libro firmato. Ed è un romanzo dotato di una misteriosa cupa musicalità: “La sua protagonista senza nome – ancora con le parole di Binasco – è capace di attraversare tutta la sua tragedia con voce asciutta e dura, e tuttavia con un’ironia struggente e magicamente femminile”. Un testo che non richiede effetti speciali (che per necessità di prendere forma vede la collaborazione produttiva di Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti, Teatro della Tosse e Infinito srl), solo la sensibilità di una grande attrice e un regista che sappia far risuonare quelle corde sottili. Lo spettacolo è prodotto da Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti, Teatro Della Tosse e Infinito Srl. Le luci e le scene sono di Laura Benzi, le musiche originali di Arturo Annecchino.  Per informazioni e biglietti (posto unico numerato euro 15, ridotto euro 10): biglietteria del Teatro Persiani 071 7579445, Amat 071 2072439, www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 17.


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