A Pollenza l’inaugurazione della mostra “Bianco e Nero”
Le opere di Francesco Nottolini nella Sala Convegni del Palazzo Comunale dal 31 marzo al 15 aprile
di Enrico Scoppa
Francesco Nottolini, artista maceratese che vive a Castelraimondo, crea opere grafiche e pittoriche di grande intensità e spessore. I paesaggi, la natura, ritratti nelle loro cromie accese e infuocate fanno ricordare le belle vedute marchigiane, con le dolci colline e i campi coltivati di diverso colore. Sono proprio queste opere, rappresentate in una mostra dal titolo “Bianco e Nero” o “White and Black”, che verranno esposte a Pollenza nella Sala Convegni del Palazzo Comunale dal 31 marzo al 15 aprile 2012 con inaugurazione sabato alle 17, in ricordo del grande artista scomparso Magdalo Mussio docente ed amico dai tempi dell’Accademia di Francesco Nottolini, che lo vuole ricordare attraverso sue opere nell’esposizione pollentina. Di Francesco Nottolini hanno scritto diversi critici d’arte come: Noemi Gambini “… ciò che traspare dalle tele è la passione e l’amore per ciò che circonda l’artista, che lo rende parte di un contesto e dentro la storia. Le sue forme navigano in un mare di colore, di materia, che si addensa o si diluisce a seconda dell’intensità dell’emozione. La sua pittura non è solo forma e colore, linea e cerchio, ma anche e soprattutto emozione, sensualità e passione…”. Lucio Del Gobbo scrive “… Nottolini usa il colore e lo stesso bianco-nero come un alchimista di antica tradizione, per trarne preziosità, che immancabilmente si traducono in sensazioni. Il taglio grafico e la composizione sono sempre studiati per un risultato di sintesi capace di intensificare i tempi ed i modi della fruizione, guidando l’attenzione nel senso desiderato…”. Il professor Angelo Antonelli sottolinea “… dietro i suoi lavori c’è una lunga preparazione, niente nasce dal nulla, l’idea del genio che crea dal nulla è pura fantasia. La sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata gli ha offerto la possibilità di cimentarsi in qualsiasi genere pittorico, dalla grafica, incisione inclusa, alle tecniche miste, olio e grafica”. Il professor Franco Speroni, docente di storia dell’Arte scrive ”…la caratteristica delle opere di Nottolini è il situarsi in una zona intermedia tra la ricerca della struttura delle sensazioni e la presenza di un piacere personale non riducibile a pura ricerca di strutture compositive, di percezioni stabili …”. Alvaro Valentini sottolinea “… dal punto di vista meramente stilistico il gesto artistico, limpido e misurato, si inserisce nel vasto campo delle ricerche verbo–visuali di matrice concretista, concettuale e narrativa sviluppatasi dagli anni ’50 in poi in vari paesi. Un ambito questo che Francesco Nottolini ha imparato a conoscere e sperimentare in Accademia sotto la guida sapiente di Magdalo Mussio, una delle più alte espressioni europee dell’arte concettuale e della poesia visiva. Dopo la grafica di Pollenza l’artista esporrà particolari opere pittoriche sul paesaggio marchigiano in astrazione a Tolentino dal 21 aprile al 5 maggio prossimo presso il Palazzo Parisani-Bezzi.

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