Appello per i 4 Sì al Referendum
dal sindaco, dagli assessori
e dai consiglieri comunali di maggioranza
Macerata
Nota del sindaco, della Giunta e dei Consiglieri comunali di maggioranza di Macerata:
Domenica 12 e lunedì 13 giugno i cittadini italiani saranno chiamati a pronunciarsi su temi importantissimi per la nostra vita e per quella delle generazioni future. Le norme da abrogare riguardano la reintroduzione del nucleare (già bocciato per via referendaria negli anni ottanta), l’obbligo della privatizzazione per le società che gestiscono gli acquedotti e la rete di distribuzione, la possibilità di fare profitti sull’acqua pubblica da parte dei privati, ed infine il legittimo impedimento per alcune alte cariche dello Stato.
Le forze che temono l’esito dei referendum stanno attuando una strategia tesa ad evitare il raggiungimento del quorum necessario. Il primo obiettivo di questo nostro appello è quindi quello di far esprimere, attraverso il loro voto, il maggior numero di cittadini possibile.
Nel merito dei quattro quesiti: – Quesito n.° 1 (scheda di colore rosso). Votiamo SI, perché i servizi pubblici locali a rilevanza economica (trasporto pubblico locale, acqua potabile, rifiuti) possono essere gestiti in modo efficiente, garantendo contestualmente il libero accesso a tutti i cittadini, solo da enti controllati dalle amministrazioni publiche, come consentito dalla normativa europea.
Quesito n° 2 (scheda di colore giallo). Votiamo SI, perché la gestione del ciclo dell’acqua potabile non deve prevedere obbligatoriamente in tariffa la remunerazione del capitale investito anche a prescindere dalla qualità del servizio reso.
Quesito n° 3 (scheda di colore grigio). Votiamo SI, perché l’energia nucleare non è sicura, perchè i reattori nucleari non sono economicamente convenienti, perchè l’unica soluzione credibile per il futuro è il ricorso alle energie rinnovabili.
Quesito n° 4 (scheda di colore verde). Votiamo SI, perché il “legittimo impedimento” rompe il principio costituzionale della “legge uguale per tutti i cittadini”.
Il Sindaco Romano Carancini
Gli assessori Enzo Valentini, Stefania Monteverde, Federica Curzi, Marco Blunno, Luciano Pantanetti, Irene Manzi, Ubaldo Urbani, Alferio Canesin.
I consiglieri Gabriella Ciarlantini, Pierpaolo Tartabini, Antonio Carlini, Massimiliano Sport Bianchini, Luciano Borgiani, Michele Lattanzi, Stefano Blanchi, Alessandro Savi, Guido Garufi, Giuliano Meschini, Narciso
Ricotta, Luigi Carelli, Mauro Compagnucci, Maurizio Del Gobbo, Marco Gasparrini, Claudio Machella, Bruno Mandrelli, Marco Menchi, Andrea Netti, Ulderico Orazi, Romeo Renis, Maurizio Romoli, Daniele Staffolani
Un conto è che un sindaco, assessori o consiglieri comunali si esprimano per il Sì, un altro è che sia l’amministrazione comunale come istituzione a pronunciarsi nel merito di un referendum, indipendentemente dal fatto che inviti a votare Sì, No o ad astenersi.
(Per la cronaca, io andrò a votare e voterò Sì su tutti i referendum.)
Nel rettificare la precedente comunicazione inviata, l’assessore Valentini precisa che l’appello per il referendum è stato sottoscritto dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali di Maggioranza e non dall’Amministrazione comunale.
In tal caso, credo che chi governa Macerata abbia dato un bell’esempio di sensibilità istituzionale.
Una ragione in più per non andare a votare. Ringrazio anticipatamente tutti i “democratici” per il pollice verso.
l’attuale maggioranza non mi sembra così istituzionalmente sensibile. Cerca solo di convincere gli elettori ad andare a votare, proponendo anche che cosa votare, dimenticando che il voto, come sancito nella Costituzione, è un diritto non un dovere.
Prego! 😀
“Quesito n.° 1. Votiamo SI, perché i servizi pubblici locali a rilevanza economica (trasporto pubblico locale, acqua potabile, rifiuti) possono essere gestiti in modo efficiente…”
Con questo dimostrate di non avere capito niente di quale sia il vero nocciolo della questione. Complimenti!
Non è un appello dell’amministrazione comunale ma dei singoli? Ci mancherebbe altro…
L’amministrazione comunale non può e non deve prendere posizione. Ma siccome anche sindaco, assessori e consiglieri sono figure istituzionali, ritengo del tutto inopportuno questo comunicato.
Se la firma è “Il Sindaco Romano Carancini” è il sindaco che fa questo appello e la cosa non è accettabile. Doveva firmarsi semplicemente “Romano Carancini”. Lo stesso ovviamente vale per gli altri.
A qualcuno può sembrare una questione di lana caprina, ma il rispetto delle istituzioni e del loro ruolo non è un gioco.
PS: solo per chiarezza, non è per la posizione assunta, io vado a votare e voto SI
E’ stato contestato alla amministrazione comunale di aver ritardato l’affissione dei manifesti elettorali referendari così da ledere il diritto all’informazione …non si può rimediare consentendo una selvaggia occupazione di tutti i monumenti maceratesi (in questo istante la facciata dello Sferisterio e’ ostaggio dei promotori).
Domani ci metterò una enorme lenzuolata con scritto SI alla nutella ed alla passera (argomenti a cui l’opinione pubblica e’ altrettanto sensibile) e voglio vedere se me li faranno rimuovere con annessa denuncia.
….poi se voto e cosa voto sono fatti miei!
Hanno ridotto gli spazi democratici al solo voto, evitando con sempre più attenzione di far partecipare la gente ad ogni livello, sulle scelte e sui metodi. Ora vogliono dirci che anche il voto è un livello troppo avanzato per noi poveri mortali non capaci di distinguere tra la ragione e l’emozione, ci penseranno loro a lavorare per noi, loro che sanno bene distinguere qual’è il nostro bene.
Ma che bravi, ma come sono intelligenti. Però mi pare di sentire gli echi di non tanto tempo fa quando, gli stessi signori, gridavano ai quattro venti che questi governanti erano stati scelti dal “Popolo Sovrano” e solo il “Popolo Sovrano” poteva mandarli a casa. E adesso dove è andato a finire il “Popolo Sovrano”?
Mi raccomando: “Domenica tutti a votare e votare 4 SI, anche per far capire che il “Popolo Sovrano” ha capito e non vuole essere più preso per i fondelli!
L’acqua è un «bene pubblico» che va tutelato. Per questo bisogna garantire «un servizio efficiente e di qualità, remunerato con tariffe eque». Come? Per esempio si può stabilire che gli enti locali affidano la gestione dell’acqua «a soggetti privati, pubblici e misti», «secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità». Avete capito bene: «Privati, pubblici e misti». Questi soggetti devono rispondere a precisi «obblighi» su servizio e tariffe. Un’Autorità indipendente, poi, sorveglierà su come questi gestori («pubblici, misti, privati») svolgono il loro compito. E se sgarrano, addio affidamento. Altro che rendere pubblica la gestione dell’acqua o cancellare la «remunerazione» del gestore. Solo sei mesi fa, il 16 novembre 2010, il Partito democratico la pensava così sull’acqua. E lo metteva nero su bianco in un disegno di legge presentato alla Camera dei Deputati: “Disposizioni per il governo delle risorse idriche e la gestione del servizio idrico”, numero 3865. Il primo firmatario è Pier Luigi Bersani, seguono Dario Franceschini e tutti i deputati del gruppo. Lo stesso testo era stato presentato al Senato da Anna Finocchiaro, Filippo Bubbico, il vero autore della legge, e da altri senatori del Pd (numero 2462). Segno di come l’iniziativa fosse di tutto il partito. Cos’è cambiato oggi?
Quattro SI al referendum contro la politica Progressista e Liberista
Il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI è l’unica occasione che gli elettori hanno per sconfiggere il PDL, PD, UDC, IVD, SEL ecc. ecc. cioè tutti quelli che nelle varie parti dove governano hanno privatizzato: acqua, trasporti, rifiuti e servizi vari.
Sugli amministratori di Macerata che si sono dichiarati per il SI:
Bene, speriamo che lo facciano davvero, l’importante è raggiungere il quorum e che il SI vinca.
Ma su tali dichiarazioni, mi sono fatto alcune domande:
In base alla dichiarazione di lor signori (vedi amministratori di Macerata) vuol dire che a Macerata tutti i servizi sono pubblici, e che non ci sono e non ci saranno privati nelle aziende comunali?
Vuol dire che l’acqua è distribuita dal comune, i trasporti sono del comune ecc. ecc. ecc.?
Che la CEMACO non sarà privatizzata?
Così come i musei, gli stadi e gli impianti sportivi, la piscina, il Palazzetto ecc. ecc. sono e saranno gestiti solo dal comune?
Cmq quattro SI per non avere sorprese e promesse non mantenute.
quattro SI per essere più sicuri e liberi.
@Tonino Quattrini
Certo, adesso la colpa delle privatizzazioni è da attribuire, in egual misura, ai partiti di sinistra e a quelli di destra?
Complimenti per il triplo salto mortale rovesciato.
Mi ricorda quando Formigoni in televisione va a dire che il caos sul voto degli italiani residenti all’estero è colpa non del governo che ha boicottato i referendum, ma della Corte Costituzionale che ha respinto questi tentativi di boicottaggio in extremis.
Caro Stefano Valenti
Non è un salto triplo rovesciato ma la lettura degli atti delle amministrazioni, si guardi intorno e confronti i fatti. Le privatizzazioni di Prodi all’Iri, le liberalizzazioni di Bersani, le leggi di Berlusconi, Chicco Testa sul nucleare, di Bassanini (della omonima legge) ecc. ecc.
Se poi guarda le amministrazioni comunali, provinciali e regionali. Non trova solo salti tripli rovesciati ma molte tante decisioni “mortali” per la cosa pubblica.
Siamo in un sistema dove conta il PIL, il dio denaro, l’affare e il guadagno (speculazioni) ecc. ecc.
Siamo alla presenza di partiti che idealizzano un sistema Liberista e Progressista.
Il governo oscura, è vero, perchè tenta di salvare se stesso. Gli altri si sono accodati al SI perchè sperano di affossare il governo.
Ma nei fatti le privatizzazioni sono azioni sia del cosi detto Centrodestra che del cosi detto Centrosinistra.
L’importate per me è raggiungere il quorum e far vincere il SI per cancellare e mettere in crisi una società Liberista e Progressista.
Il resto sono tentativi solo per affermare gli interessi delle lobby al potere, e non sono solo quelle di governo, ma anche regioni, provincie e comuni.
Cronache Maceratesi il 9 giugno 2011 alle 18:57
Nel rettificare la precedente comunicazione inviata, l’assessore Valentini precisa che l’appello per il referendum è stato sottoscritto dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali di Maggioranza e non dall’Amministrazione comunale.
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Quindi non essendo stato sottoscritto dall’amministrazione (cosa che anche un bambino avrebbe compreso che non si poteva fare) ciò significa che è stato sottoscritto PRIVATAMENTE dall’avvocato Carancini, dal dott. Valentini, dalla dottoressa Monteverde, dalla dottoressa Manzi, ecc. ecc. ecc.
Pertanto sarebbe interessante sapere se il documento sia arrivato alla stampa (ed a CM) tramite una mail o un fax PRIVATO oppure si è utilizzato un bene di proprietà statale ed il documento sia arrivato da una sede istituzionale del Comune.
Nel primo caso (documento giunto per via privata) è solo uno dei tanti documenti sottoscritti DA PRIVATI CITTADINI in favore dei referedum.
Nel secondo caso (documento arrivato da Comune) questi non hanno ancora capito bene quale sia il loro ruolo istituzionale (ed i limiti di esso) e pertanto sarebbe forse il caso che Sindaco, Assessori e Consiglieri facciano obbligatoriamente una approfondita ripassata di educazione civica.
Sto riflettendo su quanto detto dal sig. Quattrini e cioè che la vittoria del sì al referendum di domani e dopodomani contribuirà a liberarci dalla concezione politica “liberista e progressista”, concezione ben praticata, dice lui, sia dal centrosinistra che dal centro destra. Mi sembra che il sig. Quattrini abbia superato di slancio tutti. Non solo il referendum dovrà, cioè, servire per dare la spallata finale a Berlusconi e soci, ma anche per darla a Bersani e compagni. E dopo? Per schiarirmi le idee, dovrò rileggermi il saggio del premio nobel Friedrich von Haych “La via della schiavitù” ( uscito da poco grazie ad una casa editrice maceratese) laddove si sostiene che tra le tragedie prodotte dalla distorsione del pensiero socialista non ci sono solo il fascismo ed il nazismo, ma anche il comunismo.
Non so caro mus rugens se ci siano distorsioni nel pensiero socialista.
Ma la vittoria dei SI e soprattutto se ci fosse un’affluenza ai seggi del 65-70% sicuramente avrà delle ripercussioni sul sistema.
La vittoria dei SI potrebbe determinare, spero, un’altro 92′
La fine di un regime e dei suoi collaterali, così utili a berlusconi e perfettamente integrati nella società del “berlusconismo”.
Sperando che dopo, non ci sia un “nuovo” berluschino suonatore di piffero ad incantare i serpenti.
Si, sì signor Quattrini, avevo capito bene dove voleva andare a parare. L’unica mia preoccupazione, per riprendere la sua metafora, è che fatto fuori il pifferaio incantatore dei serpenti, rimangano in campo i serpenti. Comunque, queste sono forzature e facezie che è meglio non mettere in campo quando si tratta di temi importantissimi come quelli della rappresentatività e dei sistemi di governo.
Ok andiamo a …… quattro SI, e speriamo bene cmq facciamo del nostro meglio.