Vigilessa spara a Recanati
Arrestata per tentato omicidio

In manette Anna Brandoni di 55 anni. All'origine del diverbio beghe condominiali

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di Matteo Zallocco

e Roberto Scorcella

Una vigilessa recanatese, Anna Brandoni di 55 anni, è stata fermata dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. E’ successo questa mattina alle 8.20 a Piazzale Europa, a Recanati, nello slargo tra l’edicola e il Gran Bar, dove la donna stava dirigendo il traffico.

Secondo quanto accertato da due militari prontamente intervenuti, la donna, mentre era in servizio per le vie cittadine, nel corso di una discussione, per motivi in corso di verifica, con un 60enne pensionato del luogo, ha estratto la pistola in dotazione ed esploso due colpi all’indirizzo dell’uomo, che è riuscito a divincolarsi e fuggire. Dopo le formalità di rito, la donna è stata accompagnata presso la Casa Circondariale di Camerino, a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, cui dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio.
All’origine del diverbio ci sarebbero vecchie ruggini dovute a beghe condominiali. Le dichiarazioni dei due protagonisti sarebbero fortemente discordanti. La vigilessa avrebbe affermato di aver estratto la pistola in quanto il pensionato avrebbe tentato di aggredirla. Completamente opposta la versione dell’uomo che, invece, sembra abbia cercato di fermare la donna quando quest’ultima aveva già estratto l’arma.  Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, la vittima sarebbe riuscita a bloccare il polso della vigilessa e dalla pistola d’ordinanza sono partiti due colpi finiti fortunatamente a vuoto.  Di quanto stava accadendo si sono accorti due carabinieri che stavano accompagnando i figli a scuola i quali sono riusciti ad intervenire.

Francesco Fiordomo, sindaco della città leopardiana, è rimasto particolarmente colpito dall’accaduto: “E’ una situazione drammatica, siamo tutti scossi da questo episodio che è chiaramente di carattere individuale ed è tuttoora al vaglio degli inquirenti. Come amministrazione comunale esprimiamo solidarietà umana alle persone coinvolte. Un atteggiamento del genere ci lascia tutti attoniti, in quel momento lei era in servizio  ma l’episodio esula dal lavoro trattandosi di una vicenda personale che si poteva trasformare in tragedia. Ora attendiamo che la legge faccia il proprio corso e che ci arrivino delle comunicazioni ufficiali”.
La vigilessa era in servizio a Recanati (la città dove risiede) dal 2001, precedentemente lavorava a Montelupone.
La Polizia Municipale torna, dunque, alla ribalta della cronaca dopo il tragico episodio verificatosi nei giorni scorsi a Macerata, dove un vigile urbano si è tolto la vita sparandosi con la pistola di ordinanza di un collega. Anche in merito a questa vicenda la magistratura ha aperto un’inchiesta.

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La tragedia della scorsa settimana a Macerata:

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