Perrotta come Diego:
il rigore sbagliato nega
la vittoria alla Maceratese

Eccellenza - Pareggio a reti bianche dei biancorossi contro la capolista Urbania
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di Eros Mandolesi

Dopo due turni di stop la Fulgor Maceratese torna a muovere la classifica davanti al suo pubblico con un pareggio a reti inviolate ma resta l’amaro in bocca per l’errore dagli undici metri di Perrotta che al 27’ della ripresa calcia fuori alla destra di Spinaci. Alla luce di quanto si è visto in campo uno zero a zero che va stretto ai biancorossi (oggi in casacca nera) e lascia ben sperare la capolista Urbania che colleziona il suo sesto pareggio consecutivo e mantiene la testa della classifica se pur in comproprietà della Vis Pesaro che di misura, nello scontro diretto, espugna il Riviera delle Palme di San Benedetto. La Maceratese con Landolfi infortunato, Settecase indisponibile e Grcic al suo esordio casalingo scende in campo con un 4-2-3-1 con Figueroa e il croato mediani davanti la difesa, Perrotta, Trillini e il neo acquisto Potacqui a comporre la linea di centrocampo e Ramadori unica punta.

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Maceratese più intraprendente sin dalle prime battute di gioco. Al 16’ la prima vera occasione da gol con Ramadori che di testa su corner di Perrotta indirizza la palla sul primo palo ma Spinaci si distende bene sulla sua sinistra e mette in angolo. Pochi minuti più tardi ancora Perrotta su passaggio filtrante di Romagnoli parte sulla corsia di destra, si accentra entra in area  mette in mezzo per Trillini che preso in controtempo si fa stoppare dall’estremo difensore il tap-in vincente. Al 35’ Ramadori involato verso la porta viene fermato dall’assistente dell’arbitro per un fuorigioco inesistente, decisone che fa scaldare e di molto gli animi del pubblico presente. Due minuti più tardi si fa vedere anche l’Urbania con un tiro di Righi dai venticinque metri che a pelo d’erba sfiora il palo alla destra del capitano biancorosso. Fino a quel momento ospiti mai pericolosi se non su qualche palla sporca in area di rigore sfruttando la loro prestanza fisica da palle inattive con Gentili praticamente inoperoso. Si chiude qui la prima frazione di gioco con una Maceratese vogliosa e ben messa in campo ma come spesso capita, imprecisa sotto porta. Il secondo tempo si apre così come aveva iniziato il primo, avvero con la Fulgor che a trazione anteriore cerca di sfondare il muro ospite. Al 5’ Potacqui (molto positivo il suo esordio oggi) partito dalla sinistra con un’azione solitaria dribla due avversari entra in area di rigore ma al momento della conclusione preferisce mettere in mezzo anzichè tirare e Fraternali ben piazzato spazza via.

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Al 7’ ancora Maceratese con Romagnoli che dalla destra mette in mezzo un traversone invitante per Ramadori che in spaccata manca di poco il pallone che attraversa tutto lo specchio della porta e si spegne in angolo. Un minuto più tardi si fa vedere anche l’Urbania con Braccioni su calcio di punizione dal limite ma Gentili si fa trovare pronto sul primo palo. Poco dopo ancora Braccioni dalla distanza spara alto sopra la traversa. La patita sale di ritmo e i biancorossi sfiorano ancora il gol prima con Perrota, tiro da fuori di poco a lato e poi con Potacqui che non centra lo specchio della porta da posizione favorevole. Al 23’ Bella volè di Figueroa dal limite dell’area palla centrale che Spinaci para facilmente. Al 27’ l’azione che poteva dare la svolta all’incontro. Potacqui in area di rigore stoppa elegantemente una punizione calciata dalla tre quarti da Perrotta e il numero tre Curzi preso contro tempo, sgambetta ingenuamente il numero undici biancorosso. Rigore ineccepibile che l’arbitro Alfare di Mestre fischia senza esitazione. Dal dischetto si presenta Perrotta che spiazza Spinaci ma calcia fuori alla destra del portiere. Pubblico dell’Helvia Recina ammutolito. Maceratese che però non subisce il contraccolpo psicologico e continua a premere sull’acceleratore con il neo entrato Fabbri che su assist di Perrotta a due passi dal portiere calcia sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Al 32’ si porta avanti l’Urbania che dopo aver subito il pressing dei padroni di casa nell’unica vera occasione dell’incontro colpiscono la traversa con l’ariete Tassi su cross dalla sinistra. È l’ultima occasione della partita, il quarto d’ora finale infatti scorre via veloce senza emozioni degne di nota. Ennesima occasione sprecata per i ragazzi del neo tecnico Nocera che non bagnato il suo ritorno in panchina biancorossa con la vittoria che manca da cinque giornate, avvero dal derby vinto all’inglese contro i cugini della Vis Macerata ma può consolarsi con la bella prestazione mostrata oggi in campo dai ragazzi contro a prima della classe.

(Foto di Edo Lini)

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IL TABELLINO

Fulgor Maceratese: Gentili, Romagnoli, Borgiani, Figueroa, Benfatto, Timonire, Perrotta, Grcic (72’ Iuvalè), Ramadori (55’ Fabbri), Trillini, Potacqui (86’ Baiocco). All.: Nocera

Urbania: Spinaci, Renghi, Curzi (85’ Righi S.), Giacomucci, Fraternali, Nardi, Cossa, Righi M. (78’Carpineti), Tassi (79’ Brardinoni),  Braccioni, Pierini. All.: Pazzaglia

Arbitro: Alfare (Mestre), assistenti: Morganti (Ap) , Malatesta (S.B.T.)

Note: spettatori 400 circa; ammoniti: Righi M., Pierni, Giacomucci (Urbania).  Angoli: 11 a 3 a favore della Fulgor maceratese. Recupero 1+3



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