Yuri Cherednik, il primo “big”
atterrato sul pianeta Lube Volley

I grandi della pallavolo
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Tcherednik

di Andrea Busiello

Quattordici anni di grande pallavolo a Macerata attraverso il ricordo di quatttordici campioni.

Parte da Yuri Cherednik il viaggio di Cronache Maceratesi per ricordare anche questi anni in cui la Lube, passo dopo passo, è riuscita a portare alto il nome della città di Macerata in Italia e in Europa: da Cherednik  a Zorzi passando per Vizzarri, Bachi, Masciarelli, Kovac, Salvador, Meoni, Nalbert, Bracci, Herpe, Geric e per concludere Ivan Miljkovic e capitan Mirko Corsano.

Questi sono solo 14 dei tanti grandi campioni che hanno fatto sognare i tifosi biancorossi. Tra gli altri vanno menzionati giocatori che hanno vestito la maglia della Lube per meno tempo ma sono stati tra i più grandi in circolazione come Lorenzo Bernardi (Mister Secolo), Alessandro Fei, Richard Schuil, Luigi Mastrangelo, Fabio Vullo, Pasquale Gravina, Wout Wijsmans, Angel Dennis, Rodrigao e i componenti dell’attuale squadra a partire da Igor Omrcen e Valerio Vermiglio.

Il primo giocatore con il quale parte questa nuova intrigante avventura è appunto Yuri Cherednik (nella foto con la mitica maglia numero 15 della Lube), un atleta che alla Lube e in città ha lasciato il segno, e come se lo ha lasciato. Con quella sua manona pesante attaccava da tutte le parti e metteva giù caterve di palloni. Non ce n’era per nessuno, lui era una macchina. Iindimenticato opposto russo classe 1966, di 203 cm di altezza,  ha giocato con la casacca della Lube per ben quattro campionati: dal 1993 al 1997. In molti se lo ricorderanno. Erano i tempi dell’A2, quell’indomita lotta per approdare in serie A1 con la mitica Com Cavi Napoli. Erano altri tempi, altri interpreti, altri luoghi ma il volley era sempre protagonista.

Noi siamo andati ad ascoltare le parole dell’allora direttore sportivo Albino Massaccesi, attuale vice presidente della Lube. Cherednik attualmente non è a Macerata dove però ha la residenza e ha vissuto in tutti questi anni.

Massaccesi, con lei iniziamo questa nuova avventura nel ricordo dei grandi campioni della Lube del passato. Prima domanda su Cherednik: ci ricordi che trattativa fu quella per portarlo a Macerata…

“Una trattativa difficilissima. Pensa un pò lui nell’anno appena concluso aveva vinto il trofeo Gazzetta che rappresentava un pò il premio per il miglior giocatore di A1. All’epoca noi eravamo in A2 e la gente quando gli dicevamo che volevamo prenderlo mi rideva in faccia ma alla fine ce la feci. Lui giocava con Firenze l’anno prima ma poi la formazione toscana scomparì e dunque ci fu un’asta su di lui ed alla fine la spuntammo noi su di Cuneo che faceva l’A1. E’ stata una trattativa molto difficile ma alla fine positiva”.

Il pubblico del Fontescodella lo infiammava con le sue schiacciate mozzafiato. Quale partita di Yuri Cherednik si ricorda particolarmente Albino Massaccesi?

“Diciamo che in quegli anni i match che venivano ricordati maggiormente erano quelli con Gioa Del Colle e Napoli che erano le due squadre che lottavano insieme a noi per salire in serie A1 e di battaglie contro queste squadre ne sono state fatte davvero un’infinità e Yuri era sempre protagonista”.

Ci racconti qualche aneddoto curioso di quando il russo giocava con la maglia della Lube…

“Diciamo che come aneddoto posso ricordare questo. Noi il primo anno che facevamo la serie A1 andammo a giocare la prima partita di campionato a Treviso e l’allora allenatore Di Pinto mi si avvicinò in mattinata per dirmi che Yuri non avrebbe giocato perchè non voleva scendere in campo. Io mi arrabbiai e volevo a tutti i costi che lui giocasse. Morale della favola noi vincemmo a Treviso 3-2 con una super prestazione proprio di Cherednik”.

Adesso siete rimasti in contatto? Come passa il suo tempo Yuri?

“Si, siamo rimasti in contatto. Quando ci si vede ci si saluta in maniera cordiale e ci si ferma a chiacchierare con il volley sempre protagonista. Per il resto non so molto ma credo che la città di Macerata gli sia piaciuta particolarmente dato che ci vive…”.



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