Vince Civitanova alla Lega:
«È Ciarapica ad aver cambiato linea politica»
CIVITANOVA - La civica rivendica la propria coerenza e richiama al tradimento del sindaco passato a Futuro nazionale. «Il patto di coalizione non era un assegno in bianco»

Fausto Troiani in Consiglio comunale
È sul significato del patto di coalizione e sulla coerenza rispetto agli impegni presi con gli elettori che si consuma il nuovo scontro politico a Civitanova. Vince Civitanova risponde alle accuse del capogruppo della Lega Giorgio Pollastrelli, che aveva contestato alla lista civica di aver violato la linea politica della maggioranza, e chiama in causa direttamente il percorso seguito dal sindaco Fabrizio Ciarapica dopo le elezioni del 2022.
«Di quale linea politica parliamo, di quella con cui il centrodestra si è presentato agli elettori nel 2022 oppure di quella di Futuro Nazionale, partito al quale ha successivamente aderito il sindaco Ciarapica e che nel 2022 non faceva parte della coalizione?» – sottolinea Vince Civitanova alla vigilia del prossimo consiglio comunale di lunedì quando verrà votata la variazione di bilancio e sulla quale Vince ha già espresso parere favorevole.

Giorgio Pollastrelli capogruppo della Lega con la segretaria comunale Veronica Fortuna, la consigliera Fabiola Polverini e il consigliere di Futuro Nazionale Pierpaolo Turchi
La civica che fa capo a Fausto Troiani rivendica che non è stata la lista a tradire: «Non abbiamo cambiato appartenenza politica e rivendichiamo il diritto di non condividere più un percorso amministrativo che riteniamo distante dagli impegni originari. E quanto al patto politico sottoscritto con la coalizione, che Pollastrelli oggi richiama, vorremmo ricordargli che quel patto è stato siglato tra forze politiche sulla base di un progetto condiviso, non per sottoscrivere un assegno in bianco al sindaco. Un patto non può essere invocato soltanto per pretendere fedeltà dagli altri, ignorando le scelte politiche intervenute nel frattempo. E proprio Pollastrelli, che oggi parla di violazione del patto di coalizione, dovrebbe ricordare di aver sottoscritto la mozione di sfiducia contro Fausto Troiani, presidente del Consiglio comunale, la cui presidenza era frutto degli accordi politici raggiunti dopo le elezioni. Come si concilia quella scelta con il rispetto del patto che oggi pretende di richiamare? I patti non possono valere soltanto quando fanno comodo, né essere utilizzati con due pesi e due misure. La coerenza politica non si misura sulla fedeltà a una persona, ma sul rispetto degli impegni assunti con i cittadini. E soprattutto non confondiamo il giudizio politico sull’amministrazione con la valutazione dei singoli provvedimenti. Lo dimostra il fatto che, proprio in questi giorni, in commissione abbiamo espresso voto favorevole sulle opere pubbliche previste, perché riteniamo che ogni proposta debba essere valutata nel merito, indipendentemente dalle contrapposizioni politiche. Non abbiamo bisogno di dimostrare la nostra autonomia con voti contrari pregiudiziali, così come non intendiamo rinunciarvi per compiacere qualcuno. Non accettiamo lezioni di coerenza da chi pretende di identificare la linea politica di un’intera coalizione con le scelte personali del sindaco».






































