Squadroni: «Sessismo e pressioni, ora basta.
Abbiamo mandato a casa Vince Civitanova
Non ha senso sfiduciare Ciarapica ora»
BUFERA - La consigliera di opposizione, vicina al ritorno in Forza Italia («Nessuna incoerenza, sono stata in quel partito per 20 anni») denuncia attacchi personali ricevuti sui social e annuncia vie legali: «Con questo clima non mi sento più sicura di esprimere le mie idee». Scontro con la lista di Troiani e Belletti che assicurano il sostegno alla mozione contro il sindaco

Silvia Squadroni in conferenza con l’avvocato Paolo Giustozzi
di Laura Boccanera
«La misura è colma, si è passato il limite e non mi sento più sicura di poter esprimere le mie opinioni e svolgere il mio ruolo di consigliera comunale». Silvia Squadroni di Siamo Civitanova prova a smorzare i toni prima del Consiglio comunale che voterà la mozione di sfiducia al sindaco Fabrizio Ciarapica. Per la sua scelta di non votare la sfiducia racconta che in questi giorni, sui social, è diventata oggetto di un pesante attacco, anche personale, per il quale sporgerà denuncia.

Silvia Squadroni
Il riferimento è a una vignetta (poi cancellata) pubblicata da una pagina Facebook e creata con l’intelligenza artificiale che la ritraeva come una marionetta, davanti alla sede di Forza Italia, con i fili tirati dall’avvocato Alberto Feliziani. «Definirmi e dipingermi come una donna incapace di fare scelte anche difficili e impegnative con la mia testa, anziché essere volgarmente prona a decisioni altrui è un’offesa sessista infamante e intollerabile». E su questo, assieme al suo legale Paolo Giustozzi verrà sporta una denuncia.
Ma la vicenda riguarda anche un’altra accusa mossa a Squadroni, ovvero quella di essere diventata la stampella dell’amministrazione Ciarapica, di passare a Forza Italia per un ricollocamento personale dopo aver mosso una campagna elettorale aggressiva nei confronti proprio di coloro che oggi diventerebbero alleati. «Di tutte le accuse politiche che mi vengono mosse darò conto in Consiglio comunale – spiega Silvia Squadroni – ma un conto è firmare una mozione e un conto è votarla. La firma faceva seguito ad un periodo in cui c’era la speranza che la mozione di sfiducia al sindaco ottenesse la firma anche di consiglieri di maggioranza avendo dimostrato alcuni un cambiamento di rotta. Confermo che ho sempre detto che non sarei mai stata al fianco di Vince Civitanova. E abbiamo dimostrato che quattro anni fa le delibere erano infiocchettate da Vince Civitanova. Dove è la mia incoerenza? Per venti anni sono stata in Forza Italia, mi sono candidata con una lista regionale al fianco di Acquaroli, ho preso 350 voti a Civitanova, più di quelli dell’ assessore di Fratelli d’Italia. Mi sono riavvicinata al centrodestra e lavorato da dentro e le conseguenze sono tangibili. Abbiamo mandato a casa Vince Civitanova e il presidente del consiglio. Che senso ha mandare a casa un sindaco per pochi mesi che mancano alla scadenza naturale se non quello di santificare Vince Civitanova. Io non ho chiesto nulla a nessuno, non ho incarichi da ricoprire, ma mi sento profondamente attaccata e non mi sento tranquilla né professionalmente né come consigliere comunale».

Vince Civitanova, assieme al consigliere indipendente Nicolò Renzi hanno annunciato che voteranno la sfiducia a Ciarapica
Un invito ad abbassare i toni arriva dal suo avvocato Paolo Giustozzi: «Si possono combattere tutte le battaglie che si vuole, ma non si può arrivare al punto di ritrarre un avvocato in condizioni non adeguate, umilianti e per le quali chiederemo alla magistratura di esprimersi. Fare politica non significa esporsi a forme di pressione simili. Anche perché sui social si crea un effetto domino che a valanga travolge tutto e va fermato».
Il clima è rovente in attesa di mercoledì, Vince Civitanova dal canto suo rivendica la sua posizione e che voterà la mozione, garantendo anche i voti nei nuovi consiglieri entrati di recente: «I consiglieri comunali di Vince Civitanova, Fausto Troiani, Marino Mercuri e Piero Croia, insieme al consigliere indipendente Nicolò Renzi, confermano la propria presenza in Consiglio comunale e il voto favorevole alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica. La nostra è una posizione chiara, condivisa e senza alcuna ambiguità, frutto di una valutazione politica maturata nel tempo e di una scelta assunta con convinzione. Riteniamo che siano venute meno le condizioni politiche per proseguire questa esperienza amministrativa e che sia necessario assumersi fino in fondo le proprie responsabilità davanti alla città. Saremo presenti in aula e voteremo la sfiducia, con coerenza, determinazione e rispetto nei confronti dei cittadini. Le nostre posizioni non cambiano a seconda delle convenienze del momento».

Ivo Costamagna presidente Avanti provincia Macerata
A chiedere al sindaco di fare un passo indietro prima del consiglio è invece l’ex presidente del consiglio Ivo Costamagna e attuale presidente di Azione della provincia di Macerata: «Ciarapica vada a Roma, ma eviti uno stallo paralizzante alla città che potrebbe essere il colpo definitivo». Sulla posizione di Silvia Squadroni invece afferma: «Sembra che si stia preparando a diventare da pubblica accusatrice e moralizzatrice ad avvocato difensore e determinante stampella per far rimanere in carica Ciarapica. Cosa ha determinato questa inversione di rotta? Nel 2022 mi accusò di aver sostenuto Ciarapica in cambio di non precisate promesse sostanziose, ma io non ho ricevuto nemmeno una spilla».





















