Consiglio sulla sfiducia, Mei attacca:
«Civitanova merita una politica diversa»
BUFERA - I pentastellati denunciano giochi di potere, cambi di casacca e servizi carenti. «È ora di un cambiamento epocale, serve un’alternativa al modello Ciarapica»

Stefano Mei Movimento 5 stelle
«Civitanova merita una politica diversa». Il Movimento 5 stelle all’attacco dopo il Consiglio sulla sfiducia al sindaco: «È ora di un cambiamento epocale, serve un’alternativa al modello Ciarapica».

Il Consiglio comunale con la mozione di sfiducia al sindaco ha mosso a riflessioni anche il Movimento 5 Stelle cittadino, che pur non avendo rappresentanti in aula parla di «dinamiche di potere, contraddizioni e personalismi» e invoca un cambio di rotta. «Abbiamo scelto di lasciar trascorrere alcuni giorni prima di intervenire pubblicamente su quanto accaduto nel consiglio comunale – afferma Stefano Mei – quando il confronto politico si riduce a dinamiche di potere, contraddizioni e personalismi, crediamo sia doveroso intervenire, nell’interesse dei cittadini e del rispetto che le istituzioni meritano. La mozione di sfiducia al sindaco, che si voleva realizzare portando dal notaio le dimissioni dei proponenti e che è poi approdata in Consiglio, la revoca della delega all’Urbanistica all’ormai ex assessora Belletti e i repentini cambi di casacca, tali da confondere i cittadini e ricordare operazioni trasformistiche volte a soddisfare ambizioni personali, sembrano far dimenticare che gli elettori hanno già bocciato la promozione verso un altro scranno.

Body guard in aula
Nel mezzo, liti sui social e vignette con insulti sessisti, bodyguard e Digos in aula. Il tutto mentre aumenta la Tari, la bolletta dell’acqua, gli asili nido hanno rette da capogiro, le strade sono in uno stato pietoso e il trasporto pubblico langue; anzi, gli autobus devono evitare di finire nelle buche che si aprono nell’asfalto. Un’amministrazione, quella Ciarapica, incapace di offrire un proprio progetto di città e che si è affidata soltanto ai progetti dei privati. Tutto questo dimostra l’autentico nulla cosmico e la sostanziale distanza siderale dalla realtà e dai bisogni dei cittadini.

Giuseppe Lepretti durante il Consiglio comunale
Uno spiraglio di apertura alla speranza è stato offerto dall’intervento del giovane consigliere Giuseppe Lepretti, con il suo richiamo allo spirito originario della politica come servizio ai cittadini e al bene comune. Un futuro per la nostra città è possibile, ma lontano da questo modo di fare politica. È ora di un cambiamento epocale nella nostra amata città, attraverso la costruzione di un’alternativa a questo modello predatorio di amministrazione della cosa pubblica»
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