Gli “astronauti” senza il Pd:
il campo largo non decolla
CIVITANOVA - Le civiche del centrosinistra si riuniscono senza il Partito democratico e Silenzi attacca: «Ricompaiono a pochi mesi dal voto». Corvatta, Troiani e Ghio replicano, la costruzione della coalizione per le amministrative 2027 parte in salita
di Laura Boccanera
Campo largo per riconquistare Palazzo Sforza tra le forze di centrosinistra? Per ora è un miraggio. Sarà lungo il cammino per costruire programma e trovare un candidato che vada bene alle varie (e spesso litigiose) anime del centrosinistra. Il nome al momento sul tavolo rimane quello di Andrea Foglia, non iscritto ad alcun partito e figura al momento indipendente. I primi passi mossi verso le elezioni amministrative del 2027 però non sono però dei più concilianti considerando quanto accaduto negli ultimi giorni e il dibattito scaturito sui social fra i principali componenti della sinistra.

Giulio Silenzi, ex vicesindaco ed esponente del Pd
Succede che le liste civiche (Nuova Città, Per Civitanova, Ascoltiamo la città, Avs) si siano riunite senza il Pd, il principale partito del centrosinistra (il secondo partito a Civitanova dopo Fratelli d’Italia stando ai risultati delle ultime elezioni amministrative del 2022). Un’iniziativa che non è piaciuta a Giulio Silenzi, esponente di spicco del Pd, ex vicesindaco della giunta Corvatta che ha commentato in modo sarcastico la reunion delle civiche di centrosinistra definendoli “astronauti” con un commento sulla sua pagina Facebook che ha innescato il dibattito: «All’improvviso ecco comparire gli “astronauti” del centrosinistra che sembrano avere una straordinaria capacità di ibernazione: scompaiono dalla realtà e dalla scena politica di Civitanova per cinque anni, per poi ricomparire puntualmente a pochi mesi dalle elezioni. Astronauti che dipingono un mondo elaborato durante la loro lunga ibernazione vissuta in galassie lontane dove si è vissuto comodamente senza dover fare alcun lavoro di “opposizione”. Buon atterraggio».

Tommaso Corvatta, ex sindaco di Civitanova dal 2012 al 2017
Un modo non troppo velato di dire che senza il Pd il centrosinistra non può andare da nessuna parte. Il riferimento agli astronauti è a figure della politica presenti alla riunione e che si sono riaffacciate dopo un periodo di “vacatio” dalla sfera pubblica, tra loro l’ex consigliere comunale e candidato sindaco Stefano Ghio, Enrico Lattanzi, Gabriele Troiani tra i principali promotori della raccolta firme contro la lottizzazione Cristallo, Sergio Andrenacci, ex presidente del Paolo Ricci in quota Nuova città.
Una terminologia che ad alcuni non è piaciuta e non sono mancate le repliche: fra queste quella dell’ex sindaco Tommaso Corvatta: «il Pd nazionale fatica e si impegna per coagulare una coalizione, anche ingoiando diversi rospi, mentre il tuo intervento non mi pare che vada in questa direzione – risponde Corvatta a Silenzi – In primavera proprio in una riunione nella sede del Pd cittadino, avevamo chiesto di iniziare ad organizzarci per le elezioni cittadine ed il Pd cittadino ci aveva risposto che era troppo presto. Questo non significa che chi non la pensa come il Pd cittadino si debba adeguare, se gli altri cercano di darsi da fare, non è contro il Pd ma da stimolo. Manteniamo serenità e lavoriamo tutti per una Civitanova migliore».

Gabriele Troiani, tra i principali promotori della raccolta firme contro la lottizzazione Cristallo
«Anche col campo largo la sinistra è destinata a perdere – sottolinea Gabriele Troiani – Senza un centro che dreni voti da destra col tiraggio nazionale della Meloni la città rimarrà ai vari Borroni, Brini, Troiani e Crocetti. Invece di ringraziare che si muova qualcosa al centro e che magari rimpingui il Pd. Viene voglia di lasciarvi perdere le elezioni per l’ennesima volta, andando come sempre divisi per piazzare questo o quell’uomo o per rivendicare una primazia che che ormai non è più nei voti, nelle competenze, né nel sentimento dei cittadini».

L’avvocato Stefano Ghio
Stefano Ghio, ex consigliere comunalePiccata la risposta di Ghio: «Ed improvvisamente dall’assenza di qualsivoglia iniziativa politica da parte del Pd, arriva la denigrazione, pazienza, mio padre diceva che chi ha più intelligenza la utilizzi, quindi il commento non verrà preso in considerazione per il futuro».

Elisabetta Giorgini, Dipende da noi
Fa da pompiere e getta acqua sul fuoco Elisabetta Giorgini di Dipende da noi: «Non è tempo di recriminare chi ha fatto e chi no o di mostrare chi ha più muscoli o più rughe. Ognuno avrà sicuramente fatto il meglio per evitare danni. Ma ora è il tempo di idee, di nuovi tentativi di immaginarsi la nostra città. Magari la partenza inizia da più direzioni ma chi vuole restituire alla città un governo credibile, leale e dignitoso troverà la strada di congiunzione. Credo che una certezza che ci tiene uniti è non lasciare la città in mano a chi non ha pensato al bene Comune ma solo alle proprie poltrone».






Auspicabilmente, il nulla si perderà nell’universo.
Dopo 5 anni di vuoto assoluto in città e in sede consiliare, la prima uscita ufficiale del Pd non è proprio esaltante.
Ora il Campo prende il largo,
non ci sono alternative,
ma se sullo stesso cargo,
non salite, ciao aspettative;
che le Civiche son tante,
molte tese a rimediare,
vecchia compagnia cantante,
tesa anch’essa a lì disfare;
date retta non sparate,
candidati a destra e a manca,
or le file ancor serrate,
e qualcun la farà franca;
e a manca volti nuovi,
non par sono all’orizzonte,
a men che qualcuno covi,
un Titano e pur Bifronte;
ma i tempi son maturi,
non concedono più molto,
tra i vecchi e i ‘nascituri,
chi or toglierà maltolto;
che a destra pur mille lotte,
son tornate ancora fuori,
c’è chi trama c’è chi sfotte,
tra vassalli e valvassori;
ma tra nani e ballerine,
che pur spopola in città,
sarà dura senza ‘un’ fine,
venir fuori da realtà;
questo vale a destra e a manca,
ambizion sol personali,
è politica ormai stanca,
non raccolgono più ‘strali’;
l’Astronave ch’è per tutti,
ha ormai poco carburante,
finirà per belli e brutti,
pur per nuovo comandante…m.g.
…p.s.:
chi lavora e chi ancor suda,
non s’aspetta certo più molto,
ma Città non resti nuda,
d’onestà e pur d’ascolto…