«Giovedì sera universitari,
un Vietnam dei giorni d’oggi»
Esposto alla Questura di Perini

MACERATA - L'Associazione commercianti, dopo la denuncia presentata dal presidente e titolare di Hab, torna alla carica: «Proprio ieri sera un gruppo di magrebini sono arrivati alle mani. Essere costretti a non poter uscire dal locale e dovercisi barricare è inaccettabile»

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Tavoli e sedie ribaltati in centro storico

Basta violenze, risse e altri disagi nei giovedì sera universitari. Il presidente dell’Associazione commercianti e titolare di Hab Paolo Perini ha deciso di passare dalle parole ai fatti e dopo aver presentato un esposto alla Questura chiede maggiori controlli durante la serata clou della movida maceratese.

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Paolo Perini

«Un Vietnam dei giorni d’oggi», non esita a definirlo Vieri Cicconi, consulente per la sicurezza sul lavoro, che si fa portavoce dell’associazione stessa. «Nella nostra cara Macerata, risulta sempre più difficile poter donare ai giovani che la frequentano, un ambiente sereno dove poter divertirsi in modo sereno e spensierato, giusto per la loro età – dice Cicconi – negli ultimi periodi però sembra che le cose vadano diversamente, dove si verificano sempre più spesso atti di violenza, risse e locali che vengono devastati. Tra i tanti ragazzi tranquilli che amano solo divertirsi spesso in tarda serata capita che soggetti estranei alla festa vadano oltre. Proprio ieri sera un gruppo di magrebini sono arrivati alle mani, controllo della piazza? Capita sempre più spesso che questi soggetti arrivino a questi comportamenti. Lavorare non è più sicuro, né per i titolari né per i dipendenti. Verso le 2,30 quando ormai le attività erano chiuse, ambulanze, polizia a sirene spiegate per inseguire questi soggetti. Essere costretti a non poter uscire dal locale e dovercisi barricare è inaccettabile».

Cicconi ricorda che ci sono normative e obblighi a carico degli esercenti, «ma è possibile che dopo l’esposto alla Questura di Macerata è stato possibile solamente un controllo con il presidio delle forze dell’ordine? Per le altre nefaste nottate? Ma i vari datori di lavoro possono assolvere agli obblighi di normativa? Visto che pagano puntualmente il suolo pubblico al Comune, non vengano tutelati in nessun modo senza nessun senso di pretensione e soprattutto verso i dipendenti che sono costretti a barricarsi all’interno di locali per non subire abusi e violenze. Poi è inutile che il centro storico prenda vita dalle iniziative organizzate dall’assessore Romano che, con impegno, ha proposto iniziative lodevoli quando poi la piazza risulta essere l’arena di chi si contende la zona per lo spaccio. Il Comune come risponde? Inutile parlare di sicurezza sui luoghi di lavoro e della pubblica sicurezza quando poi ogni giovedì la piazza è piena di urla, di sangue e di gente che riprende con i telefonini mentre altri corrono a chiamare disperati i soccorsi».


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