«Qui ci sono ricettazione ed estorsione»
Ciarapica passa alle vie legali
«La lista degli iscritti? Non ho i nomi»
CIVITANOVA - Nel mirino il file con oltre 600 nominativi e le presunte iscrizioni fantasma al partito del generale Vannacci. I vertici marchigiani non certificano l'autenticità dell'elenco ma vanno al contrattacco. L'avvocato Galeota: «Abbiamo documenti e prove di un accordo fra più persone per una condotta estorsiva. Viene detto: "Tu sei in questo elenco, se tu dici che non sei tesserato ci penso io, facciamo causa e prendiamo bei soldi"». VIDEO

Da sinistra: Gianvittorio Galeota responsabile remigrazione Fn, Fabrizio Ciarapica coordinatore regionale, Pierpaolo Turchi coordinatore provinciale e Danilo Zampaloni vicario regionale
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
«Non è più solo diffamazione, qui c’è ricettazione ed estorsione». Fabrizio Ciarapica riunito col gotha regionale di Futuro Nazionale, il vicario Danilo Zampaloni, il coordinatore provinciale Pierpaolo Turchi e l’avvocato Gianvittorio Galeota responsabile regionale remigrazione non chiariscono se la lista con iscritti fantasma al partito di Vannacci sia vera o no, ma annunciano denunce contro persone ben identificate che avrebbero messo in atto azioni estorsive invitando gli iscritti a questa lista a disconoscere la loro iscrizione.

Fabrizio Ciarapica
«Abbiamo prove, documenti e prove testimoniali di un accordo fra più persone per una condotta estorsiva ai danni del sindaco, per rovinare la sua persona e reputazione – dichiara l’avvocato Galeota – Abbiamo in mano documenti che ci comprovano che il fine di questa operazione, la diffusione delle liste, sia un fine estorsivo».

L’avvocato Gianvittorio Galeota
In conferenza stampa questa mattina al bar La Romana di Civitanova i vertici di Futuro regionale Marche non hanno prodotto la lista vera e verificata di iscritti e non hanno chiarito se le liste che circolano, in particolare il file excel con oltre 600 nomi di presunti iscritti, siano vere o false. «Non mettiamo le mani su un corpo di reato – ha detto Galeota – quei fogli o un panetto di cocaina sono la stessa cosa. Circolano questi presunti tabulati, io non li ho visti ma mi chiedo chi li ha fatti girare? Se sono falsi sono falsificati ai fini estorsivi e non li abbiamo visti né vogliamo vederli. Se sono falsi c’è un reato di falso, ma se dovessero essere veri, come sono arrivati nelle mani di chi li gira? Con un atto illecito e questa è ricettazione e sono corpi di reato. E visto che non provengono da fonti ufficiali c’è un reato a monte e chi li fa girare commette ricettazione ai fini dell’ estorsione. Sappiamo che molte persone sono state contattate telefonicamente o con messaggi con proposte del tipo: “Se vuoi fare due soldini disconosci di essere nella lista e ti facciamo prendere soldi. Pertanto quella lista è un corpo di reato e noi non mettiamo le mani su un corpo di reato».

Ad aprire Ciarapica: «Abbiamo voluto organizzare questa conferenza stampa per evidenziare un clima di odio che da diverso tempo sta investendo la nostra città e il sottoscritto come sindaco. Ma dietro la fascia tricolore c’è un uomo, un padre, un marito, una famiglia. Dopo mesi di calunnie, menzogne, falsità, delegittimazione e derisione con vignette che non sono certamente satira non va più bene. La misura è colma: per un certo periodo ho tollerato. Riconosco la critica quando è legittima, ma un conto la critica, un conto la diffamazione. Ora basta. Per questo mi sono deciso a dare incarico all’avvocato Galeota di tutelare me e il partito da quanto sta accadendo».

Incalzato sulle liste però Ciarapica dice di non avere a disposizione i nominativi degli iscritti: «Io queste liste le disconosco, non le ho mai viste, io non ho i nominativi degli iscritti al partito, non so chi siano, chi ha prodotto questa lista come l’ha prodotta?»

Pierpaolo Turchi mostra la sua iscrizione e il tesseramento
«Io sono segretario provinciale del partito e non ho la lista degli iscritti». Aggiunge Pierpaolo Turchi. Ma la domanda è: queste liste esistono? Perché gli altri circoli ne dispongono? «Il partito ce l’avrà sicuramente. Ma io non le ho – dice Ciarapica, coordinatore regionale di Fn – c’è una conservazione dei dati a norma di legge. Perché gli altri circoli li hanno? I dati sono riservati e conservati nella sede nazionale del partito. Mica ho i nomi degli iscritti io, non ce li ho. E poi questo file è vero o costruito? Può essere una lista artefatta con nomi veri e nomi non veri». «Ma avete mai visto circolare la lista di un partito? – fa eco Galeota».

Il fatto che la stessa dinamica interessi Futuro Nazionale anche in Sardegna e in Friuli secondo i vertici marchigiani è una casualità perché il caso marchigiano costituirebbe un unicum: «Qui c’è l’ interesse di qualcuno a montare la vicenda ai fini di lucro, sappiamo chi è stato – dichiara Ciarapica -. La lista diffusa è direttamente collegata al tentativo di estorsione e da qui ancora più convinti che questa lista sia artefatta ecco perché non la vogliamo vedere, ma la vedrà chi di dovere».
Il meccanismo estorsivo secondo Galeota sarebbe il seguente: «Viene detto: “Tu sei in questo elenco, se tu dici che non sei tesserato ci penso io, facciamo causa e prendiamo bei soldi e li chiediamo a Ciarapica“».
Da quando è emersa la vicenda è tornata però virale sui social e non solo un post prodotto in tempi non sospetti sul gruppo regionale di Futuro Nazionale da Pia Perricci, oggi referente provinciale di Pesaro che a luglio contestava Ciarapica e parlava di «essere eletti con tesseramenti acquistati non è un vanto». Ma su questo Ciarapica dice di non saperne nulla: «la Perricci non so di che parli, che significa tessere acquistate?» dice Ciarapica, mentre Galeota liquida la vicenda come «modeste critiche che si fanno all’interno di una famiglia. Acquistate può voler dire “ti offro una pizza” “ti offro un aperitivo”».

Il post di Pia Perricci scritto lo scorso giugno poco dopo la nomina di Ciarapica.
Amareggiato anche Danilo Zampaloni: «In questa bella avventura politica sono amareggiato perché non ho mai fatto politica e ho portato in questo gruppo persone importanti che volevano rimanere anonime e che oggi si ritrovano ad apparire. Chi rema contro di noi sta facendo questo contro legge e contro Futuro nazionale».

Danilo Zampaloni, vicario Marche
Molto antani ed anche un po’ tapioca. Sicuramente sbiriguda!
Anche di questi tempi, come accade anche a livello nazionale, il confine tra politica e malaffare viene attraversato varie volte nell’una e nell’altra direzione. Ci sarà un filtro ‘passa-basso’.