Stefano e il suo amore per le auto,
una passione diventata mestiere
«Perdiamo un altro fratello»

SAN SEVERINO - Stefano Fiori, il 21enne morto nell'incidente di ieri sera sulla Settempedana, lavorava come meccanico a Passo di Treia. Stava aiutando il gruppo Urban Racers Ltd, che organizza incontri e iniziative dedicate agli appassionati di auto, a organizzare un evento il 15 novembre: il loro ricordo. Lo scorso anno il padre era morto per un malore. Il funerale domani alla 15 nella chiesa di San Domenico

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L’auto distrutta nell’incidente e, nel riquadro, Stefano Fiori

di Monia Orazi

Lo cercavano da ore, giovedì sera, a San Severino. Stefano Fiori non rispondeva al telefono e i familiari, che lo aspettavano a casa per cena, avevano iniziato a preoccuparsi. Il giovane meccanico di 21 anni, piuttosto conosciuto in città, aveva perso la vita in un terribile incidente stradale lungo la Septempedana, all’altezza della valle dei Grilli.

Il ragazzo viveva con la mamma Florence in un’abitazione a Borgo Conce, quartiere alle porte del centro di San Severino. La sua Bmw scura, alla quale aveva dedicato tempo e passione, si era schiantata contro il muro di contenimento che costeggia la strada, nei pressi della locanda Salimbeni. Un impatto violentissimo, avvenuto intorno alle 20,20, all’altezza della prima curva dopo il lungo rettilineo della valle dei Grilli, mentre il giovane procedeva in direzione San Severino.

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Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, l’auto avrebbe quindi urtato il cordolo stradale, terminando la sua corsa contro il muro di contenimento. La violenza dell’impatto ha ridotto la vettura a un ammasso di lamiere accartocciate, con pezzi della carrozzeria dispersi per diverse decine di metri. Stefano ha riportato lesioni gravissime. Tra i primi ad accorrere sul posto una donna di Matelica, che ha prestato i primi soccorsi e dato l’allarme. Drammatica la scena che si è presentata agli occhi di chi è arrivato immediatamente dopo l’incidente. La Bmw era completamente distrutta, con frammenti sparsi lungo la carreggiata. Il giovane giaceva a terra, gravemente ferito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Nonostante i tentativi di soccorso, le lesioni riportate nello schianto si sono rivelate fatali. Stefano è morto poco dopo l’incidente. La circolazione lungo la 361 è rimasta interrotta per oltre tre ore, con la formazione di diversi chilometri di coda. La strada è stata riaperta soltanto a notte inoltrata.

Meccanico di professione, lavorava in un’azienda di Passo di Treia e aveva fatto della passione per i motori anche il proprio mestiere. Amava particolarmente la sua Bmw, sulla quale aveva lavorato personalmente, apportando modifiche e personalizzazioni. Ne andava orgoglioso, tanto da pubblicare sui propri profili social numerose fotografie della vettura. Una passione che condivideva con tanti amici e altri appassionati di automobili, come raccontano i messaggi comparsi sui social dopo la notizia della sua morte.

Anche i colleghi di lavoro hanno affidato ai social il loro ricordo del giovane. Tra i primi a ricordarlo il gruppo Urban Racers Ltd, che organizza incontri e iniziative dedicate agli appassionati di auto. Stefano aveva avuto contatti con il gruppo proprio nei giorni precedenti l’incidente, offrendo il proprio aiuto per un evento in programma il 15 novembre. «Purtroppo un altro fratello ci ha lasciato ieri sera in un brutto incidente stradale. Ci eravamo sentiti giusto qualche giorno fa che ci stavi aiutando col nostro tour del 15 novembre, tour che dedicheremo a te – si legge nella storia pubblicata sul profilo Instagram del gruppo – a nome di tutto il team grazie per aver incrociato la nostra strada e noi la tua, anche se per poco. Ciao Stè».

Il tour del 15 novembre sarà quindi dedicato alla memoria del giovane meccanico, un omaggio che nasce proprio da quella passione per le automobili che lo aveva portato a entrare in contatto con il gruppo.

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Ma Stefano non amava soltanto i motori. Tra i suoi interessi c’era anche il ballo, come ricorda un amico in un’altra storia pubblicata su Instagram: «Tutta la passione per le auto e il ballo che avevi non lo dimenticherò mai. Riposa in pace fratello». Ancora più personale il messaggio pubblicato da un altro  ragazzo che racconta il legame di amicizia e le esperienze condivise: «Non so da dove partire, non eri un semplice amico, grazie a te ho scoperto molte cose e fatte tante esperienze». L’amico ricorda soprattutto come Stefano gli avesse trasmesso l’interesse per le automobili: «Tu sei stato quello che mi ha fatto appassionare delle macchine». Poi il ricordo della sua capacità di portare allegria: «In un altra vita rifarai tornare il sorriso a tanta gente come solo tu lo sai fare. Mi mancherai fratellone».

Per la famiglia Fiori la tragedia della morte a soli 21 anni di Stefano si aggiunge una vicenda familiare particolarmente dolorosa. Appena un anno fa era scomparso il padre Francesco, stroncato da un malore. Il giovane viveva con la madre Florence in via del Vallato, nel quartiere di Borgo Conce. Una famiglia che si trova nuovamente ad affrontare una perdita improvvisa.

Il funerale si terrà domani alle 15 alla chiesa di San Domenico a San Severino. La camera ardente è stata allestita alla sala del commiato Il tempio degli angeli” in via D’Alessandro 13. La struttura resterà aperta alle visite continuativamente dalle 8 alle 20.


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