«Costretti a lavorare 10 ore al giorno»
Assolto un imprenditore
TOLENTINO - Imputato per caporalato un 44enne, titolare di una società agricola. Per l'accusa avrebbe sfruttato quattro braccianti. Per il giudice «il fatto non sussiste»

L’avvocato Luca Pascucci
Accusato di aver sfruttato quattro braccianti agricoli: assolto un 44enne. È quanto ha deciso martedì il giudice Cosimo Pedullà del tribunale di Macerata.
Era imputato per caporalato Michele Seghetta, 44 anni, residente a Tolentino e titolare della “Società agricola Michele Sas di Seghetta Michele & Co”.
Secondo l’accusa il 44enne avrebbe impiegato come braccianti agricoli quattro pakistani e li avrebbe costretti a lavorare dalle 7 alle 10 ore al giorno, dando loro una retribuzione molto inferiore rispetto a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali.
Inoltre, sempre per l’accusa, il titolare non avrebbe provveduto a garantire ai lavoratori un corso di formazione sulla sicurezza nel luogo di lavoro e non avrebbe fornito loro idonei dispositivi di sicurezza.
Tutte cose che per l’accusa sarebbero avvenute nel novembre 2020. Per questa vicenda l’azienda di Seghetta era finita sotto il controllo giudiziario, poi revocato.
Martedì il giudice ha assolto il 44enne perché «il fatto non sussiste». L’uomo è stato difeso dagli avvocati Luca Pascucci e Piergiorgio Parisella. Pm Raffaela Zuccarini.
(A. Lu.)
«Caporalato in azienda», <br> revocato il controllo giudiziario
Caporalato in un’azienda agricola, disposto il controllo giudiziario