Indigenza e casa nelle Marche,
cresce il rischio esclusione:
i dati del Report 2026

ANCONA – Aumentano i cittadini in difficoltà, le rinunce alle cure e gli sfratti eseguiti. L’allarme e le proposte dell’Alleanza contro la povertà, illustrato nell’aula magna dell’Istituto teologico marchigiano

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Un momento del seminario di Alleanza contro la povertà Marche

Nelle Marche aumenta la fascia di popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale mentre cresce l’emergenza abitativa e sale il numero di persone che rinunciano alle cure mediche.
E’ il quadro tracciato dal Report 2026 dell’Osservatorio sulle Vulnerabilità nelle Marche, presentato questa mattina nell’aula magna dell’Istituto Teologico Marchigiano di Ancona durante un incontro promosso dall’Alleanza contro la Povertà nelle Marche.
Il rapporto analizza il periodo 2019-2025 e mostra come il rischio di povertà o esclusione sociale sia salito dall’11,8% del 2024 al 13,9% del 2025, mentre il solo rischio di povertà è cresciuto dal 9,6% al 12%.
A fronte di un mercato del lavoro con 651.191 occupati (+1,1%), la crescita non coinvolge le fasce più giovani. Tra i 15 e i 34 anni si contano infatti 7.853 occupati in meno (-5,3%), con un tasso di disoccupazione al 10,8%. Aumentano anche i Neet (giovani che non studiano e non lavorano), saliti a 23.230 persone (10,8%).
Nel settore della Sanità, oltre 177mila cittadini marchigiani (il 12% della popolazione) dichiarano di aver rinunciato a prestazioni sanitarie, contro il 9,6% della media nazionale.
Preoccupa anche l’emergenza abitativa. Nel 2025, dicono sempre i dati, gli sfratti effettivamente eseguiti sono infatti saliti a 659 (+65,99%), con canoni di locazione in aumento del 2,2%. Salito anche il numero di persone senza dimora incontrate dalle Caritas (598). Sul fronte del gioco d’azzardo, nel 2025 il volume delle giocate nella nostra regione è stato in media di circa 2.705 euro per residente.

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Un senzatetto su una panchina

«Appare sempre più evidente – ha commentato commento Fabio Corradini, portavoce dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche – che la povertà colpisce le famiglie in più ambiti. Pertanto, una concreta ed efficace politica di contrasto alla povertà si potrà avere solo con un approccio operativo multidisciplinare e multidimensionale di presa in carico della persona e della famiglia, che coinvolga tutti i servizi: non solo sociali, sanitari, del lavoro, formativi ed educativi, ma anche gli altri attori del privato sociale, tra i quali noi dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche».
In merito alla gestione dell’emergenza abitativa «Occorre un protocollo nazionale – sottolinea l’Alleanza contro la Povertà -. Per anziani, persone con disabilità e famiglie con minori servono protezioni e soluzioni rispettose dell’autonomia e dei legami territoriali. La prevenzione degli sfratti deve accompagnarsi a sostegni tempestivi per le morosità incolpevoli, garanzie per i proprietari e tempi certi nella gestione delle controversie e delle soluzioni abitative alternative. Il recupero delle abitazioni pubbliche inutilizzate o inagibili deve avere tempi definiti, finanziamenti certi e risultati monitorabili».


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