Ospedale di Macerata, 14 milioni nel triennio
Baldelli: «Risorse certe»
Catena: «Solo il 5% dei 300 necessari»
ANCONA - Il Consiglio regionale ha approvato il Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028. Il presidente Francesco Acquaroli: «Il project del nosocomio di Macerata non era nemmeno stato approvato. Se oggi qualcosa si muove è grazie a ciò che abbiamo messo in campo». Il consigliere dem: «Basta con gli annunci da campagna elettorale. Mancano i fatti». Il piano prevede anche 21 milioni per il collegamento tra il capoluogo e Villa Potenza, 380mila euro per la strada Regina e risorse per la mitigazione del rischio idrogeologico

Il rendering del nuovo ospedale di Macerata
di Alessandra Bastarè
«Sull’ospedale di Macerata non abbiamo trovato né soldi né progetto e ora ci sono 14 milioni di euro certi, senza pericoli di incompiute». A dirlo è l’assessore regionale all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli al termine della discussione sul Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028 approvato oggi dal Consiglio regionale.
A illustrare il programma, per la maggioranza, il consigliere Nicola Barbieri (Fdi) che ha parlato di un totale di «66 interventi per 340 milioni di euro nelle tre annualità. I principali riguardano le infrastrutture stradali, l’edilizia sanitaria, la mobilità, la valorizzazione dei beni culturali, la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico. Una programmazione che ha dimensioni regionali con l’interessamento di tutte le province».

L’assessore regionale all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli
L’edilizia sanitaria e le infrastrutture stradali rappresentano le principali macro aree di intervento. «In primis la realizzazione dei nuovi ospedali di Pesaro e Macerata e il nuovo parcheggio dell’hospice di Fano – spiega Barbieri -. Poi le strade. L’ampliamento della 502 Jesi-Cingoli (oltre 22 milioni di euro, ndr), la bretella di collegamento tra la superstrada Val di Chienti e la statale 16 in direzione Porto Sant’Elpidio, il collegamento tra Macerata e Villa Potenza (21 milioni di euro, ndr). Risorse anche per la mobilità sostenibile e le ciclovie con ampliamenti a Potenza Picena (600mila euro, ndr), Cupra Marittima, San Bartolo, Pian del Bruscolo, la ciclovia del Tenna. E poi ancora il nuovo polo della Protezione civile della Regione Marche con sede ad Ancona, l’adeguamento del Soi di Macerata (oltre 2 milioni di euro, ndr) e Ascoli Piceno e del Genio civile di Pesaro».
«Tra gli altri obiettivi principali – conclude Barbieri – ci sono gli interventi a difesa del suolo e di sistemazione e mitigazione del rischio idrogeologico: le principali sul fiume Misa a protezione di Pianello di Ostra e sul torrente Nevola a protezione di Passo Ripe».

Michele Caporossi (Progetto Marche Vive), relatore di minoranza, ha evidenziato che «l’edilizia sanitaria assorbe la maggior parte della programmazione lasciando, però, a chi verrà dopo il problema della mancanza di risorse. Oltre il triennio, i fondi da reperire sono, rispettivamente, il 75% per l’ospedale di Pesaro e il 95% per quello di Macerata. Anni di promesse ma la realtà è diversa. Poi che fine faranno i presidi di Fano e di Civitanova? Vogliamo risposte e tempi certi dato che, nel frattempo, i servizi sanitari peggiorano».
Il piano triennale prevede, per l’ospedale di Macerata, 14 milioni e 250mila euro a fronte dei 300 milioni necessari per la realizzazione in base alle previsioni. Nel triennio 2026/2028 per l’ospedale di Pesaro sono previsti 85 milioni di euro a fronte dei 304 necessari. Il presidente Francesco Acquaroli, alcuni giorni fa, aveva parlato del nuovo nosocomio pesarese ospite alla Festa dell’Unità della città rossiniana.
Previsti, per il Maceratese, anche 2,3 milioni per la demolizione e ricostruzione del poliambulatorio di Sarnano e circa 7 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico del fiume Chienti (a monte di Tolentino, lungo la provinciale 78, tra Corridonia e Macerata e per il torrente Cremone) e del Potenza (nel territorio di Treia).

Il consigliere Pd Leonardo Catena
Leonardo Catena (Pd) ha parlato di «annunci. Dobbiamo tornare alla realtà. Appena 14 milioni per l’ospedale di Macerata a fronte del 300 necessari: una copertura del 4,7% – ha detto -. Credo sia grave dato che in tre anni non vedremo nemmeno l’avvio di un presidio destinato a servire un territorio ampio che merita una programmazione trasparente e risorse certe. Basta con gli annunci da campagna elettorale se poi mancano i fatti. Altro aspetto riguarda i 21 milioni, nel triennio, per il collegamento tra Macerata e Villa Potenza e i 380mila euro per la Regina, arteria principale per la vallata del Potenza. Pensiamo di risolvere la viabilità con il collegamento del capoluogo con la frazione trasferendo l’imbuto del traffico in un altro Comune, nello specifico a Montecassiano? Mentre per la Regina, una strada molto frequentata e teatro di tragici incidenti “appena” 380mila euro».
Parola poi all’assessore Baldelli. «Sull’ospedale di Macerata non abbiamo trovato né soldi né progetto e ora ci sono 14 milioni di euro certi, senza pericoli di incompiute. Il presidente Francesco Acquaroli è prudente e tutti sappiamo che le procedure sono complesse. Abbiamo iniziato i primi sondaggi per le analisi e le indagini archeologiche e abbiamo trovato anche dei reperti. Nel frattempo l’ospedale di Macerata vede la verifica della progettazione e quindi non abbiamo perso tempo, individuando anche dei finanziamenti».
Le conclusioni al presidente Francesco Acquaroli. «Sull’ospedale di Pesaro abbiamo trovato 300 milioni di euro di oneri finanziari – ha detto -; è come acquistare una casa con oneri che valgono quanto il valore dell’immobile. Era questo il project che abbiamo trovato e che abbiamo dovuto bloccare dato che avrebbe tolto risorse alla sanità e ai servizi per i cittadini. Per l’ospedale di Macerata, come sapete, abbiamo revocato il project che non era nemmeno stato approvato. Dobbiamo dire la verità altrimenti facciamo un torto alle Marche». Sulle risorse destinate alle infrastrutture, Acquaroli, parlando della valle del Potenza, ha parlato di una «viabilità sulla quale non si interveniva da oltre 70 anni mentre noi mettiamo 20 milioni per il collegamento tra Macerata e Villa Potenza. Lo stesso vale per la Pedemontana dove ci sono cantieri per mezzo miliardo. Andiamo insieme a vederli. Vi invito a vedere i lavori come vi inviterò quando inaugureremo i cantieri dei nuovi ospedali. Se oggi le Marche stanno vedendo qualcosa che si muove è per ciò che abbiamo messo in campo noi e non per ciò che abbiamo trovato».
Il programma triennale delle opere pubbliche prevede risorse anche per la manutenzioni dei palazzi di sedi della Regione Marche: Li Madou, Rossini e Leopardi.

Il presidente Francesco Acquaroli e il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli
Il Consiglio regionale ha approvato anche la proposta di legge di Luca Marconi (Udc) e Marco Ausili (Fdi) relativa al riconoscimento della giusta remunerazione non inferiore ai costi di produzione agricoli e zootecnici. Un tema che, come sottolineato dai proponenti, «ha messo al centro la difesa del mondo agricolo che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio». Proposta approvata con il voto contrario della minoranza che ha parlato di una «legge manifesto senza strumenti e senza risorse dato che aumentano i costi, ma non la remunerazione – ha detto Catena -. Servivano strumenti e risorse, non dichiarazioni di principio».
Il Consiglio si è aperto con le interrogazioni sulla desertificazione bancaria delle Marche proposte da Fabrizio Cesetti (Pd) e Marta Ruggeri (M5S). L’assessore Giacomo Bugaro ha risposto che «la Regione non può intervenire sulle valutazioni di carattere economico degli istituti di credito se non con la volontà e la persuasione che si possono “scontrare” con un processo di modernizzazione e digitalizzazione più grande di questa aula. Presto provvederemo al decreto di nomina di un comitato».
L’assessore Tiziano Consoli ha poi risposto alle interrogazioni dei dem Enrico Piergallini e Fabrizio Cesetti sull‘emergenza sanitaria e ambientale dell’ex complesso industriale “Frigoriferi Sgattoni” e sulla bonifica dell’‘ecomostro in via Calatafimi’ a San Benedetto. «C’è interlocuzione tra Regione, amministrazione e Arpam ed è stata accertata l’inottemperanza della proprietà rispetto alla messa in sicurezza dell’area. Chi inquina paga le conseguenze» ha concluso Consoli confermando l’interessamento della Regione sulla questione.
L’aula è poi passata alle interrogazioni di Leonardo Catena (Pd) e Ruggeri sull’emergenza nella filiera del riciclo degli imballaggi in plastica a rischio di criticità nella raccolta differenziata nelle Marche e sulla segnalazione della presenza di ingenti quantità di rifiuti plastici nell’area di Santa Maria del Piano a Urbania. L’assessore Consoli ha assicurato che sono già stati eseguiti i controlli di Arpam.
Alan Petrini nuovo presidente Corecom, la vice è Valentina Polci




































ci vuole proprio la faccia come il deretano per seguitare imperterriti a fare annunci su annunci…dell irrealizzabile Senza soldi…Ma vergognatevi e fatevela finita…con la solita propaganda…siete diventati ridicoli….
L’ assessore Calcinaro, fermano e già sindaco di Fermo, non riesce ad aprire l’ ospedale della sua città pronto da oramai due anni. E continua ad inaugurare Ospedali di Comunità vuoti come le sue dichiarazioni