Tarlo asiatico, via agli abbattimenti.
«Trasparenza per le ripiantumazioni»
MACERATA – Centinaia di alberi coinvolti a Collevario negli interventi contro l'insetto killer. I dem non contestano la necessità delle operazioni, ma chiedono tutele per la biodiversità e una strategia sul verde urbano

Operazioni di controllo a Collevario (foto d’archivio)
Diffusione del tarlo asiatico, sono iniziate a Collevario le operazioni per l’abbattimento di centinaia di alberi. Sul tema interviene il Partito democratico di Macerata che, senza contestare la necessità degli interventi fitosanitari, chiede all’amministrazione comunale maggiore trasparenza, tutele per la biodiversità e una strategia chiara per il futuro del verde urbano.
«Sono centinaia gli alberi che sono coinvolti nelle nuove operazioni di abbattimento avviate in questi giorni nel quartiere di Collevario – si legge nella nota del Pd – interventi che riguardano anche spazi verdi e aree giochi intensamente frequentate e hanno quindi suscitato comprensibili domande tra i molti residenti del quartiere. Siamo consapevoli che la diffusione del tarlo asiatico impone interventi complessi e che la tutela del patrimonio arboreo richiede decisioni difficili. Proprio per questo riteniamo che una vicenda di tale portata debba essere affrontata con il massimo livello di attenzione, trasparenza e coinvolgimento della cittadinanza».
I dem sottolineano il valore del quartiere e dei suoi spazi verdi: «Collevario è uno dei quartieri più popolosi della città. I suoi spazi verdi costituiscono un patrimonio prezioso non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche sociale. Sono luoghi frequentati ogni giorno da famiglie, bambini e anziani, punti di incontro e di relazione che contribuiscono in modo concreto alla qualità della vita del quartiere. In una fase in cui tutte le città sono chiamate a rafforzare la propria capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione delle superfici ombreggiate rappresenta un tema che merita particolare attenzione. Ci domandiamo quindi se siano state valutate modalità e tempistiche alternative che consentissero di ridurre l’impatto degli interventi sulla fruibilità delle aree verdi in un periodo, come l’attuale, caratterizzato da temperature particolarmente elevate».
Capitolo biodiversità: «Riteniamo importante che ogni intervento sia accompagnato da tutte le necessarie verifiche e tutele nei confronti della biodiversità presente nelle aree interessate, a partire dalla fauna che trova rifugio nel patrimonio arboreo urbano. Sarebbe utile conoscere quali verifiche preventive siano state effettuate per garantire la tutela delle eventuali nidificazioni presenti».
Il partito chiarisce il senso dell’intervento e avanza le sue richieste: «Come Partito democratico di Macerata non intendiamo alimentare polemiche su un problema fitosanitario che deve essere affrontato con serietà. Riteniamo però che accanto all’emergenza debba esserci una chiara strategia di cura e di ricostruzione. Per questo chiediamo che l’amministrazione pubblica presenti tempestivamente un cronoprogramma delle ripiantumazioni e delle misure previste per accompagnare il quartiere in questa fase di transizione. Non dobbiamo dimenticare inoltre la necessità di seguire le piante che verranno collocate a compensazione con un efficace ed efficiente sistema di irrigazione».
Infine, l’invito ad allargare lo sguardo: «Questa vicenda deve diventare l’occasione per avviare una riflessione più ampia sul verde urbano a Macerata. È di questi giorni la notizia che Macerata ha il più basso numero di alberi per abitante fra i capoluoghi marchigiani. La città ha quindi bisogno di un programma di monitoraggio, tutela e incremento del patrimonio arboreo che guardi ai prossimi anni e che consideri gli alberi come una vera infrastruttura pubblica al servizio della salute, della qualità urbana e della resilienza climatica. La sfida non è soltanto sostituire gli alberi che oggi vengono abbattuti. La sfida è costruire una città più verde, più vivibile e più preparata ad affrontare le trasformazioni ambientali che abbiamo davanti. Per questo continueremo a seguire con attenzione quanto sta accadendo a Collevario, raccogliendo le preoccupazioni dei residenti e avanzando proposte che mettano al centro la tutela dell’ambiente e il benessere delle persone».
— Passate in auto e vedete: Chiome verdi, rigogliose, fresca ombra e neanche una foglia secca.!!! se qualcuno sa spiegare.!!!
Vedo con piacere che qualcuno si sia accorto dell’inopportuno taglio in piena calura estiva di piante. Proprio in questi giorni il noto architetto Cucinella in un’intervista ad un quotidiano nazionale affermava come vadano ristudiate le città per attenuare il disagio delle alte temperature. In cima metteva la creazione di ampie superfici alberate.
Osservo con piacere che qualcuno si sia accorto di questo taglio di alberi ad alto fusto, quantomeno poco opportuno in piena calura estiva. Aspettare almeno un mese in più non credo che fossero cambiate le cose, ma per chi frequenta i giardinetti di Collevario cambia eccome. Leggevo giorni fa l’intervista al noto architetto Cucinella che afferma, per combattere il caldo eccessivo, di ripensare le città aumentando le aree ricoperte da alberi…..
A decidere sugli abbattimenti dovrebbe una commissione esterna, in modo da evitare eccessi. Infatti non sarebbe giusto che per avidità i cittadini perdessero l’ombra e quindi la frescura.