Tosca, L’Elisir e la Traviata degli specchi:
ecco la stagione lirica 2027.
«Sold out, qualità e attenzione ai costi»
MACERATA - Le opere andranno in scena dal 17 luglio all’8 agosto prossimi, ma il sindaco Sandro Parcaroli esulta per un'estate 2026 di grande successo: «Abbiamo 1.600 spettatori in più e incassi in crescita: lo Sferisterio ormai è un marchio riconosciuto nel mondo»

La presentazione di stamattina
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Tosca di Giacomo Puccini, Traviata di Giuseppe Verdi e L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti: sono i titoli della stagione lirica edizione 2027 che andrà in scena dal 17 luglio all’8 agosto prossimi e che è stata presentata questa mattina nella sala Cesanelli allo Sferisterio. Sarà l’edizione numero 63 dell’attuale Mof, il Macerata Opera Festival. Il Mof 2026 si prepara per i titoli di coda con tre soldout consecutivi e si alza il sipario sull’anno prossimo.

Al centro il sindaco Sandro Parcaroli
Grandi sorrisi in sala per via di numeri che appunto inducono all’ottimismo. Apre la serie il sindaco e presidente dell’associazione Sferisterio Sandro Parcaroli: «Il sipario su questa meraviglioso edizione del Mof non è ancora sceso ma siamo già pronti per la stagione del 2027, in azione tra bilanci consuntivi e programmazione. Lo Sferisterio è il simbolo della nostra amata città, lo è di tutta la regione ed è anche per questo che ha avuto ed avrà sempre la nostra attenzione. Attenzione alla qualità, attenzione ai dati economici: con orgoglio possiamo dire, con me il consiglio di amministrazione, i vertici dell’associazione, i collaboratori, le 500 maestranze, che anche la stagione 2026 si chiuderà avendo centrato gli obiettivi artistici ed economici. Ad oggi ci sono 1600 spettatori in più rispetto alla stagione scorsa che pure aveva una recita in più, l’incasso è dunque superiore, così come sono in forte crescita le presenze di stranieri e di gruppi. Abbiamo anche risanato i conti, chiudendo i bilanci degli ultimi anni in positivo. Da anni prestiamo grande attenzione ai conti, da anni cerchiamo di far crescere le entrate (come la biglietteria) nella consapevolezza che ci attendono tempi difficili e potrebbero ridursi i contributi degli enti e le sponsorizzazioni. Entrate in crescita ma anche il proseguimento di una azione di contenimento delle spese. Qualità sì, ma facendo grande attenzione al rispetto dei bilanci. Lo Sferisterio, con Macerata, è sul tetto d’Europa, è un marchio riconosciuto nel mondo».

La sovrintendente Lucia Chiatti: «Siamo davvero emozionati, i risultati premiano l’attività svolta. C’è stata una sfida importante legata alla riorganizzazione importante che ha portato risultati positivi. Ogni scelta può avere elementi di criticità, può essere dolorosa, ma se il bene è quello dell’Associazione va perseguita. Abbiamo ad oggi circa 1600 presenze e 48mila euro di incassi in più rispetto allo scorso anno. Ringraziamo chi ci ha sostenuto, dal comparto pubblico, quindi il Ministero, la Regione, il Comune, la Camera di commercio, ai privati con un forte incremento di numero e di introiti che arrivano a toccare il 50% del totale».

Lucia Chiatti
Il direttore artistico Marco Vinco: «La prima parola da dire è grazie, grazie a quanti hanno dato una mano a raggiungere questo risultato: tanti sold out e successi artistici. La stagione 2027. Si apre con una nuova produzione di Tosca per la regia di Tomer Zvlun e la direzione di Ramon Tebar, poi L’Elisir d’Amore per la regia di Damiano Micheletto e la direzione di Corrado Rovaris ed infine La Traviata nell’allestimento leggendario di Josef Svoboda (prima edizione 1992) con la regia di Henning Brockhaus e la regia di Lu Jia».

Marco Vinco
Infine il saluto dell’assessora comunale Lorella Benedetti che ha ribadito il ruolo del Mof per l’identità artistica dello Sferisterio e il fatto che anche quella del 2027 sarà una stagione in grado di rispondere alle esigenze di un pubblico internazionale nel segno della qualità.










Un commento trovato su Cronache: condiviso da appieno da me:
La scenografia del Barbiere di Siviglia è
orripilante… non capisco perché
distruggere un capolavoro cosi
Io vorrei suggerire di aumentare il numero delle rappresentazioni, data l’ottima richiesta di biglietti
Una stagione da brivido quella del 2027 piena … di novità (!!!)
Mamma mia! Che noia!
Che mancanza di coraggio!
Sindaco, sovrintendente Chiatti, direttore artistico Vinco: siete tre cariatidi!!!
Per piacere, ritiratevi!
Liberate lo Sferisterio.
Non vi e’ neanche passato per la testa “l’Otello” visto che lo Sferisterio ritorno’ alla lírica nel 1967 proprio con quell’opera?
Evviva Perucci, Orazi, Pizzi, Micheli….!!!
Tanta è l’euforia, una mal riposta euforia, che si stanno vendendo anche la pelle dell’orso.
L’amministrazione dello Sferisterio è pesantemente inquinata da presenze massoniche, che con il merito e la competenza non hanno nulla a che vedere e che il povero Parcaroli è costretto a subire.
“La scenografia del Barbiere di Siviglia è
orripilante… non capisco perché
distruggere un capolavoro cosi….”
E che dire della scenografia del Trovatore??
Orripillante?? No, ancora di più