Sanzioni agli agricoltori, Prioretti:
«Il Comune prima di puntare il dito
guardi alle condizioni delle strade»
TOLENTINO - La consigliera di Fdi sulle sanzioni della polizia locale. «Se il sindaco avesse reale conoscenza del territorio non umilierebbe così il mondo agricolo. L'amministrazione dimostra mancanza di senso di responsabilità»

Strade dissestate nelle contrade Rofanello e Sant’Andrea a Tolentino (a seguire)
di Francesca Marsili
«Se il sindaco Mauro Sclavi avesse reale conoscenza del territorio non umilierebbe così il mondo agricolo». È il commento di Monia Prioretti, consigliera di opposizione di Fratelli d’Italia a Tolentino, alla notizia delle multe fatte dalla Polizia locale ad alcuni proprietari di terreni agricoli della città, dopo il nubifragio dei giorni scorsi, che non avevano praticato solchi di fine campo.

Monia Prioretti
La consigliera Prioretti parte da un principio: «le regole devono essere rispettate da tutti, cittadini e istituzioni. Se vengono accertate irregolarità – dice – è corretto contestarle e non chiedo deroghe né intendo difendere comportamenti non conformi. Tuttavia, una cosa è accertare le responsabilità individuali, un’altra è la scelta di dare un tale risalto pubblico alle sanzioni, con il rischio di far passare il messaggio che il mondo agricolo sia responsabile di quanto accaduto sulle nostre strade».
Il violento temporale abbattutosi sul territorio la scorsa settimana aveva riversato fango e detriti soprattutto nelle zone rurali, in varie contrade di Tolentino. Dopo un sopralluogo, i tecnici dell’Ufficio lavori pubblici hanno evidenziato le situazioni non conformi al regolamento di Polizia rurale e passato la segnalazione alla Municipale per procedere con la sanzione che ammonta a 100 euro.

Prioretti precisa che il suo non è un atto d’accusa nei confronti del personale comunale «ma è rivolto solo ed esclusivamente al sindaco Sclavi e alla sua amministrazione. Come già avvenuto con gli accertamenti Tari alle aziende di un anno fa e con gli espropri della pista ciclabile, effettuati senza alcun controllo preventivo – sottolinea la consigliera – anche questa volta dimostrano una mancanza di senso di responsabilità e di adeguatezza rispetto al ruolo che rivestono».

«Sollecitata da tanti cittadini, sento il dovere di dire la mia – prosegue -: le condizioni di alcune strade sono talmente critiche da rendere difficoltoso, in determinati punti, persino il passaggio di un’ambulanza. A questo si aggiungono lo sfalcio dell’erba precario, manutenzioni sommarie, tombini occlusi e spesso puliti dagli stessi privati per evitare danni alle proprie abitazioni oltre a cunette non adeguatamente curate».

Prioretti trova «sconvolgente tale risalto pubblico, come se l’ente fosse senza peccato e la colpa dei disagi fosse esclusivamente degli agricoltori che non svolgono adeguatamente il loro lavoro. Sono diversi anni che questa amministrazione lascia le strade esterne, e non solo quelle, in condizioni di abbandono. E non è la denuncia strumentale di un consigliere comunale di opposizione: lo dicono i cittadini, gli abitanti di quelle zone, i lavoratori, gli agricoltori e tutti coloro che quelle strade le percorrono quotidianamente».

La strada San Paolo a Tolentino
La consigliera evidenzia come la gestione delle acque pluviali è una materia complessa che non riguarda soltanto i fossi privati, ma coinvolge anche le infrastrutture pubbliche: cunette, caditoie, attraversamenti, pertinenze stradali e manutenzione del verde. «Se è giusto chiedere ai privati di rispettare i propri obblighi, è altrettanto doveroso verificare ciò che compete all’ente pubblico – dice -. Occorre quindi garantire che la manutenzione delle nostre strade, lo sfalcio dell’erba e la pulizia dei sistemi pubblici di deflusso vengano effettuati dal Comune con tempestività ed efficienza. Le responsabilità non possono essere a senso unico».
Per l’esponente di Fratelli d’Italia non si tratta di riconoscere privilegi, ma di garantire rispetto ed equilibrio. «Sono proprio gli agricoltori, che con il loro lavoro quotidiano svolgono un ruolo fondamentale nella cura e nel presidio del nostro territorio, ad essere tra i primi a subire i danni del maltempo».
Bomba d’acqua, fango sulle strade: multati due proprietari terrieri
— IL FANGO SULLA STRADA.!!!
— La colpa è totale e completa dell’ IGNORANTE che ara e non lascia un margine di almeno 2 metri dalla strada.!!!!!
— L’ IGNORANTE che fa i danni, deve togliere il fango, sciacquare e pulire ripetutamente l’ asfalto, fino a che non scivola più.!!!!!
— Precisaz.: Deve lasciare FOSSO e margine di almeno 2 metri dalla strada.!!!!!