La carica delle matricole a Unicam:
«Qui vera comunità universitaria,
aiutiamo a costruire il futuro» (Video)

CAMERINO - All’Auditorium Benedetto XIII la giornata di ambientamento per i nuovi studenti. Simonetta Boria, delegata per il servizio tutorato: «Obiettivo della giornata di ambientamento è inserire gli studenti nel miglior modo possibile». Il rettore Graziano Leoni: «Non abbandonate le vostre passioni e siate generosi, anche con voi stessi»

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Giornata-della-matricola-Unica

L’auditorium Benedetto XIII di Camerino ha accolto le matricole di Unicam

di Alessandro Vallese

Tanta curiosità, qualche inevitabile emozione e soprattutto la voglia di iniziare un nuovo percorso. Sono stati questi i sentimenti che hanno accompagnato questa mattina le tante matricole dell’Università di Camerino che si sono ritrovate all’Auditorium Benedetto XIII per la giornata di ambientamento organizzata da Unicam.

Da domani si inizierà a fare sul serio, con l’avvio dei corsi di laurea, ma l’appuntamento è stato l’occasione per prendere confidenza con la nuova realtà universitaria, conoscere gli spazi e le persone che accompagneranno gli studenti nei prossimi anni e scoprire i servizi e le opportunità messi a disposizione dall’ateneo.

Ad accogliere le matricole è stata la professoressa Simonetta Boria, delegata di Unicam per il servizio tutorato, che ha spiegato il significato della giornata e il ruolo che l’università vuole avere al fianco dei suoi studenti. «L’obiettivo della giornata di ambientamento è proprio quello di inserire gli studenti nella nostra comunità accademica nel miglior modo possibile, fornendo tutte le informazioni necessarie, facendo conoscere le strutture, il personale tecnico-amministrativo, il corpo docente e, ovviamente, tutti i servizi che l’ateneo di Camerino offre», ha spiegato Boria.

Delegata tutorato Unicam

Simonetta Boria, delegata Unicam per il tutorato

Un accompagnamento che ha un obiettivo preciso: «Vogliamo aiutare gli studenti a costruire il loro futuro. Come dice lo slogan della campagna promozionale 2026-2027, “Il futuro non si aspetta, si frequenta”. È proprio questo il messaggio che vogliamo trasmettere oggi, per fare intraprendere agli studenti questo percorso universitario, che sarà uno dei più belli della loro vita, nel miglior modo possibile».

Una particolare attenzione è dedicata al tutorato, pensato per accompagnare gli studenti non soltanto sul piano didattico, ma anche nelle questioni amministrative e nella costruzione della nuova comunità universitaria. «Abbiamo diverse modalità di tutoraggio – ha spiegato Boria –. C’è il tutor individuale, che avvicina la componente studentesca a quella docente, il tutor di supporto, affidato a studenti più avanti nel percorso e che può aiutare a risolvere problematiche amministrative e logistiche, e il tutor didattico, che affianca gli studenti nelle principali materie del loro percorso».

A questi si aggiunge il tutorato di gruppo, pensato per favorire la socializzazione e il senso di appartenenza. «Unicam è un piccolo ateneo e questo è un aspetto di cui siamo orgogliosi e che vogliamo preservare, perché permette di creare una vera comunità universitaria e di accompagnare gli studenti nel modo migliore anche nel superamento degli esami».

A dare il benvenuto alle matricole è stato poi il rettore Graziano Leoni, che ha scelto di rivolgersi ai nuovi studenti non soltanto parlando di università e studio, ma anche di ciò che li aspetta al di fuori delle aule. «Una delle cose che più mi piaceva dell’università era l’autonomia che avevo nel decidere come fare e cosa fare», ha raccontato, invitando poi i ragazzi a non mettere da parte ciò che li appassiona. «Non abbandonate le vostre passioni affianco allo studio».

Leoni Giornata delle matricole Unicam

Il rettore di Unicam Graziano Leoni durante la giornata dedicata alle matricole

Il rettore ha affidato il suo messaggio a due parole: onestà e generosità. «Onestà, intesa come quella intellettuale, che si accresce attraverso lo studio. È giusto avere spirito critico, capire perché una cosa è giusta e perché funziona, fare scelte consapevoli, non cadere nei tranelli e dare un contributo positivo alla società».

E poi la generosità, intesa anche come capacità di investire su se stessi. «È qualcosa che contagia, ma deve essere anche generosità verso voi stessi. La capacità di non fermarvi e di non accontentarvi. Fate più di quello che è necessario: è un investimento sul vostro futuro».

Leoni ha quindi rivolto alle matricole un invito a vivere pienamente anche il rapporto con la città. «Vi diamo il benvenuto in un’università che speriamo diventi quella del vostro cuore. Ci sono tanti ex studenti, anche a distanza di 40 o 50 anni, che tornano ogni anno a trovarci perché sono innamorati del luogo in cui hanno studiato».

Nel suo saluto il rettore ha poi richiamato anche uno dei luoghi simbolo di Camerino, il convento dei Cappuccini, ordine nato proprio a Camerino e poi diffusosi in tutto il mondo, invitando gli studenti a conoscerlo e a sostenerne la candidatura nell’ambito dell’iniziativa del Fai. «L’identità di un luogo passa anche attraverso i suoi monumenti. Camerino è il luogo in cui è stato fondato l’Ordine dei Cappuccini e quella storia si fonde con la nostra storia», ha ricordato Leoni, sottolineando l’importanza del 2028, quando ricorreranno i 500 anni dalla fondazione dell’Ordine. «Benvenuti e buon studio», la conclusione del rettore.

A portare il saluto del Consiglio studentesco è stato invece Edoardo Pettinari. «Da studente mi sento di dire che oggi è la giornata perfetta per scoprire il mondo Unicam, per fare domande, per chiedere, per iniziare a sentirsi parte di questa grande famiglia. Il Consiglio delle studentesse e degli studenti sarà sempre al loro fianco per ogni esigenza e per ogni necessità».

Edoardo Pettinari Presidente consiglio studentesco Unicam

Edoardo Pettinari, presidente del consiglio studentesco di Unicam

La giornata è proseguita con la presentazione dei principali servizi dedicati alle matricole e agli studenti: dall’orientamento al tutorato, dall’ospitalità alle attività extracurriculari, fino alle diverse opportunità messe a disposizione dall’ateneo. Un primo passo, per i nuovi studenti, dentro quella che da domani sarà la loro quotidianità universitaria.


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