Il gioco dell’Arma
contro la violenza di genere
MACERATA - Sarà presentato nel corso del festival Evo questo venerdì agli Antichi Forni. Realizzato dal Comando provinciale del capoluogo, nasce da un'idea del tenente colonnello Flavio Carbone

Il gioco da tavolo dell’Arma dei carabinieri
“Viaggio nella consapevolezza contro la violenza di genere” è il gioco da tavolo dei carabinieri che sarà presentato durante Evo a Macerata. L’appuntamento è per venerdì, alle 19, agli Antichi Forni. Un percorso educativo innovativo che unisce l’esperienza ludica alla sensibilizzazione su temi di primaria rilevanza sociale.
Il gioco da tavolo è realizzato dal Comando provinciale dei carabinieri di Macerata ed edito dalla Rassegna dell’Arma dei carabinieri. Nato da un’idea del tenente colonnello Flavio Carbone, con i contenuti scientifici curati da Elisa Malangone e le illustrazioni grafiche firmate da Antonio Mariella, è uno strumento didattico che si rivolge a giovani, famiglie, educatori e docenti. Attraverso un tabellone snodato su 50 caselle, i partecipanti affrontano un cammino simbolico guidato dal rispetto, dall’empatia e dalla legalità, affrontando quesiti, riflessioni sul consenso, testimonianze storiche (da Franca Viola a Maria Montessori fino a Tina Anselmi) e utili indicazioni sui segnali d’allarme e i numeri di emergenza (112 e 1522). A moderare gli interventi e il dibattito sarà la giornalista Alessandra Pierini.
«La violenza di genere non si combatte solo nella fase repressiva, ma primariamente sul piano della prevenzione culturale e formativa – dicono i promotori -. Questo gioco da tavolo nasce per stimolare il dialogo tra generazioni, offrendo ai più giovani le chiavi per riconoscere le relazioni tossiche e infondendo il coraggio di rompere il silenzio, certi di trovare sempre nelle stazioni dei carabinieri e nei numeri d’emergenza un punto di riferimento al sicuro».
Al termine della presentazione verrà allestita un’area dimostrativa dove sarà possibile prendere visione del tabellone e dei materiali didattici integrativi, tra cui il Violenzametro e il Bullizzometro realizzati dall’Arma. L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, alle scuole e alle associazioni del territorio.