Anziana consegna oltre un etto di gioielli,
il bluff va a segno col taxi:
un 19enne finisce in manette
MONTECOSARO - Il giovane si è fatto accompagnare da un tassista in un bar vicino casa dell'84enne per ritirare la refurtiva. Oggi, durante la direttissima al tribunale di Macerata, ha raccontato che è stata la donna a farlo entrare dicendogli di prendere quello che serviva. Ha patteggiato un anno e 8 mesi ed è tornato libero

di Alessandro Luzi
In taxi per andare a mettere a segno una truffa a casa di una 84enne, che cade nel raggiro e consegna oltre un etto di gioielli: arrestato un 19enne. In manette per truffa Guido Marsicano, residente a Mariglianella, in provincia di Napoli. I carabinieri sono entrati in azione e hanno arrestato il giovane che è stato sorpreso con 1,31 etti di oro, tra fede nuziale, catenine, bracciali e medaglie (valore di circa 8mila euro). Tutti oggetti trafugati ad una 84enne a Montecosaro.
Per raggiungere l’abitazione della donna, ieri il giovane ha preso un taxi a Civitanova per poi farsi lasciare davanti a un bar lì vicino. Il 19enne ha detto al tassista (estraneo ai fatti) di attenderlo e intanto è andato a casa dell’anziana dopo che qualcuno (al momento rimasto ignoto) si era presentato telefonicamente come un carabiniere della stazione di Montecosaro, raccontandole che la sera prima dei ladri avevano avuto un incidente stradale e avevano indicato il nome dell’84enne per riparare il veicolo. Così la donna si sarebbe dovuta presentare in caserma.
Ma visto che l’anziana ha delle difficoltà a camminare, è entrato in azione il 19enne. Il giovane, dopo essersi assicurato che l’84enne fosse in casa da sola, si è fatto consegnare i gioielli e poi è tornato fino al taxi. Intanto è scattata la segnalazione ai carabinieri che hanno arrestato il giovane vicino ad un bar di Montecosaro.
Oggi per lui si è svolta la direttissima al tribunale di Macerata. Il 19enne ha detto al giudice Federico Simonelli di non aver fatto lui la telefonata-truffa. Ha raccontato di essere andato a casa dell’anziana perché gli era stato detto di passare a quell’indirizzo a ritirare qualcosa. Così, sempre secondo la sua versione, da Napoli è andato in treno fino ad Ancona, da lì a Civitanova dove ha preso un taxi fino a Montecosaro e si è fatto lasciare in un bar vicino alla casa dove vive la donna. Una volta arrivato, prosegue il racconto del giovane, sarebbe stata l’84enne a farlo entrare in casa dicendogli di prendere quello che serviva.
Oggi il giudice ha convalidato l’arresto. Il giovane, difeso dall’avvocato Francesco Governatori, ha patteggiato un anno e 8 mesi, in accordo col pm Francesca D’Arienzo. La pena è sospesa ed è tornato libero.