Lo Sferisterio fa largo al factotum,
sabato c’è “Il barbiere di Siviglia”
con la rivelazione Martirosyan

MACERATA - Conto alla rovescia per la prima dell'opera. Il regista Daniele Menghini: «Figaro è l’uomo nuovo, trasfigurazione contemporanea del servo della commedia settecentesca che, incarnatosi nella nostra epoca, può finalmente scegliersi un nuovo padrone: lo showbiz». Protagonista il giovane baritono armeno

- caricamento letture
anteprima-il-barbiere-di-siviglia

L’anteprima de Il barbiere di Siviglia

Il factotum più fortunato della storia della lirica salirà sul palco dello Sferisterio. Sabato è prevista la prima de Il barbiere di Siviglia. Una produzione firmata nel 2022 dal premio Abbiati 2026 Daniele Menghini con la direzione musicale di Jacopo Brusa, già apprezzato come bacchetta rossiniana al Rof.

Sul palco dello Sferisterio un cast di specialisti del repertorio rossiniano e una eccellente rivelazione nei panni del protagonista Figaro: il giovane baritono armeno Grisha Martirosyan, tra i vincitori della recente edizione del celebre concorso Operalia di Placido Domingo, e con alle spalle debutti importantissimi come Salisburgo e Royal Opera House di Londra.

Già considerato dalla critica un eccellente Figaro rossiniano, Martirosyan giungerà a Macerata ben preparato grazie a mesi nello stesso ruolo a Bonn. Il conte di Almaviva rivedrà invece il volto di Ruzil Gatin, oggi voce assai stimata dopo le convincenti prove in Scala e al Rof, senza dimenticare il Maggio Musicale Fiorentino. Rosina sarà invece il giovane ma già affermatissimo mezzosoprano Raffaella Lupinacci, voce belcantista ben consolidata nel repertorio rossiniano grazie anche alla lunga frequentazione del Rof sin dal 2012. Bartolo sarà l’ottimo baritono Marco Filippo Romano, eccellente interprete dei ruoli di carattere sia per la perfetta dizione che per il timbro pulito e incisivo anche nei passaggi più impervi, e che grazie alle sue spiccatissime doti attoriali è conteso dai migliori teatri del panorama internazionale. Il basso Riccardo Fassi tornerà a Macerata nei panni di Don Basilio dopo aver frequentato i palcoscenici della Wiener Staatsoper, della Bayerische Staatsoper e dell’Opera di San Francisco, a conferma del suo posizionamento di spicco nel contesto europeo e d’oltre oceano. Debutterà invece sul palco dello sferisterio la giovane Giulia Mazzola come Berta, fresco talento di pregio già apprezzata dai più prestigiosi teatri e festival, fra cui Caracalla per l’Opera di Roma e l’Arena di Verona. Altra nuova voce, nel ruolo di Fiorello, è il giovane baritono Valerio Morelli, che giungerà al debutto maceratese reduce dal Maggio Musicale Fiorentino.

Il colorato allestimento declinato efficacemente come reality show televisivo, viene così sintetizzato dal regista Daniele Menghini partendo proprio dal protagonista: «Figaro è l’uomo nuovo, trasfigurazione contemporanea del servo della commedia settecentesca che, incarnatosi nella nostra epoca, può finalmente scegliersi un nuovo padrone: lo showbiz. Essenza purissima di una società drogata dal desiderio compulsivo di protagonismo, edonismo, narcisismo e notorietà a tutti i costi, è proprio tramite la popolarità mediatica che Figaro fugge dall’anonimato dell’uomo comune per venire alla ribalta del successo col suo popolarissimo dating show “Il F*cktotum”».

E in questo contesto di grande contemporaneità narrativa si inserisce a sorpresa un nuovo personaggio, del tutto inedito, l’influencer e divulgatrice Valentina Anzani nel ruolo inatteso di sé stessa, perché è evidente che un reality show di oggi per essere credibile non possa vivere senza una massiccia ricaduta digitale. Una vera sorpresa per tutti a partire dalla novella attrice che così racconta questa inusuale proposta: «Quando Daniele mi ha proposto di essere in scena, ho impiegato un momento a capire se stesse scherzando. Poi ho capito che no, e da lì in poi ho smesso di chiedermelo e ho accettato. Quello che mi ha colpita è che Daniele abbia guardato a un percorso specifico, ad anni di lavoro, a una comunità che si è costruita intorno a un’idea di come si può raccontare l’opera oggi, e ha deciso che quel percorso meritava un posto in scena».

Un’altra piccola sorpresa sarà poi la macchina Dongfeng protagonista in un momento chiave della drammaturgia grazie alla neonata collaborazione tra Mof e Dongfeng Italia.

Il direttore Jacopo Brusa, giunto generosamente a Macerata per sostituire Martinenghi, sottolinea: «”Ah! qual colpo inaspettato!”. Direi che è la sintesi perfetta che descrive questo mio debutto nella splendida cornice dello sferisterio. Il barbiere è un titolo al quale sono particolarmente legato. Fin da bambino, quando a 10 anni feci la comparsa in una produzione del Fraschini, teatro della mia città, Pavia. L’energia vitale della musica di Rossini fu prorompente. Avere avuto poi il privilegio di poterla dirigere è stato veramente il sogno di infanzia divenuto realtà. Farlo ancora con un’orchestra, la Form, con la quale proprio lo scorso autunno ho affrontato questo titolo, è motivo di ulteriore entusiasmo per la sintonia umana e musicale che si è creata. Trovare, infine, un cast di artisti straordinari con i quali mi lega anche una profonda amicizia, per molti di loro, ha reso questo mio barbiere inaspettato un’occasione ulteriore per trasferire tutta la gioia e l’energia nella musica del nostro amatissimo Rossini e cercare di farla arrivare, ancora una volta, al pubblico dello sferisterio».

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X