Sulle orme de “Il trovatore”,
un viaggio alla scoperta delle opere
MACERATA - L'iniziativa in occasione del Mof. L'assessora Francesca D'Alessandro: «La cultura è un diritto e l'inclusione non può essere un elemento accessorio, ma un valore che orienta ogni nostra azione»

L’assessore Francesca D’Alessandro
Un viaggio per scoprire le curiosità ispirate Il trovatore e le tre opere in cartellone al Macerata opera festival. Queste le due iniziative in occasione della 62esima edizione dell’evento, che debutterà domani all’arena Sferisterio con la prima del Nabucco di Giuseppe Verdi. I due appuntamenti di “Inopera” sono promossi dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Macerata, in collaborazione con l’associazione Arena Sferisterio.
La prima proposta è “Trovatore Auditour”, un viaggio sonoro ideato e curato da Riccardo Tabilio e Michele Pirani che accompagna i partecipanti alla scoperta del centro storico di Macerata attraverso atmosfere, suggestioni e curiosità ispirate a “Il trovatore” di Giuseppe Verdi. Realizzato in collaborazione con AstriFiammante, il percorso prenderà il via da piazza Nazario Sauro, di fronte all’arena sferisterio, per snodarsi tra vie e piazze del centro storico e concludersi nelle vicinanze del punto di partenza. Un’esperienza immersiva che intreccia narrazione, paesaggio urbano e musica, offrendo un modo originale e accessibile di avvicinarsi all’opera lirica. L’iniziativa si svolgerà nelle serate del 21, 22, 23, 28, 29 e 30 luglio, con partenza alle 21. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria al numero 351 3131796.
La seconda proposta è “Inopera live”, realizzata in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e Macerata Inclusiva. L’iniziativa propone tre appuntamenti a ingresso libero, sempre alle 18, in largo Li Madou, dedicati alla scoperta delle tre opere in cartellone al Macerata opera festival. Nell’ambito del progetto Inopera, tutti e tre gli incontri saranno accessibili anche alle persone sorde grazie alla collaborazione con Ens – Ente Nazionale Sordi, che garantirà la presenza di interpreti della lingua dei segni italiana (Lis), confermando l’impegno del festival e dell’amministrazione comunale nel promuovere una partecipazione culturale sempre più inclusiva.
Si inizierà il 22 luglio con “Trovatore: il fuoco dei sentimenti”, un viaggio tra amore, vendetta e destino in una delle opere più intense di Giuseppe Verdi. Protagonisti saranno il mezzosoprano Mina De Santis e il tenore Samuele Lattanzi, accompagnati al pianoforte da Cesarina Compagnoni e dalla narrazione di Michele Pirani. Il 29 luglio sarà la volta di “Nabucco come canto di libertà”, un percorso attraverso il desiderio di libertà e la speranza raccontati dalla forza della musica verdiana. A interpretarlo saranno il soprano Agnese Gallenzi e il basso Emanuele Rosetti, con Cesarina Compagnoni al pianoforte e la narrazione di Michele Pirani. Il ciclo si concluderà il 5 agosto con “Barbiere di Siviglia: astuzie e risate”, dedicato al celebre capolavoro di Gioachino Rossini. Tra equivoci, intelligenza e comicità si esibiranno il soprano Margherita Hibel e il baritono Kevin Paoltroni, accompagnati al pianoforte da Chiara Vallati e dalla narrazione di Michele Pirani.
«Il Macerata Opera Festival rappresenta la manifestazione artistica e culturale più importante della nostra città e proprio per questo deve essere un patrimonio davvero condiviso, accessibile e aperto a tutti – ha detto l’assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro – con il progetto Inopera vogliamo affermare un principio fondamentale: la cultura è un diritto e l’inclusione non può essere un elemento accessorio, ma un valore che orienta ogni nostra azione. Attraverso iniziative come “Trovatore Audiotour” e “InOpera Live”, che prevede anche il servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana, offriamo nuove modalità di avvicinarsi all’opera, abbattendo barriere e creando occasioni di partecipazione per un pubblico sempre più ampio. Rendere il festival accessibile significa rendere la nostra comunità più accogliente, consapevole e ricca di opportunità di incontro».