Fango e gas convogliati in mare:
scattano le denunce
POTENZA PICENA - La Guardia costiera ha svolto le indagini dopo una segnalazione dei vigili del fuoco

I controlli della Guardia costiera
Una perforazione di oltre 80 metri, la fuoriuscita di acqua, metano e fango che con un canale si scolo qualcuno ha convogliato in mare: denunciati i responsabili. Le indagini sono state svolte dalla Guardia costiera di Civitanova. I fatti sono avvenuti a Potenza Picena.
Tutto è cominciato il 18 dicembre del 2025 a seguito di una segnalazione dei vigili del fuoco di Macerata relativa alla fuoriuscita di fluidi da una perforazione realizzata circa un anno prima in prossimità del litorale di Potenza Picena, in via Cristoforo Colombo.
Secondo quanto accertato dalla Guardia costiera, la perforazione, profondo oltre 80 metri, avrebbe intercettato una falda in pressione contenente acqua e gas metano, provocando la risalita in superficie di acqua, fango e gas.
Nel corso delle indagini, la Guardia costiera, in collaborazione con i tecnici dell’Arpam, ha accertato, anche mediante specifici campionamenti e prove tecniche, che le acque provenienti dalla perforazione sarebbero state convogliate, attraverso un canale di scolo, nella rete comunale delle acque meteoriche, con recapito finale in mare. Gli accertamenti svolti hanno portato la Guardia Costiera a denunciare i presunti responsabili dell’inquinamento.
Perforazione raggiunge sacca di metano, il Comune chiude via Colombo
Perforazione in via Colombo, terminato l’intervento: a breve si riapre
Questi sono dei pazzi, perforazionne di 80 metri, convogliare acque meteoriche ( speriamo non di fogna) in mare.
Questi sono dei pazzi, perforazione di 80 metri, convogliare acque meteoriche ( speriamo non di fogna) in mare.
Questo episodio non è nato da un guasto tecnico agli impianti di Adrigas, ma ha richiesto l’intervento ispettivo dell’azienda a supporto della sicurezza pubblica. Il fatto: Durante una perforazione in un cantiere privato in via Colombo per la ricerca di una falda acquifera, una trivella ha intercettato inaspettatamente una sacca di gas naturale sotterranea a bassa profondità. Il fenomeno: Dal foro ha iniziato a fuoriuscire una miscela di acqua, fango e metano. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico e i tecnici di Adrigas, insieme ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti ripetutamente per monitorare i livelli di saturazione dell’aria nei locali seminterrati e nelle fognature circostanti. L’esito: Le indagini strumentali hanno confermato che non si trattava di una perdita della rete di distribuzione cittadina, ma di un piccolo giacimento fossile superficiale. L’evento ha portato all’emissione di ordinanze comunali per la cementazione del perforo e per l’avvio di piani di indagine ambientale sul sottosuolo della zona.