Vittoria per i corrieri Amazon:
più tutele per i dipendenti Tiway

CIVITANOVA - L'azienda gestisce un centinaio di rider che si occupano delle consegne locali del colosso dell'e-commerce: lo scorso anno la situazione era esplosa dopo la comunicazione unilaterale di alcune modifiche di orario. Dopo mesi di trattative, l'impresa ha accettato le richieste dei lavoratori, supportati da Cgil. Angelo Ceccarelli, segretario provinciale Filt di Macerata: «Non siamo mai arretrati in questi lunghi mesi e si è giunti ad una definizione soddisfacente»

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Da sinistra: Daniele Principi, Mohammed Salim Aboussaoud e Angelo Ceccarelli

di Mauro Giustozzi

Orari di consegna rivisti ed accorciati, carichi di lavoro più uniformi e pure alcune assunzioni di magazzinieri. Dopo mesi di intenso e, a tratti, complesso confronto con la direzione aziendale, e soprattutto grazie al sostegno, alla pazienza e alla mobilitazione di tutti i lavoratori, il segretario provinciale Filt di Macerata Angelo Ceccarelli, la Rsu aziendale comunicano con soddisfazione un importante risultato a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Tiway Gestione Flotte, azienda operante per la distribuzione ultimo miglio Amazon di Civitanova.

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La vertenza iniziata a settembre coinvolgeva i corrieri della società Tiway e riguardava la modifica unilaterale dei turni di lavoro e franchigie sui furgoni ritenute spropositate dai lavoratori. Nel merito, è stata eliminata la cosiddetta clausola del “trentunesimo minuto”, stabilendo che ogni minuto lavorato oltre l’orario ordinario debba essere regolarmente conteggiato e retribuito. Sono state inoltre chiarite le modalità di riconoscimento delle attività svolte in magazzino, che dovranno essere correttamente valorizzate come lavoro supplementare o straordinario nei casi previsti, oppure considerate a tutti gli effetti come normale giornata lavorativa quando il personale resta a disposizione dell’azienda. Infine ci saranno nuove assunzioni di personale (tre elementi) inquadrati con mansione di magazziniere.

Angelo Ceccarelli

Angelo Ceccarelli

«Questa vertenza è iniziata a settembre 2025 con alcune giornate di sciopero dei lavoratori ed oggi siamo ad un punto positivo – dice Ceccarellitutto ciò che avevamo contestato all’azienda ha trovato un accoglimento ed un recepimento, frutto di un lavoro impegnativo dei lavoratori che del sindacato. Non siamo mai arretrati in questi lunghi mesi e grazie alla collaborazione dell’Ispettorato del lavoro, si è giunti ad una definizione soddisfacente del quadro delle criticità aziendali. Queste rivendicazioni sono state ottenute: nello specifico l’organizzazione del lavoro, l’utilizzo dei magazzinieri, l’uso di ferie e permessi che l’azienda gestiva unilateralmente. La scintilla che innescò la protesta fu il cambio improvviso dell’orario di lavoro con un messaggio inviato sui telefoni dei lavoratori che stravolgeva tutto. Oggi queste problematiche sono state ridimensionate e anche il livello di consegne è tornato nei limiti della tolleranza e della normalità rispetto ad eccessivi carichi di lavoro cui erano sottoposti i dipendenti. L’accordo è già entrato in vigore, l’azienda ha dato disposizioni di eseguire subito i termini dell’accordo sottoscritto. Riguarda tutti i lavoratori della sede di Civitanova della Tiway, parliamo di 100 driver tra contratti a tempo indeterminato e determinato: quando iniziammo la vertenza i lavoratori coinvolti erano una cinquantina».

Mohammed Salim Aboussaoud

Mohammed Salim Aboussaoud

Particolare rilievo assume anche il tema delle operazioni di rientro: il tempo necessario per lo scarico dei pacchi, la consegna dei dispositivi e il controllo dei mezzi dovrà essere riconosciuto e retribuito, oppure dovranno essere adeguati gli orari di lavoro. Allo stesso modo, viene ribadito lo stop all’utilizzo arbitrario di ferie e permessi. Si tratta di un risultato significativo, che non arriva per caso ma è il frutto di un percorso di segnalazione, di lotta, di tutela e confronto portato avanti con determinazione dalle lavoratrici e dai lavoratori insieme alla loro rappresentanza sindacale. «E’ stato un periodo molto difficile però alla fine abbiamo centrato l’obiettivo ottenuto dopo una lotta serrata con l’azienda – ha sottolineato Mohammed Salim Aboussaoud, rsu di Filt Cgil – abbiamo sempre cercato il dialogo con la Tiway che però all’inizio ci ha sbarrato le porte. Però non ci siamo mai persi d’animo perché volevano difendere i nostri diritti: soprattutto alla luce del posticipo di entrata e uscita. Visto che la maggior parte di lavoratori hanno famiglia, figli piccoli e vorrebbero almeno la sera poter cenare coi propri cari, visto che di giorno pranziamo sul furgone, abbiamo sollevato la problematica all’azienda. A settembre 2025 è iniziato lo sciopero che ha iniziato questo percorso non semplice che ci ha portato però alla fine ad ottenere dei risultati. Nell’ultimo anno le tensioni nell’ambiente di lavoro ci sono state, in particolare nei confronti dei rappresentanti sindacali. L’azienda ha cercato di spaccarci tra noi lavoratori, però abbiamo dimostrato di saper resistere, siamo andati avanti per far valere i nostri diritti di avere un lavoro dignitoso nel rispetto della persona».

La Filt Cgil continuerà a vigilare affinché quanto stabilito venga pienamente applicato e invita tutte le lavoratrici e i lavoratori a prestare attenzione alle proprie condizioni contrattuali e alle buste paga, segnalando eventuali anomalie. «Come sindacato abbiamo subito supportato e accompagnato la vertenza dei lavoratori Filt – ha detto il segretario provinciale della Cgil Daniele Principi – perché riteniamo che quando i lavoratori si uniscono e lottano per i propri diritti anche le situazioni che possono sembrare più difficili si risolvono. Anche di fronte a colossi come quelli che ci troviamo di fronte oggi. E che hanno avuto atteggiamento di indisponibilità a recepire le istanze dei loro dipendenti. Una chiusura totale che è stata scardinata grazie alla compattezza dei lavoratori, all’azione della Filt che li ha supportati e l’intervento dell’Ispettorato del lavoro oggi la Tiway  dovrà rispettare leggi e contratti che devono essere rispettati e applicati. I lavoratori all’inizio magari erano scettici di portare a casa dei risultati: invece è stato dimostrato che intervenendo in un certo modo si possono migliorare le condizioni di lavoro, con un’organizzazione più gestibile e con dei diritti maggiori rispetto a prima».

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