Cicarè rientra in Consiglio:
«Evitiamo che la città vada in mano
ai politici che non sono di Macerata»
BALLOTTAGGIO - L'esponente di Strada Comune: «Il bike sharing? Tema che ha evidenziato una grave mancanza dell’amministrazione che ha investito dei soldi senza avere un’idea su cosa farne»

Alberto Cicarè
Ha ottenuto 125 preferenze e rientrerà in Consiglio comunale l’esponente di Strada Comune, Alberto Cicarè. Negli ultimi giorni della campagna elettorale era stato tra i protagonisti del dibattito sul bike sharing con diversi botta e risposta con l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori. Un tema che potrebbe aver contribuito al risultato? «Questo dibattito – dice l’ex consigliere di minoranza a Cronache – ha evidenziato una grave mancanza dell’amministrazione che ha investito dei soldi senza avere un’idea su cosa farne. Da vent’anni mi sono occupato di mobilità ciclistica e ho detto subito in Consiglio che sarebbe stato un fallimento, perché Macerata non ha le caratteristiche per sopportare un bike sharing di quel tipo. Andando avanti il tempo ha dimostrato che quanto dicevo era la realtà. Quello che è emerso è stata l’uscita improvvida dell’assessore Marchiori a due giorni dal voto con le biciclette, dimostrando una manovra elettorale che non avrebbe avuto un seguito pratico».

Alberto Cicarè (a sinistra) con Gianluca Tittarelli e i candidati di Strada Comune Carlo Migliorelli e Andrea Tonnarelli
Poi il commento sul suo risultato personale: «Effettivamente sono contento, ma si inserisce all’interno di una lista in cui non ci sono state esplosioni di voti, sono stati tutti equilibrati e questa è stata la forza del gruppo. Tanti hanno contribuito al risultato della lista. Penso che sia stato riconosciuto il lavoro degli ultimi anni in Consiglio». Ora lo sguardo al ballottaggio: «Credo che dobbiamo dimostrare e far sentire a tutti i cittadini maceratesi che il loro voto è importante, perché questo si è dimostrato nel primo turno. Tutte le persone che hanno voglia di cambiare rispetto alla realtà degli ultimi anni, devono fare una scelta, uscire di casa e voltare per Tittarelli».
La chiosa affidata a un’analisi politica sul centrodestra e sulla figura di Parcaroli come candidato sindaco: «In molti hanno notato che ci sono persone ed esponenti politici che non sono di Macerata e che stanno frequentando la città e vogliono mettere mano sugli interessi che la città porta – dice -. Questa è conseguenza del fatto che il sindaco Parcaroli è una imposizione della politica del territorio piuttosto che dalla città e credo sia anche una conseguenza della attività non proficua che ha fatto Parcaroli a livello provinciale come sulla questione dell’acqua e della discarica. Non avendo agito bene, ci sono politici del territorio che lo stanno prendendo come tutela ed è una cosa che poi maceratesi dovremmo evitare».
(redazione Cm)
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Il bike sharing ma dato che siamo in Italia La condivisione delle biciclette, la puoi fare in una città in pianura. Farla a Macerata è un ossimoro, anche se trattasi di cici a batteria.
Macerata con questa Amministrazione di centro destra e’ assolutamente in buone mani, tranquillo !!