Il M5S punta su giovani e donne:
«Tittarelli come Conte,
l’ascolto prima di tutto»
ELEZIONI MACERATA - I pentastellati chiudono il giro delle presentazioni: 17 donne e 15 uomini in lista. Il consigliere uscente Roberto Cherubini paragona il candidato sindaco del centrosinistra all'ex premier: «La politica deve avere umiltà per fare scelte complesse». La new entry Alice Verdicchio: «Ecco come immaginiamo la città del futuro»

Oggi la presentazione della squadra dei 5Stelle
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Tanti giovani, una spiccata prevalenza femminile, lo sguardo rivolto alle nuove generazioni con un occhio attento verso gli anziani e chi è rimasto indietro. Si presenta così la lista del Movimento 5 Stelle tra volti nuovi come Alice Verdicchio, insegnante di Storia dell’arte nelle scuole superiori, e consiglieri comunali uscenti come Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti. Una lista quella pentastellata formata da 17 donne e 15 uomini, anche questo un segnale di come le Pari opportunità siano tenute in debito conto al movimento guidato da Giuseppe Conte.

Roberto Cherubini con Gianluca Tittarelli
«Oggi presentiamo una lista, ma prima ancora presentiamo un’idea di politica – ha esordito Roberto Cherubini – Un’idea semplice, ma troppo spesso dimenticata: l’ascolto che è diventato il tema centrale della nostra attività politica. Un insegnamento avuto dall’incontrare Giuseppe Conte nel suo tour delle scorse regionali, durante il quale ha incontrato e ascoltato realtà importanti del nostro territorio, come l’Anffas. In quel momento ho capito quanto l’ascolto non sia una debolezza, ma una forma alta di responsabilità. Qualche mese dopo ho conosciuto meglio Gianluca Tittarelli. E anche in lui ho ritrovato questa stessa attenzione. Perché un sindaco non può sapere tutto. E proprio per questo, se vuole fare scelte serie, deve avere l’umiltà di ascoltare chi ne sa più di lui. Vi assicuro che con Tittarelli potremmo avere un sindaco migliore perché ha nelle sue corde la capacità di risolvere questioni complesse nell’ascolto. Forse qualcuno avrà notato che negli ultimi mesi la mia esposizione mediatica e quella di Spedaletti sono diminuite. Non è stato un passo indietro. È stata una scelta precisa. Abbiamo deciso di metterci all’ ascolto. Ascolto del grido, spesso disperato, dei giovani. Ascolto delle donne, troppo spesso vittime di una società ancora profondamente maschilista. E da quell’ascolto è maturata una convinzione: non bastava parlare di loro. Dovevano essere loro a parlare. Dovevano essere loro il volto del Movimento 5 Stelle a Macerata».

Roberto Spedaletti
Dal canto suo Roberto Spedaletti ha ribadito la sua oramai lunga carriera politica che lo ha portato ad abbracciare diverse esperienze dopo quella lavorativa in Comune e che ha deciso di rimettersi in gioco per l’ennesima volta per «dare il mio contributo di esperienza e attenzione a temi legati ad urbanistica ed ambiente che ho sempre trattato. L’ho fatto perché ho conosciuto una tra le migliori persone mai incontrate che è Gianluca Tittarelli».

Alice Verdicchio
La nuova linea al femminile incarnata dal M5S ha la connotazione di Alice Verdicchio, 30 anni, al suo primo approccio vero in politica. «Il mio impegno nasce dalla volontà di trasformare in azione politica i temi che mi stanno più a cuore come cittadina e che sono centrali nel nostro programma. Le politiche per le nuove generazioni, il turismo e la cultura, le pari opportunità. Per i giovani istituire un bando annuale di 100.000 euro destinato alla nascita di nuove imprese giovanili, creare un ecosistema di coworking moderno, che favorisca la collaborazione e l’innovazione, promuovere alloggi a canone sostenibile e progetti innovativi di co-housing, prevedendo incentivi mirati per la residenzialità dei giovani nel nostro centro storico, così da contrastarne lo spopolamento. Sulla cultura, tra le tante proposte, realizzare uno spazio multifunzionale fino a 800 posti per ospitare convegni medici, scientifici, festival e spettacoli durante tutto l’anno, lo Sferisterio deve diventare una Fondazione di partecipazione, con programmazione attiva tutto l’anno, riportare in vita eventi come la Notte dell’Opera e avviare il percorso per la candidatura a patrimonio mondiale Unesco. Vogliamo una Macerata che sia riconosciuta per le sue eccellenze mondiali, creando un Museo diffuso dedicato a Dante Ferretti. Infine sulle Pari opportunità proponiamo percorsi strutturati di educazione affettiva e al rispetto, per prevenire ogni forma di violenza e discriminazione, ci impegneremo per la piena valorizzazione dei consultori pubblici. Una proposta ambiziosa è il 118 sociale: vogliamo istituire una centrale operativa per supportare le persone sole e gli anziani a domicilio: dalla consegna della spesa e dei farmaci, fino al fondamentale supporto e ascolto psicologico. Adotteremo un Piano Urbano per la Sicurezza che non si basi sulla repressione, ma sulla rigenerazione degli spazi. Un quartiere illuminato, curato e vissuto è un quartiere sicuro. Combatteremo il degrado restituendo bellezza e sicurezza alle aree dimenticate della città».

A tirare le fila della presentazione della lista del M5S il candidato sindaco Gianluca Tittarelli che ha affermato «come ci sia unità di intenti ed adesione pressochè totale su molti temi le cose vengono semplici. In questa lista ci sono tanti giovani che si vogliono impegnare per ripensare la città, per una Macerata che sia vista come un esempio virtuoso magari da imitare. Vedo i nostri avversari nervosi: due assessori che perdono tempo nell’attaccarci per aver donato una maglietta di calcio a qualcuno, si fantastica di un nuovo palazzetto da 4500 posti quando non c’è manutenzione come nella scalinata di via Ettore Ricci ancora chiusa da anni. Noi siamo diversi dal centrodestra, no nervosi ma forti delle nostre idee».








































…ecco, come sempre, poco prima delle elezioni, torna ad essere stampato e portato in giro per i ‘banchetti’ elettorali, il ‘Grande Libro dei Sogni’, famosa pubblicazione fantascientifica che ha sempre avuto molto successo di pubblico, anche se poi tutti coloro che l’hanno letto bene, l’hanno subito portato ai mercatini dei libri usati. Lì, però, pare che quasi tutti l’abbiano rifiutato (non si vende e non si vende), cosicché i lettori più ecologisti, l’hanno poi buttato nei bidoni della carta per un futuro riutilizzo, in modo che possa servire almeno a qualcosa… gv