«Pompei sapeva della situazione:
dovrebbe essere più lucido,
come quando ottiene incarichi in Regione»
MONTE SAN MARTINO - Raffaele Anselmi, capogruppo di minoranza ed esponente di Fdi, bacchetta il sindaco sul caso del posto vacante di medico di base: «Si vanta in paese di aver trovato lui il sostituto, per cui sa quali sono le procedure. Forse prima di attaccare le istituzioni dovrebbe ricordarsi che Civici Marche in Regione sta con la maggioranza»

Raffaele Anselmi (Fdi)
«Quando si ricopre un ruolo istituzionale, parlare a vuoto non è un’opzione accettabile. La sanità non è terreno per sfoghi, prese di posizione impulsive o comunicazione emotiva. È una materia che richiede responsabilità, precisione e rispetto verso una comunità che chiede certezze, non polemiche». È l’accusa di Raffaele Anselmi, capogruppo di minoranza di Fdi a Monte San Martino, al sindaco Matteo Pompei sulla questione dell’addio del medico di base. Il primo cittadino aveva definito la comunicazione dell’Ast, arrivata con un solo giorno di preavviso via Whatsapp «una doccia gelata».
Ma Anselmi evidenzia: «La situazione della dottoressa Carlotta Cristallini è nota da tempo come è noto da tempo il fatto che è già stato individuato il sostituto, che sta solo attendendo dei passaggi burocratici imposti dalla legge per poter prendere servizio. Visto che il sindaco dichiara in paese di aver individuato lui stesso il professionista e se fosse gliene rendo merito dovrebbe sapere quali sono i passaggi che si stanno affrontando. È per questo che trovo grave e ancora una volta strumentale, arrogante e in malafede il suo atteggiamento». La vicenda riguarda appunto la chiusura definitiva del rapporto di collaborazione tra la dottoressa Cristallini, in pensione da gennaio e che lavorava a titolo gratuito, e l’Ast. Anselmi torna sulle parole usate da Pompei la sera stessa della comunicazione, avvenuta via Whatsapp dalla direttrice sanitaria Daniela Corsi, definendo il provvedimento «irrispettoso». «Trovo gravissime le affermazioni di ieri e di oggi del sindaco – aggiunge – che ha preferito fare la sparata sui giornali prima, o post lesivi della professionalità del personale Ast facendo dichiarazioni premature e avventate, rilasciate senza un coordinamento con gli enti competenti e lo si può dire senza paura di essere smentiti visto che per sua stessa ammissione il giorno dopo essersela presa con Ast e Regione ha dichiarato di aver sentito il direttore generale Alessandro Marini».
Per il capogruppo di minoranza è «un comportamento che ha prodotto un solo risultato: disorientare i cittadini e alimentare allarme inutile su un tema delicatissimo come il diritto alla salute, oltre che alimentare anche l’odio social e non solo. Si leggono sotto i post e le note commenti gravissimi verso le istituzioni regionali e i vertici Ast che dovrebbero essere rispettati invece di essere utilizzati a proprio piacimento». Della conclusione del rapporto con la Cristallini e la nuova nomina di un sostituto, Anselmi rincara dicendo che: «Il sindaco sapeva anche che la procedura non sarebbe stata immediata. Invece che attaccare e sminuire il lavoro di chi costantemente si mette a disposizione per tematiche tanto difficili, quanto delicate che soprattutto se gestite male creano allarmismi inutili, avrebbe potuto utilizzare più maturità e più lucidità, la stessa che utilizza quando chiede ed ottiene incarichi regionali, come nel cda Amap per esempio, ma che dimentica quando ci sono situazioni meno comode».
E l’attacco si sposta ancora di più sul piano politico e i toni accesi da parte dello stesso Anselmi fanno specie, considerando, come ricorda lui stesso, che «il movimento di cui fa parte e di cui è coordinatore, Civici Marche è lo stesso che fa parte della maggioranza regionale che lui stesso attacca e che è il movimento del vicepresidente regionale Giacomo Rossi. Non che si pretenda tanto; siamo anche abituati alle sua cadute di stile, alle sue dichiarazioni scomposte e alle volte anche poco eleganti i suoi attacchi personali, però un po’ di rispetto non guasterebbe, soprattutto perché la difesa del territorio e la tutela dei cittadini passa anche e soprattutto dalle buone maniere e dalla coerenza. L’Ast è in piena attività per la risoluzione della situazione e non per certo grazie al sindaco, ma semmai per profondo senso di responsabilità del direttore Alessandro Marini e dei suoi colleghi, che si trovano a gestire un’emergenza tra le emergenze e non meritano di essere bersagliati».
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