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Gentili replica a Castiglioni:
«Sì all’indennità di Gentilucci
ma può rinunciare ai rimborsi spese»

PROVINCIA - Il capogruppo del centrosinistra Andrea Gentili replica a Castiglioni: «Riteniamo che un presidente che percepisce circa 10mila euro lordi, possa valutare la rinuncia ai fondi per gli spostamenti da casa all'ente, per rispetto verso tutti i cittadini»

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Andrea Gentili, capogruppo provinciale del Pd

Continua il botta e risposta sull’indennità del presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci. Ora è il capogruppo provinciale del centrosinistra, Andrea Gentili, a rispondere al capogruppo del centrodestra Pierfrancesco Castiglioni che aveva sostenuto come l’indennità fosse stata «votata all’unanimità due mesi fa».

«Castiglioni – dice il sindaco di Monte San Giusto – dimostra ancora una volta di fare confusione e di non essere stato attento durante l’ultimo Consiglio provinciale. Il 10 marzo abbiamo votato all’unanimità la variazione di bilancio che prevedeva l’indennità per il neo presidente della Provincia, dal momento che l’uscente Parcaroli, durante il suo mandato, aveva optato per l’indennità del Comune. “Brutto risveglio”? Forse Castiglioni fa riferimento alla sua coalizione».

Poi Gentili torna sull’esito del voto: «È bene ricordare che Gentilucci ha vinto – dice -, ma non stravinto: diversi amministratori di centrodestra, soprattutto nelle città di Civitanova e Macerata, hanno scelto di sostenere Paoloni. Nel suo comunicato, Castiglioni mostra un evidente vuoto di memoria, che abbiamo il dovere di colmare, soprattutto nei confronti dei cittadini. Nell’ultimo Consiglio provinciale del 30 aprile è stata infatti presentata un’ulteriore variazione di bilancio che prevede un incremento di spesa per la “copertura di spese connesse agli accessi e alle missioni del neo eletto presidente dell’ente”. Sia il consigliere Ricotta sia il sottoscritto, pur consapevoli che la legge prevede rimborsi per trasferte e missioni, abbiamo chiesto al presidente Gentilucci se intendesse avvalersi di tali rimborsi per gli accessi all’ente e per le trasferte. Riteniamo infatti che oggi un presidente della Provincia, con un’indennità di circa 10.000 euro lordi, possa valutare la rinuncia ai rimborsi spese, per rispetto verso tutti i cittadini».

Secondo Gentili si tratta di «una scelta politica: la nostra posizione è diversa – spiega -. Sì all’indennità perché è giusto ma è inopportuno eventualmente percepire un rimborso spese per recarsi dalla propria abitazione alla sede dell’ente». Poi entra nel merito del voto contrario dei democrat sulla delibera per l’acqua pubblica: «Per quanto riguarda la votazione sul conferimento di un incarico a un professionista per la costituzione di una società in house – dice Gentili -, finalizzata alla gestione unica del servizio idrico integrato, ci siamo astenuti. Riteniamo infatti che, fino ad oggi, siano già state sprecate numerose risorse tra incarichi e consulenze, senza risultati concreti, come dimostrato anche dalla bocciatura della Corte dei Conti. Infine, per quanto riguarda la presunta delusione elettorale, crediamo che questa appartenga più a Castiglioni e alla sua coalizione, viste le aspettative e i numeri di cui dispongono in provincia, con molti Comuni a maggioranza di centrodestra».

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