
Uno degli specchi in vicolo Consalvi imbrattato dalle scritte
di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)
Neon rotti, scritte rovinate, deiezioni canine, schiamazzi. Vicolo Consalvi doveva essere un gioiellino recuperato nel cuore del centro storico e invece sta pian piano scivolando nuovamente verso l’abbandono.

La S di Consalvi è caduta
Cronache Maceratesi aveva già segnalato la situazione lo scorso dicembre (leggi l’articolo) e da allora le cose sono andate solo peggiorando. Ora a farsi portavoce del disagio di chi il vicolo lo vive è una residente, Barbara Chiodi. «Sabato pomeriggio, nel salotto di casa mia, dovevo scrivere, lavorare insomma, ma non ci riuscivo – racconta la donna – ogni pochi minuti, colpi secchi, ripetuti, contro gli specchi di lamiera per i selfie installati nel vicolo Consalvi, su cui affaccia il mio appartamento. E purtroppo non è stato un episodio isolato, ma l’ennesima situazione che si ripete da tempo e che è diventata insostenibile. Quando mi sono trasferita in questo appartamento, circa otto anni fa, il vicolo era in stato di abbandono e già allora la zona era rumorosa per gli schiamazzi, soprattutto notturni; proprio sotto la mia terrazza c’era anche l’angolo orinatoio, non vi dico l’odore d’estate. E non erano i cani».

Poi è arrivato l’intervento di riqualificazione promosso dal Comune di Macerata e dalla Regione Marche in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. «Il progetto di light design, compresi i famigerati specchi deformanti che starebbero bene in un luna park, ha portato nel vicolo un ininterrotto flusso di persone, a tutte le ore del giorno e della notte – prosegue Chiodi – mi sono ritrovata gente che fotografava anche l’interno di casa mia, non ero più libera di tenere la finestra aperta nemmeno con la bella stagione, probabilmente sono comparsa anche in qualche selfie, tipo mentre rifacevo il letto. Insomma, ai residenti di questo pezzo di centro storico, nessuno ha mai chiesto un parere sul tipo d’intervento. Ma l’ho accettato, mio malgrado».

Sono cadute diverse lettere dai versi di Leonard Cohen
Ma il problema è che l’installazione è ora diventata anche oggetto di atti vandalici e scorribande di ogni tipo. «E ovviamente ne hanno risentito anche casa mia e la sottoscritta – prosegue la donna – gli specchi, soprattutto, vengono presi sistematicamente a calci e pugni, il suono rimbalza tra le pareti strette del vicolo e si amplifica, entrando direttamente nelle case e nella mia in particolare. Se sto dormendo mi sveglio, se sto lavorando mi distraggo e comunque sfido chiunque ad avere un rumore del genere sotto casa propria. E, cosa non meno importante, la mia cagnolina si spaventa da morire, che è già molto ansiosa».

Sabato scorso è successo per l’ennesima volta. «I vigili sono stati allertati, io più tardi ho intercettato un gruppo di ragazzini all’opera, cercando di parlare con loro, ma la risposta è stata un bel “vaffa”, mentre un altro mi riprendeva col cellulare. Non è solo una questione di maleducazione, di mancanza di rispetto. È inevitabile chiedersi se un intervento di questo tipo, chiaramente pensato per essere osservato e “vissuto”, sia stato accompagnato da una reale valutazione del suo impatto su chi abita questi spazi ogni giorno. E se, una volta realizzato, sia stata prevista una forma di gestione o tutela. Perché riqualificare non significa solo rendere un luogo più visibile o più frequentato. Significa anche prendersi carico delle conseguenze che quella trasformazione porta con sé».

Infine, l’appello al sindaco che verrà. «Tra un mese si vota a Macerata. E viene da chiedersi se, tra programmi e promesse, ci sia spazio anche per una domanda molto concreta: chi si assumerà la responsabilità degli effetti reali di interventi come questo? Perché inaugurare è facile. Molto meno lo è gestire ciò che si è creato, soprattutto quando a pagarne il prezzo sono, ogni giorno, i residenti – finisce la donna – questo vicolo è stato trasformato in una discutibile attrazione. Ma senza regole, senza controllo e senza manutenzione, può diventare rapidamente qualcos’altro. Chi si candida a governare la città dovrebbe dire con chiarezza da che parte sta: dalla parte delle operazioni di facciata, o da quella di chi nei luoghi ci vive davvero. Comunque, intanto, si potrebbe cominciare a togliere quei maledetti specchi».
(Foto di Fabio Falcioni)









Vicolo Consalvi si accende: light design, arte e citazioni La modernità fa centro (FOTO)
Che peccato era bellissimo
Anna Chiavoni ma quando mai!
L'abbandono regna sovrano, sia al centro storico che nella periferia e nelle frazioni. Parchi abbandonati o "cementati" , monumenti all'inutilità sbandierati solo nel giorno del taglio del nastro e poi dimenticati e degradati. La cura di un'amministrazione verso la città si vede proprio da questi dettagli. Scritte, sporcizia, niente è stato fatto proprio da chi proclamava tutto questo intollerabile. Milioni di pnrr spttanati in opere che nulla porteranno alla città, perché frutto di scelte al di fuori di un progetto complessivo. Ed hanno stornato anche fondi per la ricostruzione, pur di inaugurare qualcosa... 5 anni buttati.
Mi permetto di dire era meglio quando era peggio. L'hanno fatto diventare una discoteca.
Anzi anzi che non ha rimediato un fendente, de sti tempi è un lusso
Si, ho visto tutto... Quest' anno è peggio di ieri
I genitori di questi adolescenti sono dei fenomeni nel educare un figlio.
È stato sempre così purtroppo. La manutenzione questa sconosciuta a tutte le amministrazioni. Quanti soldi ci è costata 'sta cosa?
Si sapeva il giorno stesso dell'inaugurazione. Lo smalto sul nulla dell'allora amministrazione e assessorato.
C'era una volta Macerata, ora è tutto uno schifo. Vogliamo parlare, delle scalette dove c'era il cinema corso, i graffiiti e la puzza de piscio va ve'? Però lu problema ade' pinpo. I residenti, non fanno caso ad altre cose, porta lu prosciutto su l'occhi Il problema è sempre quello, le urne alle prossime elezioni politiche duvrai esse vote. Invece c'è chi se fa li qunti se non è 14, me va ve' anche a piglia' lo 10. Discorsi, per insediamento in poltrona. La terrazza de li giardini, vetri e graffiti, le scale è nere de zuzzo. Ci sono tante realtà, abbandonate. Basta farsi un giretto nel centro storico e fuori dalle mura.
E facile dire che labbandono regna sovrano, in primo luogo bisogna insegnare leducazione ai nostri figli. Posso riqualificare quanto voglio ma se la mamma dei cretini e sempre incinta
Dov'è il Sindaco dove sono le forze dell'ordine .Fate pagare ai genitori ciò che i figli danneggiano
Telecamere e multe alla fine i colpevoli usciranno come pimpo
Si tollera inciviltà ed ecco le conseguenza.
Non vedo niente di nuovo
È sempre stato un vicolo scuro e degradato, ora ha un adagio kitch con questi neon sibilanti, semi funzionanti o spenti del tutto. È evocativo di una atmosfera ottocentesca sulla falsariga del quartiere di Whitechapel nell'east end londinese. L'atmosfera è simile/uguale.
Sono solo segni di inciviltà e maleducazione, quanti Pinpa
La maleducazione ed il non rispetto della propria città imperano sovrani. Genitori incapaci di educare Quanti ragazzi vedo gettare a terra cartacce e rifiuti vari......e magari fanno gli ecologisti a parole.Era uno spazio piacevole e diverso dal solito.
La manutenzione e' fondamentale avere cura della nostra citta' un dovere.
Che ciofeca, che degrado. Ma poi sti neon - perlomeno a me - non piacciono per nulla, mi appaiono decontestualizzati. Come quello che indica il park e/o i giardini. Roba da luna park, non per una città capoluogo di provincia. Gia parlai delle orrende locandine fatte con AI per la stagione lirica, un orrore ed un insulto al passato e a chi si é occupato delle grafiche qualche anno fa. Ed abbiamo pure un Accademia di Belle Arti in citta. Capisco che i soldi mancano (o vengono spesi ad c.m), ma cè un limite anche al cattivo gusto
Il murale del sottopassaggio di Morden Gore era stato rispettato. Questo passaggio ridotto a discoteca no. Fatevi delle domande.
Qui gli assessori non si fanno i selfie
Se la maleducazione regna sovrana, di chi è la colpa? Credo delle famiglie, perché il rispetto e l'educazione si imparano in famiglia! Non prendiamocela con la scuola, o chi amministra!
Figli senza educazione, genitori senza responsabilità. Se manca il rispetto per il bene comune tra le mura di casa, si finisce per imbrattare quelle della città !
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Jeep Gambardella diceva di amare l’ odore delle case dei vecchi. Purtroppo, in questa povera Patria in declino, resta solo l’ odore ammorbante del piscio nei vicoli
Jep Gambardella “La grande bellezza”
Egregia Amministrazione,
la città non ha bisogno soltanto di nuove opere, ma soprattutto di manutenzione.
Manutenzione, manutenzione, manutenzione. Possibile che sia così difficile da comprendere?
Quando si acquista un’auto — o, per rendere l’idea, mezzo miliardo di auto — si sa benissimo che non basta esibirle con orgoglio: vanno portate regolarmente a fare il tagliando. Altrimenti, prima o poi, si fermano.
La città funziona esattamente allo stesso modo.
Non si può continuare a investire cifre enormi in nuove opere da mostrare, se poi manca completamente la cura nel tempo. Senza manutenzione, tutto si deteriora e gli investimenti si trasformano in sprechi.
E infatti, quando si trova la propria auto danneggiata, si corre subito ai ripari: si denuncia, si controllano le telecamere, si interviene.
Per la città, invece, troppo spesso si lascia correre.
Forse il problema non è la mancanza di risorse, ma la mancanza di attenzione verso ciò che già esiste.
Gli esempi sono volutamente semplici, perché il concetto è semplice:…capisci amme—-
senza manutenzione, anche le opere più costose finiscono per perdere valore….In sintesi –meno selfie e più Macerata nel cuore…
Marchiori hai visto sti zozzoni de sinistra che scritte e che lordume hanno combinato?