Il nuovo declino di vicolo Consalvi:
«Da orinatoio a luna park, ma ora
è tutto abbandonato a sé stesso» (Foto)

MACERATA - Tre anni fa il progetto di light design che aveva dato un nuovo volto a quello che era un "buco nero" nel cuore del centro storico. Lo scorso dicembre il servizio di Cronache Maceratesi sullo stato di degrado, quattro mesi dopo non è cambiato niente. Lo racconta con una lettera aperta la residente Barbara Chiodi. «Sabato ho cercato di fermare alcuni ragazzini che stavano facendo danni, ma la loro risposta è stata un bel “vaffa”. Riqualificare significa prendersi carico anche delle conseguenze che una trasformazione porta con sé»

- caricamento letture
Vicolo Consalvi_FF-9

Uno degli specchi in vicolo Consalvi imbrattato dalle scritte

di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)

Neon rotti, scritte rovinate, deiezioni canine, schiamazzi. Vicolo Consalvi doveva essere un gioiellino recuperato nel cuore del centro storico e invece sta pian piano scivolando nuovamente verso l’abbandono.

Vicolo Consalvi_FF-16

La S di Consalvi è caduta

Cronache Maceratesi aveva già segnalato la situazione lo scorso dicembre (leggi l’articolo) e da allora le cose sono andate solo peggiorando. Ora a farsi portavoce del disagio di chi il vicolo lo vive è una residente, Barbara Chiodi. «Sabato pomeriggio, nel salotto di casa mia, dovevo scrivere, lavorare insomma, ma non ci riuscivo – racconta la donna – ogni pochi minuti, colpi secchi, ripetuti, contro gli specchi di lamiera per i selfie installati nel vicolo Consalvi, su cui affaccia il mio appartamento. E purtroppo non è stato un episodio isolato, ma l’ennesima situazione che si ripete da tempo e che è diventata insostenibile. Quando mi sono trasferita in questo appartamento, circa otto anni fa, il vicolo era in stato di abbandono e già allora la zona era rumorosa per gli schiamazzi, soprattutto notturni; proprio sotto la mia terrazza c’era anche l’angolo orinatoio, non vi dico l’odore d’estate. E non erano i cani».

Vicolo Consalvi_FF-10

Poi è arrivato l’intervento di riqualificazione promosso dal Comune di Macerata e dalla Regione Marche in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. «Il progetto di light design, compresi i famigerati specchi deformanti che starebbero bene in un luna park, ha portato nel vicolo un ininterrotto flusso di persone, a tutte le ore del giorno e della notte – prosegue Chiodi – mi sono ritrovata gente che fotografava anche l’interno di casa mia, non ero più libera di tenere la finestra aperta nemmeno con la bella stagione, probabilmente sono comparsa anche in qualche selfie, tipo mentre rifacevo il letto. Insomma, ai residenti di questo pezzo di centro storico, nessuno ha mai chiesto un parere sul tipo d’intervento. Ma l’ho accettato, mio malgrado».

Vicolo Consalvi_FF-7

Sono cadute diverse lettere dai versi di Leonard Cohen

Ma il problema è che l’installazione è ora diventata anche oggetto di atti vandalici e scorribande di ogni tipo. «E ovviamente ne hanno risentito anche casa mia e la sottoscritta – prosegue la donna – gli specchi, soprattutto, vengono presi sistematicamente a calci e pugni, il suono rimbalza tra le pareti strette del vicolo e si amplifica, entrando direttamente nelle case e nella mia in particolare. Se sto dormendo mi sveglio, se sto lavorando mi distraggo e comunque sfido chiunque ad avere un rumore del genere sotto casa propria. E, cosa non meno importante, la mia cagnolina si spaventa da morire, che è già molto ansiosa».

Vicolo Consalvi_FF-5

Sabato scorso è successo per l’ennesima volta. «I vigili sono stati allertati, io più tardi ho intercettato un gruppo di ragazzini all’opera, cercando di parlare con loro, ma la risposta è stata un bel “vaffa”, mentre un altro mi riprendeva col cellulare. Non è solo una questione di maleducazione, di mancanza di rispetto. È inevitabile chiedersi se un intervento di questo tipo, chiaramente pensato per essere osservato e “vissuto”, sia stato accompagnato da una reale valutazione del suo impatto su chi abita questi spazi ogni giorno. E se, una volta realizzato, sia stata prevista una forma di gestione o tutela. Perché riqualificare non significa solo rendere un luogo più visibile o più frequentato. Significa anche prendersi carico delle conseguenze che quella trasformazione porta con sé».

Vicolo Consalvi_FF-6

Infine, l’appello al sindaco che verrà. «Tra un mese si vota a Macerata. E viene da chiedersi se, tra programmi e promesse, ci sia spazio anche per una domanda molto concreta: chi si assumerà la responsabilità degli effetti reali di interventi come questo? Perché inaugurare è facile. Molto meno lo è gestire ciò che si è creato, soprattutto quando a pagarne il prezzo sono, ogni giorno, i residenti – finisce la donna – questo vicolo è stato trasformato in una discutibile attrazione. Ma senza regole, senza controllo e senza manutenzione, può diventare rapidamente qualcos’altro. Chi si candida a governare la città dovrebbe dire con chiarezza da che parte sta: dalla parte delle operazioni di facciata, o da quella di chi nei luoghi ci vive davvero. Comunque, intanto, si potrebbe cominciare a togliere quei maledetti specchi».

(Foto di Fabio Falcioni)

Vicolo Consalvi, dalla luce al buio

Vicolo Consalvi_FF-14

Vicolo Consalvi_FF-13

Vicolo Consalvi_FF-12

Vicolo Consalvi_FF-11

Vicolo Consalvi_FF-8

Vicolo Consalvi_FF-4

Vicolo Consalvi_FF-3

Vicolo Consalvi_FF-2

Vicolo Consalvi_FF-1

 

Vicolo Consalvi si accende: light design, arte e citazioni La modernità fa centro (FOTO)





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X