Torna “Presente liberale”,
al Lauro Rossi c’è Tommaso Cerno
MACERATA - La rassegna ospita il 17 aprile il direttore de Il Giornale e co-conduttore di "Domenica In": presenterà il suo ultimo libro “Le ragioni di Giuda". L'assessore Riccardo Sacchi: «Sempre più punto di riferimento della proposta culturale cittadina»

Tommaso Cerno
Si rimette in moto “Presente liberale”, il festival del libero pensiero promosso dal Comune di Macerata e dall’Assessorato al turismo e agli eventi in collaborazione con la casa editrice Liberilibri. Il prossimo ospite della rassegna sarà Tommaso Cerno, direttore responsabile de Il Giornale e di recente sbarcato in Rai come co-conduttore di “Domenica In” e conduttore in proprio di “Due di picche”. L’appuntamento è in programma venerdì 17 aprile alle 18 al teatro Lauro Rossi (ingresso libero), con un incontro dal titolo “Il conflitto tra libertà e conformismo. Le ragioni di Giuda”.
Giornalista ma anche politico, prima di area centrosinistra (è stato direttore dell’Espresso e condirettore di Repubblica, ma anche senatore in quota Pd tra il 2018 e il 2022), poi negli ultimi anni riavvicinatosi a posizioni di centrodestra, nel corso della serata, Cerno sarsà intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri Michele Silenzi e presenterà il suo ultimo libro “Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà”, un’opera che invita a interrogarsi sul significato del dissenso e sul prezzo, spesso elevato, della libertà di pensiero.

L’assessore Riccardo Sacchi
«Possiamo ormai orgogliosamente definire “Presente liberale” uno dei veri punti di forza della proposta culturale della città – ha dichiarato l’assessore al turismo e agli eventi Riccardo Sacchi – non si tratta soltanto di una rassegna, ma di uno spazio autentico di confronto, capace di mettere in discussione certezze e luoghi comuni. Ospitare una figura come Tommaso Cerno significa offrire al pubblico la possibilità di ascoltare una voce libera, spesso scomoda, che nel suo percorso ha attraversato mondi diversi senza mai rinunciare a una propria identità critica. È proprio questo il senso più profondo del festival: creare occasioni di dialogo in cui il pensiero non sia mai addomesticato, ma rimanga vivo, plurale e, se necessario, provocatorio. Il tema scelto per questo appuntamento è particolarmente attuale: in un tempo in cui il conformismo può assumere forme sottili e pervasive, riflettere sul confine tra tradimento e libertà diventa fondamentale. Macerata vuole essere sempre più un luogo in cui queste riflessioni trovano spazio, coinvolgendo cittadini, studenti e appassionati in un percorso culturale che non si limita all’intrattenimento, ma ambisce a lasciare un segno».
La scomodità del personaggio è anche ben evidenziata dalla foto: se uno siede di traverso tutto storto come fa a stare comodo?
Ma chi ?? Quello che ha avuto un successo strepitoso nel programma della Rai ??? Oh cercate sempre i migliori , complimenti.
…non toccate la cultura,
e a chi n’è proprietario,
ciò è proprio una iattura,
tiriam fuor l’armamentario,
delle offese e dei balocchi,
la cultura non si tocca,
che tra savi e pur allocchi,
nel fortino noi s’arrocca;
la cultura è cosa vera,
non si può mai dare a tutti,
datevi alla locandiera,
o acquisti in via Condotti;
noi solo siam cultura,
non portiamoci più in giro,
state con vostra frittura,
non toccate più papiro;
ignoranti siete nati,
dedicarsi a grandi idee,
voi non siete certo portati,
vi copriam come maree… m.g.
…la Canzone del Colto…al prossimo Festival di San Nemo… gv
E dove sarebbe lo spazio per il confronto? Se la sonano e se la cantano, in perfetto stile meloniano.
Sacchi cacciali almeno di tasca tua i soldi senza beccare da quelli che volevate togliere e non so se poi l’avete fatto alle altre associazioni di Macerata. Siete contro il pensiero unico ma se solo di quello parlate che poi è il vostro di destra, destra-destra e se sbandate pure di sotto destra, ultra destra e la destra che verrà quando sarà sei volte Natale. Il pluralismo… il libero pensiero… ma pensatene un’altra… Alla Marzullo: ” Fatevi una domanda e non perdete altro tempo pure a rispondervi”.