Via dei Velini, la riapertura slitta ancora:
proroga fino a novembre
MACERATA - L’assessore Andrea Marchiori: «Siamo giunti ad un livello di lavorazione avanzato che consentirà la riapertura della strada entro un breve termine». Ancora disagi per residenti e attività dopo oltre un anno di cantiere

Foto Fabio Falcioni
di Mauro Giustozzi
Ancora un mese. O forse qualcosa di meno. Sta di fatto che l’ordinanza relativa alla regolamentazione temporanea della circolazione stradale di via dei Velini, che scadeva oggi, viene prorogata sino a tutto il mese di novembre. L’amministrazione comunale conta di poter riaprire prima la circolazione nel tratto che da Montanello conduce a Villa Potenza, perché i lavori sono nella fase di ultimazione e perché è anche nell’interessa dell’impresa finire il prima possibile in quanto passibile di penali per il mancato rispetto delle tempistiche previste e sottoscritte nel contratto di appalto. L’ordinanza che regolamenta la viabilità in quella parte della città varrà comunque per tutto il mese di novembre, anche se chiaramente l’auspicio è che questa telenovela possa chiudersi prima, riaprendo al traffico il tratto di strada interessata da i lavori da oltre un anno.
«Siamo giunti ad un livello di lavorazione avanzato che consentirà la riapertura della strada entro un breve termine – afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Marchiori -. La proroga dell’ordinanza della Polizia locale va letta non come una ‘concessione’ all’impresa ma come provvedimento dovuto in funzione della regolamentazione della viabilità. Al momento sono state concluse le opere di ampliamento della carreggiata e si devono predisporre i cordoli e l’asfaltatura del tratto ampliato. Ultimata questa fase la strada potrà essere riaperta».

Foto Falcioni
L’ordinanza è la stessa già in vigore relativa alla regolamentazione temporanea della circolazione di via dei Velini (tratto compreso tra via Federico II e Borgo Compagnoni). Prevista, inoltre, l’istituzione di idonea segnaletica di preavviso di chiusura strada e deviazione del traffico veicolare: per lato Macerata si proseguirà lungo via Trento, via Ghino Valenti, Sp/, Borgo Niccolò Peranzoni, Villa Potenza; per il lato rotatoria di via Mattei/via Tucci verso Villa Potenza si proseguirà lungo via Mattei, via Roma, piazza Vittoria, Corso Cavour, piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti, Sp77 e borgo Niccolò Peranzoni.
«Dopo l’estate l’impresa ha dato una consistente accelerazione ai lavori, con mezzi e personale adeguato – sottolinea ancora Marchiori – Non vi è dubbio che se ciò fosse stato fatto anche prima l’opera sarebbe stata consegnata nel termine contrattuale e perciò vi è senz’altro il rammarico di aver procrastinato il disagio oltre quanto inevitabilmente previsto». I lavori su via dei Velini sono stati avviati nella primavera del 2024 e dovevano terminare a metà luglio 2025. La proroga a settembre è stata concessa a seguito della sospensione dovuta ai concomitanti lavori di Apm nell’area cantiere. Dal 10 settembre sono scaduti i termini ordinari dell’appalto e successivamente sono giunte la proroga ad ottobre ed adesso a novembre. Resta la nota dolente dei disagi alla viabilità, alle attività commerciali della zona ed agli stessi residenti che certamente ricorderanno a lungo questa storia infinita di via dei Velini.
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senza tanti personaggi all’inaugurazione basta babbo natale
Marchiori, io dico stato di impotenza terminale !!! e dici di livello e parli di lavoro avanzato, vergogna!! ci devono essere stati contrasti omissioni e severi ostacoli con le ditte, non voglio sapere altro, ma alla gente e a tutti un assessore deve spiegare cosa c’è stato per tutto questo tempo in cui non s’è visto un avanzamento ma che dico un operaio ancora vivo in cantiere, e allora deve dimettersi per un minimo livello di onorabilità e dignità che in tutta evidenza sono mancate, ripeto solo vergogna, lei allora mi quereli , ma una simile dimostrazione di frustante mortificante lungaggine non la si può giustificare in nessuna maniera, a meno che non dia le dimissioni immediate !!
Ritengo questa Amministrazione molto deludente, mi aspettavo dinamicità provenendo il Sindaco da un’azienda di successo ed essendo molti suoi Assessori professionisti con una mentalità non burocratica, invece solo foto ed annunci. Ma la responsabilità non è solo del Sindaco e degli Assessori ma della struttura amministrativa e tecnica che ha concesso termini lunghissimi per l’esecuzione dell’appalto, non ha previsto e coordinato l’intervento APM. Spero che vengano escusse le penali ed esaminate le eventuali responsabilità di chi avrebbe dovuto organizzare i lavori e vigilare, e, da ultimo, ci si scusi con noi anche se ci ritengono dei sudditi.
Non solo quasi 4 milioni di euro per un’opera inutile ma tutto quello che hanno dovuto subire migliaia e migliaia di cittadini oltre che i commercianti e che dovranno ancora subire. Ha ragione Mietti; dimissioni immediate di Marchiori.
Chi continua a strapparsi le vesti per 4/5 mesi di ritardi nei lavori evidentemente non ha ristrutturato una casa dal 2020 in poi. Io ne ho ristrutturate 2 e i tempi sono stati il doppio di quelli preventivati. Tempi raddoppiati e costi triplicati. Questi sono gli effetti del Superbonus 110% sull’edilizia. Inutile ricordare chi ha partorito questo abominio…
Ormai siete in corsa con il ponte sullo stretto
La chiamano “Corta” di Villa Potenza… ma di corto ormai c’è solo il buon senso di chi gestisce i lavori.
Altro che taglio del nastro– qui tagliano solo le promesse.
E adesso-giusto per tenere alta la tradizione-un altro mese di ritardo oltre quello già saputo.
Complimenti all’amministrazione—in quanto a “tempismo” un vero capolavoro… da esporre accanto alle opere incompiute–
E a qualcuno vorrei rammentare che qui si sta parlando di qualcosa che riguarda una intera comunità cittadina danneggiata da troppo e troppo tempo e solo per avere un marciapiede–che se tutto andrà bene verrà calpestato da molte meno personedi quelle– che a dire dell’assessore–hanno visitato il museo delle Biodiversità dei Giardini Diaz….ovvero 3 mila in un anno circa 3 al giorno..
erano meglio i banchi a rotelle come idea ?
Si salva solo la Befana che – come noto – cavalca una scopa e passa dove le pare. Io tra Appignano e Corridonia impiego regolarmente quasi due ore ogni volta (perché non ci sono solo i cantieri: c’è un traffco micidiale, maledetto, insopportabile; e ogni alternativa all’intoppo principale risulta pensata anche dagli altri, sicché le file si replicano, aumentando a dismisura il senso di castrazione).
Marchiò, era meglio quando facevi l’avvocato a tempo pieno.
@ Davoli…” si era meglio–ma solo solo per noi “
Ma Bartoloni che fine ha fatto? Nulla da dire?
…il signor “Maalox” come può consolarci?… aspettiamo con molta ansia un suo straordinario commento ma purtroppo come al solito per questi commenti si vergogna di metterci la faccia ma qualcos’altro… “…ottimo e abbondante signor generale…” !!!…
Mai visto tenere un cantiere in quelle condizioni..i birilli nella parte finale sono tutti andati persi..e a dx a un metro c’è uno scavo.. sicurezza totale
Per velocizzare e per non correre rischi, ci si potrebbe fare un sottopasso, magari imbiancato… come i Sepolcri, visto che siamo in novembre…