Gli alieni in piazza della Libertà:
la festa dei commercianti fa centro
MACERATA - Musica e balli con Ulla festival. Le iniziative ieri sono partite dalla mattina e proseguite fino alla serata tra stand, sfilate di majorette e mega pupazzi. Il presidente dell’associazione, Giuseppe Romano: «Per noi queste sono occasioni che uniscono generazioni e realtà diverse: famiglie, studenti, associazioni e cittadini tutti insieme»

Il palco di Ulla Festival in piazza della Libertà
I commercianti di Macerata hanno fatto centro. Una giornata di festa ieri per le vie del cuore della città con il coinvolgimento, non solo degli esercenti, ma anche del mondo dell’associazionismo, sportivo e non solo, degli enti impegnati nel sociale e di tanti giovani e meno giovani che si sono riversati in piazza per l’atteso spettacolo Ulla Festival, annunciato dalla presenza di maxi pupazzi alieni che, in settimana sono stati esposti per le vie e ieri si sono riuniti con un effetto scenico notevole in piazza della Libertà.

Ieri sera l’astronave di Ulla è atterrata e ha fatto ballare e cantare maceratesi di tutte le età. Effetti speciali, corpo di ballo, spettacolo con il fuoco e tanta tanta musica che ha trasformato il centro in una grande discoteca a cielo aperto.
La festa è iniziata fin dal mattino con le vie del centro in fermento per i preparativi, l’iniziativa di Unimc per gli screening gratuiti alla Loggia del Grano e la passeggiata promossa da Confartigianato tra le botteghe artigiane. Nel pomeriggio in corso della Repubblica, il regno dei bambini e delle bambine con tante iniziative e divertimento per i più piccoli. In piazza Cesare Battisti gli stand delle associazioni e le dimostrazioni sportive, poi il concerto della Almalù band.

In piazza della Libertà si sono invece avvicendate fino a sera le società sportive: Kickboxing, Macerata Scherma, Arm Macerata Rugby con la squadra Senior, la Karma e gli Astuti, Pink Basket, Maceratese Calcio Femminile e Associazione Tennis. Lo sport visto da un punto di vista diverso, non quello dei risultati ma quello della storia, dell’impegno quotidiano per portare avanti le attività e della socialità.

Corso della Repubblica
Sul palco anche Paolo Zengarini di Confartigianato che ha rivelato grandi novità per un gruppo di commercianti che si è unito e ha partecipato, con il sostegno dell’associazione, a un importante bando per i centri commerciali naturali. Birracca e Astuta Ability Academy, realtà impegnate nella formazione e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità cognitive, sono state raccontate dalla responsabile Gioia De Angelis insieme ad Anffas e al suo progetto Tuttoincluso illustrato dal presidente Marco Scarponi. Presentate anche la realtà storica e ben radicata di Fisiomed e la nuova Unitre di Macerata.

La presentazione di Arm Rugby Macerata
Entusiasmo per le festose incursioni delle majorettes e per soddisfare il gusto, oltre ai tanti locali del centro, anche la Pro loco di Piediripa.
Insomma un momento di festa collettivo che non ha lasciato nessuno escluso e che ha regalato grandi soddisfazioni al presidente Giuseppe Romano: «Questo è il nostro intento. Lavorare in maniera corale per il bene di Macerata. È stato bellissimo vedere i bambini vivere il centro insieme agli alieni: tra giochi, sorrisi e figure giganti, hanno reso la festa ancora più magica. Per noi commercianti queste non sono solo feste, ma occasioni che uniscono generazioni e realtà diverse: famiglie, studenti, associazioni e cittadini tutti insieme. Divertendoci, dimostriamo che il centro storico è il cuore vivo e inclusivo della nostra comunità».
(Foto di Fabio Falcioni)


















Si la riconosco…e’ Macerata GRANNE !!!!!
Concordo: è stata una bella festa e una bella occasione di vedere in giro tante famiglie, tanti giovani e tante curiosità. Nonostante il sacrificio di non poter raggiungere le nostre abitazioni con la macchina, risottolineo però che quando il centro si ravviva la gente lo raggiunge lo stesso a piedi. Come succede in tutte le altre città storiche d’Italia. Credo se ne debba tenere conto. A parte questo, ben vengano le occasioni. E le collaborazioni. Purché lo siano davvero.
Riuscire a farne una per stagione?
Festa riuscita.
Detto questo, commercianti, residenti e istituzioni… Cercare di pianificare per diversificare la merce prendendosi carico di contattare catene e imprenditori per gestire gli spazi vuoti?
Un’analisi dei flussi per convincere a investire?
Un piano economico e di marketing-comunicazione convincente con collaborazione università e comune?
Gentile Alessandro Perri,
sarebbe molto opportuna – oltre che bella – una sinergia tra commercianti e residenti. Ma occorrerebbe la pariteticità, ossia che la collaborazione fosse davvero tale e non da figli e figliastri, le pare?
Del resto, le grandi democrazie insegnano che l’ottimo è nemico del buono e che il buono si trova generalmente nel cosiddetto “giusto mezzo”. Della serie, cioè, che soltanto un confronto sereno e costruttivo tra le parti può portare a una sintesi efficace, in cui entrambe le parti rinunciano a qualcosa ma entrambe le parti si sostengono e producono per il bene di tutta la collettività.
Così ha senso. Se invece c’è sempre un desiderio smodato di prevalere, la situazione si presenta insanabile.
Poi, bisognerebbe avere il coraggio di coinvolgere le professionalità che vivono qui. Bene le castagnate e la porchetta, ma non si vive solo di quelle. Macerata ha bisogno di quelle ma anche di altro. E’ d’accordo con me?
Infine l’amministrazione comunale: il ruolo dell’amministrazione dovrebbe essere quello di fungere da collante, dovrebbe manifestare la sapienza di saper ascoltare e dialogare, raccogliere le idee e farle integrare. Su questo, ahimè, temo che siamo un po’ indietro. Con buona pace del Signor Bartoloni.
Ma si può sempre migliorare. Volendolo, ovviamente.
Per fortuna abbiamo due grandi e bellissimi contenitori: il centro storico e lo sferisterio… il contenuto non ha importanza, basta che vi sia il pienone…bene così…
“Cercare il divertimento a ogni costo è come inseguire un’ombra: più corri, più ti sfugge il senso.”
Complimenti Giuseppe
@Luigi Lambertucci,
da che lo desume?
da ieri i due ascensori fuori servizio, da via crescimbeni a giardini diaz, i ragazzini saltano dentro a frotte e stirano ballandoci dentro , le corde d’acciaio, ovvio alla riapertura delle scuole, ne ho visti più di dieci ammassati all’interno, loro sì che si divertono…ogni ascensore costa oltre trentamila euro per la sostituzione delle corde, ripeto che noi anziani e disabili ora per un mese siamo fermi, spero non sia vero, ma l’APM ne parla con i VV.UU. e la Questura?
Il centro storico come divertimentificio non può durare molto.
Plaudo alla ricca iniziativa promossa dall’Associazione dei commercianti centro storico per portare famiglie e giovani in città, richiamare dal circondario agli acquisti e ricordare la vitalità di una città accogliente, ma per intrattenere fino all’alba con la discoteca gratis a cielo aperto, alcool e rumori molesti protratti il costo potrebbero essere troppo alto. Oltre ai costi vivi di organizzazione e di sicurezza, una piazza ricoperta di immondizia mi sembra indice di degrado. Gli antichi spazi deputati all’ incontro, al confronto, al godimento delle architetture, al passeggio per .. vetrine ogni giorno a festa, la bellezza intorno (negli ultimi tempi ritrovata anche attraverso ristrutturazioni e allestimento privati di qualità tra arredi nuovi e verde), diventano luoghi qualsiasi, parificati ad uno slargo da rave, che spenta la musica tornano ad essere vuoti.
Possibile che oltre alle serate con DJ non si riesca a partorire idee nuove per frequentare il centro e goderne al meglio, permettendo ai residenti delle zone limitrofe di dormire se non vogliono ballare? La discoteca si misura sui bit e sulle notti senza fine; anche se le auto riescono a trovare un posto per parcheggiare tutti ne pagano il prezzo (distanze da percorrere, disagi o multe che siano) e non è la quantità di persone che afferiscono a poter risolvere la questione generale che certo va affrontata dall’amministrazione con professionisti e facilitazione verso chi la città la conosce e la vive nel tempo, tenendo in conto le esigenze diversificate di piccoli, giovani e anziani, oltre le scadenze elettorali.
Sarà un’altra stagione difficile e ciascuno continua a giocare un ruolo significativo: anche i commercianti sono chiamati a rinnovare la proposta e garantire cortesia, accoglienza e qualità contro modalità aggressive di puro consumismo mentre i residenti potrebbero avanzare proposte e suggerimenti oltre che segnalare il malcontento e le problematiche.
Piccola proposta: la Facoltà di economia potrebbe indagare ..dove va il commercio, mettendo a confronto attività storiche e metodi, approcci della.modernita’, tra testimonianze, analisi e dati di realtà simili a quella della nostra città e magari stimolare nuovi modelli che sostengano l’attualità con aggiornamenti, connessioni, format diversi?