Ricci in piazza a Macerata con Schlein:
«Dimezzeremo le liste d’attesa in un anno.
Con Acquaroli il governo della mediocrità»
REGIONALI - Diverse centinaia di persone in piazza Vittorio Veneto per il candidato governatore del centrosinistra e la segretaria del Pd. L'europarlamentare: «Questa onda del cambiamento sta crescendo, grazie a tutti quelli che pensano che le Marche meritano qualcosa di più. Basta andare a Roma a prendere gli ordini, basta mettere gli interessi del partito prima di quelli della comunità». Schlein: «Questa Regione spende 60 milioni per pagare le cure dei marchigiani che vanno a curarsi fuori, significa pagare due volte»

L’arrivo di Elly Schlein a Macerata
di Luca Patrassi (Foto di Fabio Falcioni)
Dopo l’uscita a Potenza Picena dei giorni scorsi, è tornata in scena stasera nel Maceratese la segretaria del Pd Elly Schlein a sostegno della candidatura a governatore dell’ex sindaco di Pesaro ed europarlamentare Matteo Ricci. Stavolta la leader democrat è scesa in piazza a Macerata, piazza Vittorio Veneto per la precisione. Con Schlein e Ricci i candidati dem della provincia di Macerata e tra questi l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini, dimesso in mattinata dall’ospedale dopo il malore che lo aveva colpito nei giorni scorsi a Tolentino.

Matteo Ricci con Elly Schlein
In piazza diverse centinaia di persone in ascolto, presentazione a cura della segretaria cittadina dei Dem Ninfa Contigiani. C’è anche la caccia alle poche sedie disponibili, non un complotto dell’amministrazione comunale ma un problema nato con la concomitante festa dei commercianti del centro storico. Si parte con la tromba di Marco Di Stefano.

Poi il microfono passa a Matteo Ricci: «Questa onda del cambiamento sta crescendo, grazie a tutti quelli che pensano che le Marche meritano qualcosa di più. Da una parte trovate i simboli della continuità che io chiamo della mediocrità. Dall’altra parte c’è una alleanza del cambiamento in grado di interpretare i bisogni dei marchigiani. Stiamo parlando il linguaggio della realtà contro la finzione della propaganda. Vi invito ad approcciarvi alle persone facendo una domanda molto semplice: “secondo te in questi cinque anni la sanità è migliorata o peggiorata? E’ peggiorata.

Non vedere questi dati significa essere irresponsabili. Basta andare a Roma a prendere gli ordini, basta mettere gli interessi del partito prima di quelli della comunità. Vogliamo dimezzare le liste di attesa nel primo anno del nostro mandato e per farlo ci devono dare le risorse. Se dopo cinque anni la destra non ha combinato nulla, è ora di cambiare. Investiremo sulla sanità territoriale e sulla salute mentale. Metteremo lo psicologo nelle scuole. Non si è più parlato di disabilità, di dipendenze, di disturbi alimentari: rimetteremo al centro la questione sociale ed anche la povertà. Dal primo ottobre non sarà più possibile lavorare per la Regione se non si pagano i dipendenti più di nove euro l’ora.

Daremo ai neolaureati 15mila euro con i fondi europei come dote. Dovremo aiutare le imprese a cercare nuovi mercati, i dazi di Trump rischiano di essere il colpo mortale, questa destra è contro le imprese marchigiane. Infine la cultura: a questi la cultura fa un po’ schifo. Quando vado in Europa devo spiegare ai miei colleghi dove sono le Marche, sono stufo, chi non comunica non esiste, sul buon vivere costruiremo la nostra strategia di marketing territoriale. Saremo una regione popolare contro i populisti e in mezzo alla gente. La faccia è la mia, io non mi nascondo dietro la faccia della Meloni. Acquaroli è ora che se ne vada e lasci spazio al cambiamento».

A chiudere è Ellly Schlein: «Matteo sta facendo una campagna vicina ai bisogni dei marchigiani. La destra vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone, noi immaginiamo una sanità come la voleva Tina Anselmi. Questa Regione spende 160 milioni per pagare le cure dei marchigiani che vanno a curarsi fuori, significa che i marchigiani la sanità la pagano due volte. La sanità del futuro è quella che va nei territori, bisogna pagare meglio i medici e gli infermieri che vanno a lavorare nelle aree interne. Bisogna defiscalizzare le attività economiche nelle aree interne. La sanità vuol dire avere cura dei nostri anziani.

Un’altra priorità è la difesa della scuola pubblica, il decreto sicurezza ci porta più indietro del codice Rocco del 1930. La terza grande priorità non può che essere il lavoro, non il lavoro precario. Ci hanno riempito la testa per dieci anni con l’immigrazione e non hanno visto l’emigrazione, non si sono accorti dei nostri ragazzi costretti ad andare all’estero per avere un futuro migliore.

Matteo Ricci ed Elly Schlein con Romano Carancini
Poi gli incentivi alle imprese, una politica industriale che sia in equilibrio con il nostro pianeta. Quando parliamo di diritti, pensiamo al diritto alla casa. Matteo fa delle proposte specifiche, iniziando dal contributo di 30mila euro per andare a vivere nelle aree interne. Si può fare, c’è una alternativa che si può costruire, andremo a vincere insieme. Uniti e unitari, non succedeva da venti anni. Vogliamo un’Italia che sia forte nel chiedere la pace, vogliamo il riconoscimento dello Stato di Palestina, vogliamo dare pieno supporto agli attivisti che sono sulle barche per portare gli aiuti al popolo palestinese. Non abbiamo solo un avversario che si chiama Acquaroli, l’avversario più insidioso si chiama indifferenza».

Da sinistra Leonardo Catena, Irene Manzi, Elly Schlein e Ninfa Contigiani
Prima di Macerata Schlein e Ricci erano passati da Jesi, tema principale la sanità. Davanti all’ospedale di Jesi, i numeri della sanità marchigiana, sono stati raccontati con dei cartelli, da Matteo Ricci assieme a Elly Schlein. «Cartelli che parlano con i dati che, purtroppo, certificano che la sanità marchigiana in questi cinque anni è peggiorata – dice Ricci -. Sono aumentate le liste d’attesa; 150mila marchigiani, non trovando risposte nel pubblico e non avendo i soldi per andare dal privato, rinunciano alle cure; quest’anno la regione ha speso 160 milioni di euro per curare i marchigiani in Umbria, Emilia-Romagna e Lombardia; c’è una privatizzazione strisciante della sanità e siamo ultimi per investimenti nella salute mentale – conclude -. Non vedere tutto ciò non significa essere di destra o di sinistra, significa essere degli irresponsabili. Per questo, il cambio di Marche, partirà proprio dalla sanità pubblica, affinché il diritto alla salute sia garantito a tutte e a tutti».













































Secondo i sondaggi avete perso di brutto.
Prove they wrong !!
Speriamo che dal cilindro di Ricci, oltre alle tante promesse, escano anche i soldi per realizzarle!!!!
Per il signor Marco Romagnoli.
Haime ‘a vede’, disse u cecate,
diceva un carissimo amico napoletano che indegnamente ho cercato di trascrivere:
Vedremo, disse il cieco …
Acquaroli non mi ha dato niente, ha peggiorato ciò che Ceriscioli e un altro con il suo faccione nelle foto avevano modificato, non mi promette niente, fa capire che la sanità con lui andrà sempre più verso il privato, dice come tutti gli altri appartenenti alla stessa ciurma imbarcata a Palazzo Raffaello ” Faremo” o a scelta ” Daremo “e fino adesso che caxxo stavano a fare, e per tutta una serie di motivi per cui in molti sono disposti a rivotarlo e questo mi preoccupa maggiormente perché non ne vedo il motivo non tanto per lui che da 0 a 10 darei lo stesso voto che darei alla meloni ma dalle false notizie che vengono da Roma dove tutto ciò che va sempre in peggio è visto come il nuovo ripascimento. Leggo di tutte le promesse che vengono fatte, almeno quelle e allora per chi dovrei votare? Per chi sta a pensare alla divisione delle carriere, all’autonomia differenziata, a come diventare il nuovo Duce senza considerare che politicamente oltre alle già citate riforme sta spezzando ” le reti ai carrelli della spesa” ecc. ecc. Ma ben venga Ricci e la sua allegria, il suo tanto odiatissimo sorriso, le tante promesse che almeno danno un po’ di speranza, sempre meglio di una condanna a quelle brutte facce quasi sempre vestite di nero, tristi, musi più lunghi di quelli dei cavalli. Ma fatevi un bicchiere di vino rosso anzi due così almeno smettete di dire le solite boiate come gli ospedali inaugurati prima di fare il disegno.
Standing ovation e 15 minuti di applausi per il commento del signor Sauro Micucci, soprattutto quando scrive degli ospedali inaugurati prima di fare il disegno !
Gabriele, ma non era Carancini che aveva detto che per il nuovo ospedale era tutto pronto? o ricordo male, sai l’età può fare brutti scherzi
Va bene dimezzare le liste d’attesa ma anni addietro quando si chiudevano gli ospedali in molti comuni dov’eravate? P.S. prima di criticare gli altri sarebbe bene fare anche il mea culpa comunque signori se le risorse (economiche) languono succede ciò.
E vi pitturiamo pure casa… Gratis
Con tutta la gente che c’era in centro a Macerata, vedi piazza della Libertà e vie limitrofe, al comizio di Ricci e segretaria nazionale dem, c’erano quattro gatti, i soliti noti. Il mago Ricci da dove tirerà fuori tutti questi soldi promessi? Una volta era la democrazia cristiana che regalava I soldi.
Per il signor Giammario Domizi.
La vecchia amministrazione per quanto riguarda il nuovo ospedale era sicuramente a buon punto, molto più avanti di quanto sia oggi l’amministrazione attuale.
Poi per lo spoil system (tutto cambi perché nulla cambi) con la nuova amministrazione si è tornati dal via e il nuovo ospedale rimarrà un sogno dei maceratesi della tua e mia età.
Senza contare che i medici bravi e i primari fuggiranno da un ospedale decotto di cui non si conosce il destino.
Oramai ci siamo per queste elezioni, se ci sono cerebrolesi che vogliono ancora acquaroli (ndr il minuscolo è voluto), ai posteri l’ardua sentenza, siamo in democrazia…
Auguro a tutti di aver capito che chiunque venga eletto farà sempre i suoi interessi e nient’altro. L’ultima speranza è per “Evoluzione della rivoluzione” per Dar voce davvero ai Marchigiani. Dopo questo smetterò con la farsa delle votazioni come ho già smesso di votare per il parlamento.
Gabriele, vorresti dire che questi sono tornati indietro? Io sono sempre stato pragmatico e ho sempre guardato ai risultati (e sai come mi è andata). L’ideologia porta sempre e solo a grandi delusioni. Ne sono sempre stato lontano.
Per il signor Giammario Domizi.
Per l’ospedale nuovo di Macerata l’ideologia non c’entra proprio nulla.
La nuova amministrazione è andata indietro e ora non ha i mezzi o la volontà di andare avanti.
E i maceratesi dovranno ricordare che Parcaroli a inizio mandato disse che si sarebbe incatenato se non fosse stata posta la prima pietra del nuovo ospedale prima della fine del suo mandato.
E io promisi di affiancarlo.
Ora sto procurando le catene …
Leggo con sorpresa e soddisfazione che Ricci dimezzerà le liste di attesa in un anno. Bene. Allora facciamo così: se la promessa sarà mantenuta e diventata realtà io gli garantisco il mio voto a cose fatte, e cioè nel 2030.
Modalità semplice e sicura per non essere preso per i fondelli.
Per il signor Mario Ricci.
Qualcosa non quadra !
Senza il suo voto oggi Matteo Ricci potrebbe non essere eletto e quindi giocoforza non potrebbe attuare quanto promesso.
Faccia una scommessa sulla serietà della persona e magari non sarà eletto ugualmente ma lei non avrà rimesso nulla !
Buona vita !
Signor Gabriele Foresi, a mio avviso tutto quadra !
L’ ultimo mio commento naturalmente era una iperbole.
Io ho votato per parecchi decenni, fidandomi delle promesse elettorali, ma oggi non posso più farlo perché mi sono reso conto di essere stato preso “per i fondelli”. E poiché non credo né alle promesse di Ricci, né a quelle di Acquaroli, non posso svendere il mio voto (che è una cosa seria), perché votando ci avrò rimesso il rispetto verso me stesso, ovvero la mia dignità.
Buona vita a lei !
Bene..ricci..altre cavolate? Dopo quelle dette negli ultimi giorni? Tipo daremo 15000 euro ad ogni laureato?assicureremo il trasporto pubblico gratuito per le scuole di ogni ordine e grado della regione? Faremo tanto per la sanità? Dopo averla distrutta? La giunta attualevhaxrisperrto due ospedali riapertobpefiatria a favriano ed iniziato da mesi la costruzione del nuovo salesi che procede velocemente.Abbasseremo le liste d attesa…peccato che la cosa è certificata nero su bianco da questa attuale amministrazione…aspetta dimenticavo.. torneremo a dar arrivare da voi risorse..tanto care a schlein boldrini and co.ah e poi la perla..il salario minimo regionale!!!
O folle d’ardore, marea viva e fremente,
che a Macerata s’erge, potente e gagliarda,
tra le pietre antiche e il vento che fischia ardente,
voi siete il cuore che pulsa, la voce che guarda!
Davanti al sepolcro di Bancamarche, ferita,
simbolo d’una terra da mani tradita,
acclamate Elly, la guida che il fato ha chiamato,
per ridestar la speranza in un mondo spaccato.
Sorge la piazza, un oceano d’anime unite,
bandiere al cielo, colori di lotte sentite,
uomini e donne, di ogni età e cammino,
che gridano al futuro un comune destino.
Non è solo un raduno, ma un canto che sale,
un’eco che sfida il silenzio fatale,
dove le macerie di un tempo svanito
diventan promesse d’un sogno nutrito.
Bancamarche, oh nome che piange nel cuore,
distrutta da scelte di cieco rigore,
da governi che il popolo han posto in ginocchio,
mentre il profitto danzava al servizio del ricco.
Eppur, tra le rovine, s’ode un richiamo,
un fuoco che Elly riaccende con amor,
parole che tagliano il gelo del vero,
portando la luce su questo sentiero.
Voi folle, che siete la storia che avanza,
siete il coraggio che spezza la danza
di chi, con promesse di falsa beltade,
ha spento i sogni di questa città.
Con Elly vi alzate, un’onda che cresce,
un mare che lotta e mai si spegne,
perché in ogni petto arde un desiderio,
di giustizia, di pace, di un mondo più serio.
O Macerata, culla di lotte e memorie,
le tue strade risuonano di antiche vittorie,
e oggi, davanti al sepolcro ferito,
il popolo acclama un futuro scolpito.
Elly, la voce che unisce e conduce,
è faro che brilla, è fiamma che luce,
non solo una donna, ma un simbolo forte,
che apre al domani più giuste le porte.
E voi, oceaniche folle, che il cielo sfidate,
con mani intrecciate, con voci levate,
siete la prova che il tempo non tace,
che il cuore d’Italia ancora si abbraccia.
Dal sepolcro infranto di Bancamarche sorge
un grido che il vento più lontano trasporta:
che il popolo unito riscriva il suo fato,
con Elly, con forza, per un mondo salvato!
E allora cantate, o folle di gloria,
scrivete nel tempo la nuova memoria,
che Macerata, ferita ma viva,
con voi e con Elly per sempre viva!
Che il sogno si alzi, che il mare non ceda,
che il futuro sia vostro, che il cuore ci creda!
…caspita, il signor Pavoni scrive delle poesie bellissime, ovviamente sarcastiche (in particolare quella qui sopra pubblicata), ma veramente molto molto belle. Complimenti!!! gv