Ricci si sdoppia tra Schlein e Conte
e fa tappa a Scossicci.
Link University, duello Pd-Fi

DIARIO ELETTORALE - Il candidato governatore del centrosinistra lascerà "sola" la segretaria del suo partito a Camerino per raggiungerla a Fermo in serata, ma prima sarà a Civitanova con il leader 5 Stelle. Il pentastellato Roberto Cherubini dà le ricette per contrastare la crisi demografica, affondo del coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Battistoni contro la deputata dem Irene Manzi sul caso dell'università privata in arrivo a Macerata

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di Marco Pagliariccio

Tutto pronto per lo sbarco in provincia di Elly Schlein e Giuseppe Conte. I due leader del centrosinistra saranno domani in provincia e starà al candidato governatore del centrosinistra Matteo Ricci “inseguirli”, visto che i due non saranno fianco a fianco ma ognuno per conto proprio. Il presidente del Movimento 5 Stelle sarà alle 11 a Macerata allo Sferisterio e poi nel pomeriggio, alle 15,45, a Civitanova dove sarà raggiunto proprio dall’europarlamentare dem, che invece lascerà sola la segretaria nazionale del suo partito in quel di Camerino (appuntamento alle 15,30 all’agriturismo La fontanella) per raggiungerla nel tardo pomeriggio per il doppio appuntamento tra Fermo e Ascoli.

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Matteo Ricci con il comitato Viva Scossicci e i balneari portorecanatesi

Ricci che continua a battere in maniera insistente sul Maceratese: dopo aver partecipato sabato alla Festa dell’Unità di Recanati, nei giorni scorsi ha toccato anche Porto Recanati, rispondendo alla chiamata del comitato Viva Scossicci. Al centro delle interlocuzioni, ovviamente, l’erosione costiera. «Vedere com’era un tempo il litorale di Scossicci e confrontarlo con la situazione attuale fa davvero impressione – ha dichiarato Ricci – è evidente che ci troviamo di fronte a un problema serio, che richiede attenzione e un impegno concreto da parte delle istituzioni. Capisco la preoccupazione di chi vive e lavora in quest’area, perché l’erosione costiera non è solo una questione ambientale, ma tocca direttamente la vita quotidiana, il turismo e l’economia locale. Credo sia fondamentale iniziare un percorso che porti, passo dopo passo, anche ad affrontare i lavori più difficili, con l’obiettivo di arrivare alla messa in sicurezza dell’intero litorale. Se sarò eletto alla guida della Regione, questo sarà uno dei temi su cui mi impegnerò con serietà e continuità». Anna Maria Morsucci, presidente del comitato Viva Scossicci, ha sottolineato le ripercussioni gravi che l’erosione sta generando. «La perdita progressiva della costa sta avendo un impatto devastante sull’attrattività turistica della zona, e questo sta portando a un evidente stato di degrado. Scossicci non è più il luogo accogliente e vivace che tanti conoscevano, e questo cambiamento rischia di diventare irreversibile se non si interviene in tempi rapidi. È fondamentale restituire dignità a uno dei tratti più suggestivi della Riviera del Conero, non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per rilanciare l’economia locale e ridare fiducia a chi ha investito o vuole investire in questo territorio».

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Roberto Cherubini (M5S)

In casa 5 Stelle, Roberto Cherubini, capogruppo consiliare a Macerata e candidato alle prossime regionali, mette nel mirino la questione demografica. «I dati sullo spopolamento e sul calo demografico sono allarmanti: circa 80 Comuni marchigiani rischiano, nell’arco di un decennio, il collasso demografico – rimarca Cherubini – è una prospettiva che non possiamo accettare, perché significherebbe abbandonare le aree interne, impoverire le nostre città e compromettere il futuro delle nuove generazioni. Tre nodi si intrecciano e devono essere affrontati insieme: il futuro dei giovani, la dignità degli anziani e la tenuta delle aree interne. Per i giovani, puntiamo su un programma di rientro per laureati e ricercatori che vogliano costruire qui impresa, lavoro e ricerca, incentivi per start up giovanili; sostegno con la “Dote di comunità” a chi vuole avviare un progetto innovativo. Per gli anziani, sul potenziamento dell’assistenza domiciliare, alloggi protetti, progetti di Smart Village e un vero sviluppo della silver economy. Per le aree interne, una nuova politica integrata di servizi sanitari, scolastici, culturali e di mobilità, affinché i cittadini non siano costretti ad abbandonare i propri paesi. Il nostro obiettivo è semplice e radicale: fare delle Marche una regione dove i giovani possano restare.

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Roberto Mancini (Pace Salute Lavoro)

Sul fronte delle iniziative pubbliche, dopo il mercoledì con i “big”, il centrosinistra cala un tris per la giornata di giovedì. Alle 17,30 la lista Pace Salute Lavoro organizza un incontro su “Il futuro delle Marche è nelle aree interne”. L’incontro si terrà a Visso alla sala polivalente della struttura Nero Giardini. L’incontro sarà coordinato da Massimo Rossi, candidato della lista ad Ancona, e vedrà interventi di docenti ed esperti quali Augusto Ciuffetti, candidato della lista a Macerata, Olimpia Gobbi, Fabrizio Torresi, Fabio Taffetani, Guido Mastrosani, candidato della lista ad Ascoli, e Sandro Polci. Concluderà Roberto Mancini, candidato della lista a Macerata.

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Sandro Bisonni (Avs)

Alleanza Verdi Sinistra, invece, alle 18,30 allo chalet Veneziano di Civitanova darà vita all’incontro su “Rifiuti e tariffa puntuale”. Interverranno: Sandro Bisonni, candidato Alleanza Verdi Sinistra al consiglio regionale; Marco Cervellini, attivista ed ecologo della vegetazione e Richard Dernowsky, consigliere provinciale di Alleanza Verdi Sinistra. Partendo dal caso studio di Civitanova, dove la sperimentazione della tariffa puntuale concordata con il Cosmari è stata abbandonata dall’amministrazione Ciarapica nel 2019, si parlerà della norma regionale che regola questo tema, dell’importanza della comunicazione e dell’educazione del cittadino per ottenere livelli di differenziazione elevati e relativi vantaggi economici in relazione al rapporto con i consorzi e fondi previsti dalla normativa.

Il Pd invece si concentrerà su Macerata per una nuova tappa della Festa dell’ Unità itinerante della provincia. La terza giornata, organizzata dai Giovani Democratici in piazza Vittorio Veneto, inizierà alle 18,30 con un evento di coalizione  che accenderà I riflettori sulla situazione in corso a Gaza, l’ evento denominato “Giovani uniti per la Palestina” vedrà protagonisti sul palco Patrizia Zaccarelli di Bds Marche e Amman Amadneh, presidente di Sumud Centro culturale Palestinese Marche. Dopo l’aperitivo offerto dall’organizzazione, dalle 21 la festa proseguirà con l’ evento dedicato all’ approfondimento delle ragioni che spingono i dem a sostenere le nostre università rispetto alla scelta dell’ apertura di sedi di Unilink nelle Marche.  Sarà il consigliere regionale lombardo del Pd Paolo Romano a dialogare con Ivan Di Pierro, segretario Flc Cgil provinciale, con la docente Unimc Natascia Mattucci e con Irene Manzi, deputata Pd e responsabile scuola della segreteria nazionale del partito.

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Francesco Battistoni (Forza Italia)

Proprio sul tema dell’ormai imminente approdo della Link University con corsi a Fano e Macerata entra in scivolata Forza Italia con il suo coordinatore regionale Francesco Battistoni, che mette nel mirino le critiche dei giorni scorsi avanzate proprio da Manzi. «La collega ha dichiarato che ci sono stati “‘tagli al Fondo di finanziamento ordinario” ed è una prima bugia – afferma Battistoni – non più tardi di alcuni giorni fa il ministro Bernini ha firmato un decreto nel quale il Mur ha stanziato oltre 229 milioni di euro per il 2025 in favore del sistema universitario marchigiano con un incremento rispetto al 2024 del +2,1%. A questi, ricordo al Pd, si aggiungono gli oltre 1,3 milioni di euro per l’Università Politecnica della Marche che vanno ad aggiungersi ai circa 20 milioni di euro dedicati per l’ammodernamento strutturale e tecnologico delle istituzioni Afam (Alta formazione artistica musicale e coreutica) e agli oltre 22 milioni per gli studentati di Fano, Camerino e Urbino. Per quanto riguarda poi la Link, crediamo che il rapporto fra pubblico e privato in un’ottica di sana concorrenza e di libero mercato non crea danni, anzi, aumenta l’offerta formativa dando agli studenti quell’accesso al diritto universale allo studio da sempre richiamato dal Pd e dai suoi esponenti. In più, l’ingresso della Link a Fano e Macerata con i corsi di medicina ed odontoiatria deve essere interpretato come una decisione che va incontro al fabbisogno emergente di medici, aumentando anche l’attrattività del territorio. Si potranno formare nuovi camici bianchi e nuovo personale sanitario, figure professionali fondamentali per continuare ad aumentare e a garantire i servizi ai cittadini. Siamo alle solite, non si smentiscono mai. Nel confronto pubblico adottano una vuota retorica finalizzata a nascondere le loro inefficienze decennali che hanno causato danni e impoverimento alle Marche, alla formazione, all’accesso allo studio e ai giovani».

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Gianluca Pasqui (Forza Italia)

Sempre in casa Forza Italia, da registrare l’intervento di Gianluca Pasqui, candidato forzista, in materia di sanità. «In questi cinque anni ho scelto di non fare promesse, ma di portare a casa risultati. Quando si parla di sanità, le chiacchiere non servono: servono medici negli ospedali, infermieri nei distretti, regole chiare e trasparenza. Per questo sono orgoglioso di due leggi che ho presentato e che oggi sono realtà – dice Pasqui – con la legge sugli incentivi per il personale sanitario nei comuni del cratere abbiamo reso possibile offrire fino a 12mila euro l’anno, oltre a soluzioni abitative, a chi decide di lavorare nelle aree terremotate. Non è stato facile, ma oggi la norma è operativa: le Aziende sanitarie territoriali hanno le risorse e i bandi sono realtà. Questo significa garantire cure dove prima c’era carenza, ridare dignità a territori che rischiavano di essere abbandonati. È un modo concreto di dire ai cittadini: non siete soli. Con la mia legge sul Registro regionale degli informatori scientifici abbiamo approvato all’unanimità una misura di trasparenza. I medici avranno sempre a disposizione un elenco aggiornato di professionisti qualificati, e l’informazione scientifica sarà pulita, corretta, affidabile. È un passo avanti per la sanità pubblica, che non riguarda i palazzi ma la vita quotidiana di chi si affida al sistema sanitario. Io non mi accontento. Voglio che gli incentivi vengano estesi alle professioni più carenti, che chi lavora negli ospedali periferici abbia certezze, che i tempi di attesa per una visita o un esame vengano pubblicati e monitorati ogni tre mesi. Voglio una sanità marchigiana che non lasci indietro nessuno, e continuerò a lavorare con la concretezza che mi ha sempre contraddistinto».

Restando nell’entroterra e sempre per parlare di sanità, ma spostandosi dalla Camerino di Pasqui alla vicina Matelica, lunedì prossimo alle 18 alla sala Boldrini si terrà l’incontro dal tema “Entroterra e sanità”, organizzato dalla lista Progetto Marche Vive. Ne parleranno Michele Caporossi (già direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche di Torrette), Giulio Argalia (segretario nazionale dei medici radiologi), Antonio Roversi (presidente della Fondazione Il Vallato ed ex sindaco di Matelica) e Giacomo Guida (consigliere comunale di Fabriano e candidato con Progetto Marche Vive nel collegio di Ancona).

Una stoccata a Conte, oggi sul palco a Fermo, è arrivata dalla senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi: «Oggi alla domanda se il vecchio M5S avrebbe scaricato l’indagato Ricci ha detto che non si pone il problema. Non è vero, il problema c’è ed eccome visto che poco dopo ha ricordato che ai tempi del governo Conte 1 aveva subito chiesto le dimissioni al sottosegretario Armando Siri. Non appena ricevuto l’avviso di garanzia. Riferimento casuale? Niente affatto e in realtà suona come una sfiducia di fatto a Matteo Ricci, visto che lo scorso 22 luglio è stato raggiunto da un avviso di garanzia. È la conferma della doppiezza del M5S che pur di avere il via libera a Roberto Fico in Campania ha dato il suo appoggio a Ricci nelle Marche, benché indagato. Altro che campo largo, è soltanto un capo di interessi, ma personali. Non riescono a essere uniti durante la campagna elettorale, figuriamoci cosa potrebbero fare alla guida della Regione. Sono un pericolo per il futuro dei marchigiani».

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