Selfie di Orsolini con Acquaroli,
l’ex ct Mancini scherza:
«Occhio che si arrabbiano»
REGIONALI - Il post del presidente della Regione alimenta la polemica tra il mister-testimonial e Matteo Ricci, candidato Pd. Il governatore uscente e il calciatore del Bologna si sono incontrati al teatro Lauro Rossi di Macerata per i premi dell'Accademia marchigiani dell'anno

Il post di Francesco Acquaroli con il commento di Roberto Mancini
di Leonardo Giorgi
Con una rovesciata ha deciso l’ultimo campionato di Serie A, facendo molto male all’Inter, squadra del cuore del presidente Francesco Acquaroli. Ora, con un selfie insieme allo stesso governatore, Riccardo Orsolini, suo malgrado è diventato protagonista anche della polemica a distanza tra il mister Roberto Mancini e l’altro candidato, Matteo Ricci.
È successo tutto nel giro di pochi minuti attraverso i social, ieri sera. In occasione dei premi conferiti al Lauro Rossi di Macerata dall’Accademia marchigiani dell’anno, Acquaroli ha incontrato il premiato Orsolini, giocatore-pupillo del Bologna e originario di Ascoli. Dopo un saluto tra i due, il governatore ha scattato un selfie insieme al fenomeno rossoblu, postandolo su Instagram e scrivendo: «Un piacevole incontro oggi a Macerata con il campione Riccardo Orsolini! Ammetto che calcisticamente mi ha fatto soffrire diverse volte… ma nonostante questo, è davvero un grande orgoglio marchigiano!». Il riferimento, innocuo, è appunto alla vittoria del Bologna contro l’Inter, lo scorso 20 aprile, dove i nerazzurri dissero addio a tre punti fondamentali per la corsa Scudetto, persa contro il Napoli. Riferimento colto anche da mister Mancini, che pochi minuti dopo ha commentato sotto la foto: «Ti ha fatto soffrire anche l’ultima volta! – aggiungendo – Orso mi raccomando non dire nulla perché sennò qualcuno si arrabbia, basta la foto».

Roberto Mancini e Francesco Acquaroli
La rovesciata, in questo caso, è di Mancini: la porta è quella di Matteo Ricci. L‘allenatore non ha affatto gradito le parole del candidato Pd, anche queste affidate a Facebook qualche giorno fa, dopo l’endorsement del tecnico jesino ad Acquaroli: «L’economia marchigiana è in affanno, la sanità pubblica al collasso, i dati sul turismo sono negativi – aveva scritto -. E la propaganda di questa estrema destra? Mette in campo le solite armi di distrazione di massa. Prima una campagna di fango squadrista contro di me, piena di notizie false amplificate dai loro giornali e megafoni. Poi, visto che non funzionava, ecco riciclato l’endorsement di Roberto Mancini. Vi ha sorpreso? A me no. La Regione Marche lo ha profumatamente pagato (un milione di euro dei contribuenti) per fare il testimonial del turismo. Già tre anni fa contestai quella scelta: un ct che lascia la Nazionale nel momento del bisogno per andare ad allenare l’Arabia Saudita solo per soldi non è il miglior esempio da promuovere. Proposi di cambiarlo e mi risposero che sarebbero arrivati turisti arabi. Ancora dobbiamo vederne uno, anzi siamo penultimi in Italia per arrivo di stranieri».

Matteo Ricci
Mentre le frecciatine volavano sui social, sul palco del Lauro Rossi sono state tante le personalità premiate ieri sera. Solo restando in ambito calcistico, oltre a Riccardo Orsolini, il riconoscimento dell’Accademia marchigiani dell’anno è andato anche a Ezio Maria Simonelli, originario di Petriolo, attuale presidente della Lega Serie A. In generale, tra i premiati: Laura Gabrielli, vicepresidente del Gruppo Gabrielli; Martina Pascucci, arbitro internazionale di scherma; Francesca Rossi, scienziata informatica; Luciano Giorgi, ingegnere nucleare; Ranieri Sabatucci, ambasciatore. Il premio internazionale è stato conferito a eccellenze marchigiane e non che si sono distinte in vari ambiti: Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri; Giacinto Ottaviani, sottocapo di Stato maggiore della Difesa; Helmut Koecher, presidente del Merano Wine Festival; Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica Sacro Cuore; Padre Massimo Giustozzi, priore di San Nicola da Tolentino; Rudy Panatta, fondatore della Panatta Srl di Apiro.
E poi ancora premi e riconoscimenti a Alessandro Forlani, Maurizio Leo, Giovanna Iannantuono, Giorgia Cardinaletti, Gianfranco Ferranti, Nazzareno Rocchetti (scomparso poche settimane fa), Stefano Rosi, Leonardo Seghetti, Varo Benucci, Leonardo Curzi, Antonio Sasa, Francesco Impalà, Mauro Silvestrini, Elena Jachini, Alessandro Ragaini, Giovanna Liuzzo, Massimo Frascarello, Nicola Manna, Paolo Pistola, Tommaso Vecchiola, Laura Bondoni, Orazio Cantoni, Marco Cascia, Maurizio Marzetti.




























Benissimo pensavo solo che Mancini avesse pessimi gusti riguardo le persone, invece….
Complessa dialettica democratica.
… dopo il grande successo che ha avuto in Arabia si può permettere di sfottere…
ma signori miei con la sinistra era meglio?……a me non sembra anzi!!!
posso capire tutto e accetto tutto ma le st.te no.
credo che i sinistrati siano completamente lobotomizzati.
L avete sentita l ultima pubblicità targata DX…
“”l Italia con le sue strade.le sue ferrovie e le sue Stazioni..sta viaggiando verso il futuro “”
ahahah…..se guardo.le strade.i treni (con la loro puntualità ) e le stazioni a me pare di vedere quelle di 40 anni fa..Quacquaro”’..domanda a Mancini .. perché dall Arabia l unico che abbiamo visto venire è lui..
Mancini scappi dalla nazionale per i petrodollari e parli ancora?
Sono curioso di sentire se in campagna elettorale si parlerà, come si parlerà, quando si parlerà, dove si parlerà e perché si parlerà di LISTE DI ATTESA, per farmi quattro risate di gusto.