Il Giro delle Marche di Ricci
fa tre tappe nel Maceratese
REGIONALI - Domani il candidato del centrosinistra sarà a Matelica, Recanati e San Severino

Matteo Ricci
Prosegue il tour “Per tutte le Marche” di Matteo Ricci. L’europarlamentare Pf e candidato alla presidenza della Regione domani farà tappa in provincia di Macerata, a Matelica, San Severino e Recanati, per proseguire il suo viaggio nei 225 comuni marchigiani.
La giornata inizierà a Matelica, prima con una visita alla Halley Informatica, poi proseguirà con un giro al mercato comunale, successivamente tappa alla Cantina Belisario e, a seguire, un pranzo con alcuni operatori del territorio.
Nel pomeriggio sono previste invece delle visite ad alcune aziende di San Severino ed infine la tappa a Recanati, con un aperitivo al Valentini Caffè, per ascoltare e confrontarsi con i cittadini.






































Sarebbe da fare una lista Vannacci- Rizzo sono agli antipodi politicamente ma su molte cose sono d’accordo chissà perché? Meditiamo e meditate gente.
ma perché non rimani a casa fai meno danni…..
che pupazzo e c’è chi lo ascolta, roba da matti.
non Basta tutti i casini che hanno creato i sinistrati.
vergognati
Con Acquaroli che si è affidato ad Italo Bocchino, chiunque vincerebbe nelle Marche meno lui. Avrebbe vinto anche un leghista con l’aiuto delle famosa ” Bestia”, molto feroce con tutti i suoi problemi di tossicodipendenza e di genere. Ricci, sii sobrio nelle promesse e non dovresti avere problemi. Potresti essere peggio di lui ma per cinque anni caccia ste facce assurde che hanno la capacità di riuscire a pescare anche più in profondità nella melma. Basta solo pensare nel caso rivincessero, da chi quel qualcuno verrebbe sostituito. Dai Ricci, una volta ciascuno non fa male a nessuno. Per fortuna che nelle Marche non abbiamo proprio la capacità di riflettere quindi tutto è possibile.
A leggere i commenti sembra che il signor Matteo Ricci, candidato alla presidenza della regione Marche, sia un barbaro che personalmente o tramite i sinistri, sinistrati o sinistrorsi abbia distrutto la regione Marche.
In realtà si sta solo candidando a governare e presenta le sue proposte che andrebbero valutate, accettate o respinte possibilmente senza insulti.
Usando il metro dei commenti che leggo potrei dire che Francesco Acquaroli, anch’egli candidato ma attuale presidente della regione, lui sì in cinque anni ha distrutto le Marche ma non lo farò perché gli riconosco il diritto di governare con le sue idee, che per me sono per lo più sbagliate, ma confido che a settembre i marchigiani non lo riconfermeranno nell’incarico di presidente della regione Marche.
Questa è la cosiddetta dialettica politica di cui vive la democrazia.