Alta velocità sulla linea adriatica:
Aldo Isi commissario straordinario
FERROVIA - L'amministratore delegato di Rfi è stato nominato oggi da Palazzo Chigi. Il governatore Francesco Acquaroli: «Svolta fondamentale per un'infrastruttura nevralgica per la nostra regione»
Firmato a Palazzo Chigi il decreto di nomina del commissario straordinario per la velocizzazione e il potenziamento della linea ferroviaria adriatica. È stato scelto come commissario straordinario l’attuale amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi.
«Un’ulteriore dimostrazione della centralità e del rilievo che questo intervento riveste per il Governo tutto – sottolinea Francesco Acquaroli, presidente della Regione – con la nomina del commissario straordinario si attua un abbattimento dei tempi, delle procedure, delle burocrazie autorizzative e imprimendo una velocizzazione fondamentale per dotare anche le Marche dell’alta velocità. Quest’opera non è solo una questione di mobilità, ma una sfida nazionale che riguarda la coesione territoriale, lo sviluppo economico e la competitività delle nostre comunità. È un progetto che cambierà radicalmente il volto dell’Italia centrale e meridionale. Ringrazio vivamente il presidente del consiglio Giorgia Meloni e il Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini per questa decisione che costituisce uno snodo fondamentale per il nostro territorio. Attendiamo ora la registrazione formale da parte della Corte dei Conti del decreto che confido avvenga in tempi brevi».
Più che dell’alta velocità ci sarebbe bisogno dell’alta puntualità e quindi della massima regolarità del servizio.
Nel presente articolo si parla di “velocizzazione e potenziamento della ferrovia adriatica” mentre ho letto precedenti interventi sia dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona che dello stesso Governatore Acquaroli che auspicavano un arretramento a 8/10 km. di una nuova tratta riservata all’ALTA VELOCITÀ riservando l’attuale ferrovia adriatica, costruita nel lontano 1867, ad uso METROPOLITANA DI SUPERFICIE: qual’è il progetto reale ?
Non dimentichiamoci che uno dei presupposti della velocizzazione è il ‘raddrizzamento’ di alcune tratte curve – per contenere l’accelerazione centripeta – e che la velocizzazione implica una maggiore usura del binario!
La svolta fondamentale sarebbe quella che vi levaste di torno.. Ieri Sono andato a prendere mia figlia e i miei 2 nipotini in Ancona il F”r”eccia rossa Milano Centrale– Ancona..con il quale viaggiavano è arrivato con solo un ora di ritardo.( e la chiamano alta velocità ) e stando in stazione in attesa che arrivasse..sentivo gli altoparlanti che non facevano altro che segnalare ritardi minimi di mezz’ora su ogni tipo di convoglio..in arrivo..E adesso si fanno grandi dicendo Faremo..Attuaremo…Non posso pensare che esista ancora un solo marchigiano che vi crede ancora.. Anzi no…uno sicuramente c’è…!!!! E non potete neppure dire che prima era peggio..E no cari signori prima i treni arrivavano in orario..anche se potevate farlo senza causare tutti quei morti…
Nella nomina di commissari straordinari abbiamo un’Alta Velocità che tutti c’invidiano.