Multe, incassi boom:
«Cambiata la procedura per gli insoluti»

MACERATA - Non sono state effettuate più multe, ma con il passaggio della riscossione da Agenzia delle entrate a servizio Tributi del Comune c'è stato un netto cambio di passo: e così ecco 19mila euro in più per i fondi pensionistici della Polizia locale

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L’assessore Paolo Renna

di Luca Patrassi

Uno stanziamento di 25mila euro lo scorso anno, 44mila euro quest’anno a sostegno del fondo pensionistico integrativo della polizia municipale del Comune di Macerata.

“In coerenza in coerenza con le previsioni legislative”, come ribadito nella determina dirigenziale, una quota delle multe incassate dal Comune può essere destinata ad alcune finalità in favore del personale e tra questi contributi datoriali al Fondo di previdenza complementare e finalità assistenziali, nell’ambito delle misure di welfare integrativo. Così nei giorni scorsi è apparsa all’albo pretorio una determina che destina il 4% delle multe incassate lo scorso anno (circa 808mila euro) all’integrazione del fondo pensionistico integrativo. Il legislatore da tempo ha circoscritto le possibilità di utilizzo delle somme. La norma dispone che una quota pari al 50% dei proventi spettanti al Comune sia destinata alle seguenti finalità: “In misura non inferiore a un quarto della quota a segnaletica stradale; in misura non inferiore a un quarto della quota al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale”. Poi c’è l’accordo decentrato, sottoscritto dal Comune di Macerata nel 2013, con cui si destina una quota del 4% dell’ammontare delle sanzioni elevate nel corso dell’anno e stabilendo comunque una quota annua minima di 25mila euro da destinare al fondo di previdenza integrativa. Per l’anno 2024 la somma destinata al fondo è di 44 mila euro, l’anno precedente la somma era stata di 25mila euro, vale a dire la quota minima.

In realtà, ad evitare interpretazioni erronee, lo scorso anno la polizia municipale non ha raddoppiato il numero delle multe e a spiegare la questione è l’assessore comunale Paolo Renna: «In realtà le multe sono state fatte in misura inferiore rispetto al 2023 ma beneficiamo del cambio di gestione del sistema di recupero dei crediti. Prima le multe non pagate venivano gestite dall’Agenzia delle Entrate ed avevano un certo costo a prescindere dall’esito, ora la gestione è affidata al nostro servizio Tributi ed appunto nel primo anno di cambiamento la differenza è risultata ben evidente. Le multe sono rimaste quelle ma è aumentata di molto la percentuale di quelle pagate e non finite tra le inesigibili».


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