Pienone in spiaggia a Civitanova:
«C’è posto solo sopra gli ombrelloni» (Foto)
ESTATE - Preso d'assalto il lungomare nord con chalet sold out fin da questa mattina. Diana Stecconi, stabilimento Attilio: «È una giornata da ricordare, sembra alta stagione»

Il mare di Civitanova questa mattina
di Leonardo Giorgi (foto di Federico De Marco)
«C’è così tanta gente che se ne arriva altra dovremmo metterla sopra gli ombrelloni, c’è il pienone dell’alta stagione anche se siamo solo a giugno, sia in ristorante che in spiaggia». Diana Stecconi dello stabilimento Attilio racconta così la prima domenica d’estate a Civitanova. Il lungomare nord in particolare è stato letteralmente preso d’assalto.

Una domenica che ha il rumore della festa, delle onde, delle risate dei bambini, delle chiacchiere tra i vicini di ombrelloni, della voce luminosa come il sole di oggi di chi gestisce gli stabilimenti e può sperare in una bella stagione. «È una di quelle giornate da ricordare. Una domenica piena di gente – continua Stecconi dallo chalet sul lungomare Matteotti – che dopo le piogge di maggio e il tempo un po’ incerto si è voluta godere la spiaggia. Speriamo sia di buon auspicio per l’estate. A luglio avremo stabilmente più gente, considerando anche le colonie dei bambini durante la settimana, ma oggi è una bellissima giornata. Chi fa il nostro lavoro si lamenta spesso, perché effettivamente abbiamo i motivi per farlo, ma quando le cose vanno bene è giusto dirlo. Oggi abbiamo dovuto dire no a chi è arrivato dopo l’ultimo lettino preso, ma non possiamo fare altrimenti, non c’era più uno spazio libero».

Sono tutti impegnatissimi a stare dietro ai clienti, ma c’è tanto entusiasmo anche dalle parti del G7 («Oggi va tutto bene, è pieno di gente»), del Galileo («Bellissima giornata, è quasi tutto pieno») e di tanti altri chalet presi d’assalto a Civitanova fin dalle prime ore di oggi.

Lo testimonia la spiaggia, lo racconta il blu dell’acqua quasi impercettibile tra chi si rinfresca e chi nuota: nonostante un mare un po’ mosso, quasi nessuno dei tanti arrivati sulla costa si è voluto perdere il gusto di un tuffo, per dare tregua e salsedine alla pelle abbrustolita da una delle giornate più calde dell’anno (finora). Guardando le vele solcare tra la battigia e l’orizzonte, è facile pensare che ci sia poco di meglio al mondo. Lo scrisse il poeta britannico William Wordsworth, che un paio di secoli fa aveva capito una cosa: «Due grandi voci esistono al mondo: quella della montagna e quella del mare». Oggi si è sentita di più quella del mare.







Sito inquinato con dati epidemiologici terrificanti.
Ne vogliamo parlare?
Consiglierei di andare in posti meno affollati altrimenti arrivare la mattina presto tipo le 5 del mattino e alle 9 massimo andarsene provare per credere.
Il pienone in spiaggia fu in effetti uno dei temi più esplorati dai poeti romantici inglesi, celeberrima la “Ballata del bagnante sull’ombrellone” di Samuel Taylor Coleridge.
Dove il sole di Civitanova intesse l’aurora,
l’ombrellone si erge, custode che implora.
Sulla sabbia, un tappeto di antichi sospiri,
il mare bisbiglia, accendendo i desideri.
Oh, ombrellone, sei drappo di sogni tessuti,
un tempio di tela tra flutti perduti.
Il bagnante si adagia, la pelle salmastra,
mentre il vento gli narra di un tempo che impasta.
La brezza marina, sussurro di spiriti erranti,
gli intreccia nei capelli frammenti di canti.
Un tuffo nell’onda, che spuma e si frange,
un gelato che cola, la vita non piange.
Chi raccoglie conchiglie, reliquie di mare,
chi innalza castelli, che il tempo sa infrangere.
Sotto il tuo cerchio, tra ombre e bagliori,
l’estate si svela in eterni colori.
Oh, Civitanova, sei culla di luce ferita,
un lido che abbraccia l’anima smarrita.
L’ombrellone è un’alcova, di stelle vestita,
dove il cuore si arrende, la mente s’irrita.
Al tramonto, il cielo si accende di braci,
il bagnante si leva, lo sguardo lo abbracci.
Ma nell’eco del mare, tra spume e sirene,
l’ombrellone lo chiama, sussurra sue pene.
Boom di evasione fiscale soprattutto
Sibillini tutta la vita
c’è tanta invidia per il successo turistico e commerciale etc di Civitanova, che viene da abitanti di zone interne depresse e spopolate.
Io sono partito alla domenica mattia verso le ore 5.30 e sono arrivato a Porto Potenza Picena subito dopo Istituto Santo Stefano c’è una colonina di rifornimento io ho parcheggiato alle ore 06:30 e in quel momento sulla spiaggia non ‘era quasi nessuno e ho avuto la fortuna di prenotarmi un ombrelone per 5 ore 😀 ❤❤❤❤