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Musica “a cappello” in centro:
nessun cachet, tanti artisti
nell’evento firmato De Minicis

RECANATI - La festa inizierà oggi alle 18,30 in piazza San Michele per poi diffondersi per le vie del borgo. Moltissimi gli artisti che si esibiranno fino a tarda notte. Ingresso gratuito, si potrà scegliere se e quanto offrire

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Mattia Buonaventura De Minicis

Un’idea di città. Lenta, accogliente, viva. Ma anche un’idea di cultura: libera, partecipata, senza gerarchie, senza palco né cachet. È la Festa europea della musica, che torna a Recanati sabato 21 grazie alla spinta di Mattia Buonaventura De Minicis, artista, operatore culturale e anima dell’iniziativa, che ha saputo dare forma collettiva a un’intuizione personale: riportare la musica al centro, in tutti i sensi.

Nata in Francia nel 1982 e ormai diffusa in tutta Europa, la Festa della musica celebra il solstizio d’estate nel segno delle note, del coinvolgimento spontaneo, delle esibizioni diffuse nelle strade e nelle piazze. De Minicis, insieme a un gruppo affiatato di cittadini, commercianti e associazioni, ha rilanciato l’evento a Recanati costruendo una rete di collaborazioni che restituisce al centro storico una dimensione umana e conviviale, lontana dal traffico e vicina all’ascolto.

Il format? Sostenibile, popolare, senza palchi né amplificazioni forzate, ma con la formula del “cappello”, in perfetto stile buskers: chi ascolta può scegliere se e quanto offrire.

Il programma prende il via alle 18,30 (era inizialmente previsto alle 17) in piazza San Michele con “RadioVentura”, spettacolo musicale interattivo per grandi e piccoli ideato da De Minicis, accompagnato dal dj set dell’Arci “La serra”. Alle 19, all’incrocio tra Corso Persiani e via Falleroni, spazio al violinista Giovanni Verducci con “Violet symphony”, una performance raccolta e suggestiva per aprire ufficialmente la serata.

Dalle 21, Recanati diventa un unico grande palcoscenico urbano: lungo corso Persiani si esibirà Aurelio Scalabroni in una live session, seguito alle 21,30 da Lisa Manara con “L’urlo dell’africanità”, spettacolo intenso di musica africana curato con l’associazione “Mondo equo solidale” e il locale “Versato”. La via ospiterà anche, alle 22,45, il dj set di Angelo, proprio davanti all’ex Ubi banca: una “zona liberata” dove il suono prende il posto dell’asfalto.

Ma la festa si estende in tutta la città. Piazza Leopardi accoglierà Chopas and Friends alle 21, mentre nel piazzale Giordani, dalle 22, il pub Skasa ospiterà l’energia rock della band Nine, pensata per coinvolgere il pubblico più giovane.

Evento speciale anche nel restaurato Ninfeo di Palazzo Bettini, grazie alla civica scuola di musica “Beniamino Gigli”: qui alle 21 si esibiranno i giovani talenti della scuola, con ingresso libero. Un’occasione unica per ascoltare musica in uno dei luoghi storici più affascinanti della città, tornato a nuova vita anche grazie all’impegno di Antonio Baleani.

Ma non finisce qui: domenica 22 ci sarà un secondo appuntamento musicale, sempre a cura della scuola Gigli, ospitato al circolo Acli di Castelnuovo.

Quella che Mattia Buonaventura De Minicis e i suoi compagni di viaggio hanno messo in piedi è un ritorno alle origini, un atto di comunità, un omaggio silenzioso anche a chi, come suo padre, ha fatto della musica un gesto pubblico, un atto di bellezza accessibile. «Nulla accade da soli» – ama ricordare De Minicis – e questa edizione 2025, più di ogni altra, lo dimostra: bastano un’idea, una rete, qualche chitarra, e il desiderio sincero di “far risuonare” una città.

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