Infortunio sul peschereccio, il capitano:
«Sta meglio, grazie alla Capitaneria»
CIVITANOVA - Il comandante del Taoma, Walter Gaetani: «A caldo cercavamo di svolgere tutto al meglio e prestare soccorso al marittimo. Il mare era mosso e c'era vento per cui dal momento dell'incidente a quando siamo riusciti a rimetterci in navigazione è trascorsa almeno un'ora»

Il soccorso e lo sbarco stamattina all’alba
di Laura Boccanera
«Ringraziamo tutte le autorità competenti intervenute, la Compamare di Ancona e la Circomare di Civitanova per il soccorso al nostro marittimo. Il loro supporto fondamentale con le condizioni di mare presenti questa mattina. Per fortuna il nostro marittimo sta meglio e non corre pericoli».

Walter Gaetani comandante del Taoma
Ringrazia e tira un sospiro di sollievo Walter Gaetani, il comandante del Taoma, l’imbarcazione sulla quale stanotte si è infortunato un pescatore mentre l’equipaggio si trovava a 28 miglia dalla costa.
E’ ormai sveglio da oltre 18 ore perché con il suo motopeschereccio è salpato ieri sera e attorno a mezzanotte e mezzo, mentre stavano preparando l’attrezzattura, si è verificato l’incidente. Una lesione al dito di un marinaio.
Subito è scattato il protocollo, con il supporto via radio della Capitaneria che ha fornito anche le prime indicazioni, in raccordo col 118 su come trattare la ferita in attesa dello sbarco che era evidente però non sarebbe avvenuto a breve.
Per coprire quei 28 miglia infatti, col mare mosso e il vento ci sono volute oltre 4 ore.
Lo racconta proprio Gaetani: «A caldo cercavamo di svolgere tutto al meglio, prestare, come potevamo soccorso al marittimo e attivare le procedure per la segnalazione e il soccorso. Il mare era mosso e c’era vento per cui dal momento dell’incidente a quando siamo riusciti materialmente a rimetterci in navigazione è trascorsa almeno un’ora. Per coprire 28 miglia poi, con il mare in buone condizioni impieghiamo di media 3 ore e mezza, ma col vento e il mare mosso non potevamo andare a più di 8 nodi. La Capitaneria ci ha scortato e supportato in tutto e per questo di cuore ringrazio tutti coloro che si sono prodigati. Una volta a terra poi era già presente l’ambulanza che ha condotto il nostro lavoratore al pronto soccorso. So che sta bene e non è in pericolo».
S’infortuna a bordo di un peschereccio, soccorso dalla motovedetta