Smaltire le macerie è un rebus:
all’area ecologica non le prendono.
O le tieni a casa o vai a pagamento
MACERATA - Il servizio nel capoluogo non c'è, se uno ha scarti legati a lavori fatti in proprio deve rivolgersi ai privati. Il problema è che il Cosmari, in alcuni comuni, non le ritira e all'Ufficio ambiente rispondono che non c'è soluzione al momento e che l'azienda si sta attivando con chi fa questo tipo di raccolta, ma servirà tempo

Macerie da lavori edili
«A Macerata le macerie non si possono consegnare all’area ecologica, ho dovuto portarle da un’azienda privata. Se uno fa dei piccoli lavori edili in casa, senza rivolgersi ad una ditta, poi ha difficoltà a trovare dove portare i residui, nel mio caso qualche piastrella e cemento, massimo due-tre quintali». Questa la segnalazione di un cittadino che porta alla luce un problema che riguarda anche altri comuni in provincia.
Ieri mattina, voleva buttare delle macerie per dei lavori svolti in autonomia a casa, ed è passato all’isola ecologica di Macerata. Lì gli hanno detto che loro non prendono le macerie e bisogna chiamare l’Ufficio ambiente del Comune e ci sono delle ditte private che se ne occupano. Ha quindi chiamato l’Ufficio ambiente.
Lì gli hanno spiegato che al momento non c’è una soluzione. Non è possibile consegnare le macerie perché il Cosmari non le può prendere. «Mi è stato detto che se posso aspettare qualche mese il Cosmari si sta attivando con ditte che fanno questo tipo di raccolta». Quindi avrebbe dovuto tenersi le macerie in casa o in giardino per dei mesi. Esiste un’altra via: il privato. L’Ufficio ambiente, su richiesta, indica quali sono le ditte nel Comune che si occupano, a pagamento, della raccolta. A quel punto, per non riportarsi le macerie a casa, ha contattato una delle ditte ed è andato a portare le macerie. Ci sono però in provincia comuni dove il Cosmari effettua il ritiro delle macerie, per esempio Camerino. Solo che i rifiuti vanno consegnati nel comune in cui sono stati prodotti, non si possono smaltire altrove. Di solito i rifiuti possono essere smaltiti nelle aree ecologiche, al massimo c’è chi pone un limite oltre il quale diventa a pagamento smaltirle.
(redazione CM)
gli scarti di materiale edile possono essere conferiti da un privato cittadino (mentre una impresa artigiana deve sempre rivolgersi ad una ditta specializzata) al centro di raccolta se si tratta di piccole quantità. quanto piccola deve essere questa quantità non c’è scritto nel regolamento comunale . la prassi però parla di decine di chili e non di quintali. e’ evidentemente che sarebbe opportuno un comportamento omogeneo e trasparente sul territorio provinciale. tutto questo ricordando che le macerie non sono rifiuti urbani ma speciali .
strano che all’ambiente non dicano quanto segue aiutando il cittadino . . . se sei come me un privato cittadino senza partita iva edile e vuoi farti il lavoro da solo dovrai andare in una rivendita di materiali edili che abbia mezzi per la raccolta di scarti edili inerti, quando avrai finito di demolire li chiamerai e loro ti lasceranno il cassone scarrato a casa dove tu te lo caricherai e poi li richiamerai, loro andranno in uno dei centri di raccolta inerti dove gli peseranno il camion da pieno e poi da vuoto e loro ti daranno la fattura o scontrino. Per un camioncino pieno paro (sovrappeso sicuramente) pagai 193 € iva compresa. Purtroppo in quei centri non possiamo andarci direttamente noi privati e bisogna rivolgerci a loro . Comunque non pensare di scaricarli in un posto isolato nella natura perchè se ti prendono la targa sarebbe denuncia per delitto ambientale e vai in penale, poi tra avvocato e multa altro che qualche centinaia di €uro !