Una villa, Porsche, Rolex e champagne:
maxi sequestro da 81 milioni,
scoperta azienda fantasma
CORRIDONIA - Operazione "China Black" della Guardia di finanza, smantellata una rete con base nel Maceratese: evasione da oltre 200 milioni, triangolazioni internazionali con Bulgaria e Grecia. Due imprenditori denunciati

di Laura Boccanera
Una villa e altri quattro immobili a Corridonia, auto di lusso, orologi Rolex, Cartier, borse Louis Vuitton, vini e champagne pregiati: sono alcuni dei beni finiti nel maxi sequestro da 81 milioni di euro disposto dalla Guardia di finanza nei confronti di una società fantasma, gestita da un prestanome, che importava merci dalla Cina – è l’ipotesi degli inquirenti – tramite triangolazioni in Grecia e Bulgaria. Due imprenditori cinesi sono stati denunciati.
Una frode fiscale da capogiro è stata scoperta nel Maceratese dalla Guardia di finanza: un sequestro preventivo per oltre 81 milioni di euro è stato disposto dal gip su richiesta della procura di Macerata, al termine di un’indagine ribattezzata “China Black” che ha messo in luce un’evasione fiscale che supera i 200 milioni di euro.
Al centro dell’inchiesta una società gestita da cinesi, ora cessata, a Corridonia. Era sconosciuta al fisco nonostante l’importazione e la vendita di milioni di articoli. Il sistema messo in piedi era tanto ingegnoso quanto illecito: aprire un’azienda intestata a un prestanome, far arrivare merci dalla Cina attraverso complesse triangolazioni con Bulgaria e Grecia, sfruttando regimi doganali che consentono di posticipare il pagamento dell’Iva.
Una volta che le merci venivano sdoganate e rivendute in Italia, l’azienda “fantasma”, secondo uno schema tipico delle cosiddette società “apri e chiudi”, ometteva del tutto la presentazione delle dichiarazioni fiscali.
L’operazione, condotta dai finanzieri di Macerata e coordinata dalla procura, ha portato alla luce circa 200 milioni di euro di ricavi non dichiarati. Due gli imprenditori cinesi, residenti a Corridonia, denunciati per reati fiscali. Le indagini hanno incrociato conti bancari, documentazione contabile, dati del sistema europeo Vies e informazioni da altri reparti delle fiamme gialle, riuscendo infine a identificare il reale “dominus” dell’impresa.
Oltre al maxi sequestro preventivo, sono stati confiscati beni di lusso riconducibili alla gestione occulta dell’azienda: disponibilità finanziarie, una villa e altri quattro immobili, due Porsche (Panamera e Cayenne), gioielli e orologi di marca (tra cui Rolex e Cartier), borse firmate, bottiglie di champagne e vini pregiati.
Boom!!!!
Interessanti sarebbero le dichiarazioni dei redditi dei cinesi denunciati. Magari risultavano essere dei nullatenenti.
Ottima operazione, da ripetere nei riguardi degli pseudo imprenditori italiani che utilizzano anch’essi il metodo “apri e chiudi” per non pagare tasse, imposte e contributi ed eludere ogni controllo.
Debbono andare in galera come fanno in U.S.A.
Oh parlavo giusto qualche giorno fa con un mio amico… ce ne fosse uno di cinese che non va in giro con l’iPhone o con un SUV minimo da 50.000€…mai visto un cinese in giro con la Panda, adesso mi spiego il perchè, tutti così, qualche settimana fa pure una specie di banca fantasma cinese era stata scoperta qua nella provincia di macerata.
Questi sono quelli che vengono in Italia a lavorare. Poi ci sono gli stranieri che invece vengono solo a creare problemi..
Gli italiani senza colpe? Se queste ditte esistono sarà perchè gli italiani sono buoni clienti?
Se vogliamo risolvere tutti i nostri problemi di civile convivenza, mani libere da parte della politica inconcludente alle Forze dell’Ordine. Mussolini, molti anni prima che si mettesse a sbagliare politica estera e alleanze, definiva la Cina come il “pericolo giallo”. Ora il pericolo ce lo abbiamo in casa e lo abbiamo fatto arrivare dietro alla Russia, le quali, Cina e Russia, insieme, ci hanno circondato da sud, dall’Africa, soprattutto per la stupidità dei Francesi, degli Inglesi e degli Americani, che ancora si sentivano ex-colonialisti di colonie africane. E ancora oggi, invece di rafforzare gli Statu Uniti contro il “pericolo giallo”, ci sono forze politiche che vogliono fare comandare l’Europa e l’Italia dai Cinesi.
più che pericolo giallo nero o verde, ci vogliono regole chiare e farle rispettare. così come ora mi sembra che le regole siano aggirabili e farlocche e i controlli pochi o con occhi semichiusi.
Rapanelli…mi sa che dietro le alleanze ci siano tanti e tali interessi dei quali nemmeno i i diretti interessati sono a conoscenza di tutti..Sicuramente dietro ad ognuna di esse..il difficile è stabilire quali convengono di più e se farle a breve o lungo periodo…perchè come vedi il Tycoon ha le idee abbastanza confuse….e la pora Gioggia non sa più a chi dare retta di più..se al di quà o al di la..nella incertezza si mantiene democristiana…