“L’inferiorità mentale della donna”,
il viaggio teatrale di Veronica Pivetti
contro i pregiudizi di genere
TREIA - Sabato sera al teatro comunale per il gran finale della stagione
Un viaggio teatrale tra ironia e denuncia per smascherare stereotipi e pregiudizi. Veronica Pivetti porta sul palco del teatro comunale di Treia “L’inferiorità mentale della donna”, sabato 12 aprile alle 21,15: uno spettacolo che dissacra con arguzia e intelligenza alcune teorie pseudoscientifiche che hanno giustificato la discriminazione di genere per secoli.
Nello spettacolo liberamente ispirato al trattato omonimo di Paul Julius Moebius, Veronica Pivetti, con l’accompagnamento musicale di Anselmo Luisi, veste i panni di una moderna Mary Shelley, raccontando, le assurde convinzioni della scienza e della medicina di un tempo. Attraverso un mix di teatro, musica e racconto, la protagonista trascina il pubblico in un viaggio tra credenze deliranti e misurazioni dell’indice cefalico, accompagnando il tutto con aneddoti personali e momenti musicali.
L’appuntamento segna il gran finale della stagione teatrale treiese. Per info e prenotazioni: 3392304624 (ore 15-20). Prevendita online www.liveticket.it/tonicoservice.
Veró se sapeva è
Dio ci dice che la donna vale la META’ dell’Uomo e che per fare un contratto, ad esempio, di vendita con un Uomo deve presentarsi con un’altra donna… Da notare che la U di Uomo è scritta con la maiuscola, mentre la d di donna è scritta con la minuscola. E quando andremo nei giardini Paradiso troveremo a servirci giovinetti immortali che ci serviranno latte, vino e aperitivi in coppe gemmate e d’oro, con le Huri vergini per i nostri sollazzi e – ma sì – pure con le nostre spose purissime. E anche lassù, Uomo con la U grande e spose con al s piccola