Dimagrire per la prova costume?
Si, ma soprattutto per il cuore
CIVITANOVA - La clinica Villa dei Pini ha recentemente attivato un percorso innovativo, unico nel suo genere, per la cura del sovrappeso e dell’obesità. Il paziente è a stretto contatto con professionisti di riferimento come il cardiologo, il nutrizionista, i fisioterapisti di Fidia Riabilitazione. L’elemento innovativo è però la terapia a base di semaglutide. Diego Spagnolo, responsabile dell'area medica-cardiologica: «Farmaco molto utile insieme a dieta e attività fisica: riduce del 15% il rischio di morte per problemi cardiovascolari»

Diego Spagnolo, responsabile dell’area medica-cardiologica
Dimagrire è una strategia fondamentale per prevenire le malattie cardiovascolari. Attraverso la combinazione di dieta, esercizio fisico, supporto medico e farmacologico, è infatti possibile perdere peso e migliorare in maniera sostanziale la salute del cuore e la qualità della vita.
La clinica Villa dei Pini di Civitanova ha recentemente attivato un percorso innovativo, unico nel suo genere, per la cura del sovrappeso e dell’obesità. Si chiama Win (Weight reduction intensive nutrition) e consiste in un trattamento della durata di tre mesi, a carattere multidisciplinare, in cui il paziente verrà sottoposto ad accurate valutazioni cardiometaboliche, visite e follow-up nutrizionali, sessioni di fisioterapia grazie ai professionisti di Fidia Riabilitazione; il tutto associato ad una terapia farmacologica a base di semaglutide che rappresenta il vero elemento innovativo di tutto questo percorso. Il paziente interessato, con sovrappeso o obesità, può informarsi direttamente presso lo sportello Cup della Clinica Villa dei Pini o al numero 0733 1930310. Promotore del nuovo percorso è Diego Spagnolo, responsabile dell’area medica-cardiologica.
Quando si è in sovrappeso o obesi e quindi quando ci deve iniziare a preoccupare?
«In sovrappeso sono quei soggetti il cui indice di massa corporea è uguale o superiore a 25, mentre si è obesi quando esso supera il valore di 30. Entrambe le condizioni rappresentano fattori di rischio importanti per malattie cardiovascolari. Il sovrappeso e l’obesità sono sempre più diffusi nella popolazione e, insieme ad altre condizioni come ipertensione, diabete e dislipidemia, costituiscono una combinazione letale che aumenta notevolmente il rischio di infarti e ictus».
Dimagrire, dunque, non è solo una mera questione estetica ma è molto importante anche dal punto di vista della salute?
«Sì, l’eccesso di peso rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e perdere peso può giocare un ruolo determinante nella prevenzione di tali patologie. Dimagrire significa migliorare l’aspetto estetico ma soprattutto è un’azione strategica per tutelare la salute cardiovascolare. Inoltre numerosi studi hanno evidenziato come l’eccesso di grasso corporeo, specialmente quello addominale, contribuisca ad aumentare la pressione arteriosa, ad incrementare i livelli di colesterolo cattivo ed a favorire l’insorgenza del diabete».
Quali sono i benefici diretti e indiretti per il sistema cardiovascolare nel perdere peso?
«Innanzitutto la riduzione del carico sul cuore: con meno peso da sostenere, il cuore può pompare il sangue con maggiore efficienza e minore stress. Poi il miglioramento della funzione endoteliale perché il dimagrimento favorisce il rilassamento dei vasi sanguigni, migliorando il flusso ematico e riducendo la probabilità di formazione di placche aterosclerotiche. Quindi l’equilibrio metabolico perché la diminuzione del grasso corporeo aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio e di lipidi nel sangue, riducendo il rischio di malattie metaboliche correlate. Da non dimenticare gli effetti antinfiammatori, in quanto l’eccesso di grasso, in particolare quello viscerale, è un noto innesco per processi infiammatori cronici che possono danneggiare i tessuti vascolari; perdere peso contribuisce a ridurre tale infiammazione».
Qual è il vero elemento innovativo di questo percorso proposto da Villa dei Pini?
«Il trattamento farmacologico. Dieta, controlli e attività fisica sono, infatti, elementi imprescindibili ma il valore aggiunto e il vero elemento innovativo della nostra proposta è l’associazione di tutto questo ad una terapia farmacologica a base di semaglutide. Questo farmaco, sia negli adulti che negli adolescenti dai 12 anni in su, è indicato in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un aumento dell’attività fisica con i dati di efficacia che evidenziano come, già dalla quarta settimana di assunzione, i pazienti iniziano a perdere peso, continuando anche dopo ben un anno. Soprattutto questo farmaco, che si chiama Wegovy, riduce sensibilmente i rischi cardiovascolari, addirittura del 15% il rischio di morte per cause cardiovascolari».
E quali possono essere i benefici a lungo termine della perdita di peso?
«L’adozione di uno stile di vita sano e la perdita di peso non solo abbassano il rischio di malattie cardiache e ad una minore incidenza di eventi cardiovascolari, ma migliorano anche la qualità della vita. Tra i benefici a lungo termine pensiamo alla riduzione del rischio di altre patologie (come il diabete di tipo 2 e alcune forme di cancro), alla possibile regressione dell’ipertensione arteriosa con il ritorno alla normotensione senza più la necessità di terapia antipertensiva ed al miglioramento dell’autostima e della qualità del sonno, mentre alcuni studi clinici suggeriscono che il mantenimento di un peso ideale è associato a una vita più lunga».
(promoredazionale)
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La terapia con Semaglutide costa alcune centinaia di euro al mese. Io ho provato ma gli effetti collaterali sono stati purtroppo devastanti
Un vaccino mRNA potrebbe teoricamente essere usato per influenzare processi metabolici, ma dovrebbe essere programmato per qualcosa di più complesso, tipo regolare gli ormoni che controllano la fame o il consumo di energia.