Cantieri infiniti e in continua crescita:
il sindaco chiede agli uffici di agire.
Soluzioni per i parcheggi in centro
MACERATA - Sono 120 quelli attivi di cui 35 in centro storico. Affidati anche una serie di incarichi professionali: si passa dalla promozione dei progetti europei al servizio civile fino all'assistenza archeologica nel cantiere di largo Beligatti assegnata a una srl di Catanzaro

Lavori in centro
di Luca Patrassi
Non solo non sembrano finire mai, ma aumentano anche di numero per la crescente insofferenza dei cittadini e in particolare di quanti abitano in centro storico. I cantieri continuano ad aumentare e sembrano come un virus influenzale, non si vede ancora il picco. La statistica indica 120 cantieri attivi a Macerata, 35 dei quali in centro storico. Sarebbero, e sono, dati positivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio della città se non fosse che ci sono una serie di disagi connessi alla viabilità e alla carenza di parcheggi.
In centro storico la situazione ha assunto connotati preoccupanti e soluzioni non sembrano profilarsi all’orizzonte. Peraltro i parcheggi in struttura (Garibaldi e Centro storico) sono pieni ad inizio di giornata e dunque sembra complicato ricavare spazi per i mezzi di quanti abitano in centro. La giunta sta studiando la questione.
Il sindaco Sandro Parcaroli e gli assessori hanno chiesto agli uffici – dai servizi tecnici alla polizia municipale – di studiare soluzioni idonee ad alleviare il problema dell’assenza di aree di sosta. C’è peraltro anche l’impressione che alcuni cantieri procedano molto a rilento e dunque si potrebbe iniziare a ultimare qualche opera anche se molto spesso si tratta di ricostruzione privata che però beneficia di occupazione di suolo pubblico.
Ai primi di marzo ci sarà una riunione del quartiere Centro storico per dibattere anche questa questione ed è possibile che per quella data il Comune indichi una possibile strategia.
Infine – per rimanere in centro storico – è in partenza il restauro della ex sede della Banca d’Italia e ha mosso i primi passi il cantiere nell’ex convento delle Monachette. Come dire che si annunciano tempi lunghi prima di vedere cessati i disagi, verosimilmente un paio di anni,

Il cantiere all’ex convento delle Monachette
Quanto al Comune l’albo pretorio indica una serie di incarichi professionali. Si parte con una determina di ammissione dei candidati che hanno riscontrato il bando di manifestazione di interesse per il servizio di tutoraggio per gli operatori volontari (96) dei progetti di servizio civile del Comune di Macerata. Era richiesta “adeguata formazione e qualificata esperienza in materia di risorse umane con particolare riferimento alla selezione, alla valorizzazione delle competenze e all’orientamento professionale”. La spesa indicata è di 25920 euro, una sola la domanda presentata a cura di Minerva srl.
Poi c’è l’affidamento del servizio di realizzazione di attività di comunicazione e promozione legate ai progetti in carico all’ufficio Europa del Comune. Il Comune ha in corso diversi progetti con fondi europei, nazionali e regionali che prevedono l’applicazione di regole di pubblicità e di visibilità: così è stato affidato a Arduino Serpilli un incarico biennale da 16mila euro per curare appunto le attività dell’ufficio Europa.

Largo Beligatti
Altro incarico per l’affidamento del servizio di facilitazione, animazione, relativo ad interventi di valenza intercomunale: il progetto Social Valley. In questo caso si parla di un incarico da ventimila euro per Lorenzo Pascali.
Infine c’è l’affidamento di un incarico per il servizio di assistenza archeologica: nella fattispecie si tratta dei lavori di restauro di largo Beligatti, finanziati dal Pnrr con 800mila euro. L’incarico di circa 2700 euro (230 euro il costo giornaliero e 600 per documentazione finale) per un intervento stimato di una settimana è stato affidato a una srl di Catanzaro.
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Un mio saggio vecchio amico era solito consigliare di non prendere mai la sera prima di coricarsi purga e sonnifero.
Il perchè è facilmente comprensibile.
Aprire o far aprire ancora altri cantieri prima di terminare quelli già operativi potrebbe avere gli stessi effetti negativi del combinato disposto dei due medicinali di cui sopra, una città addormentata e nella merda.
un mostro elettromagnetico a ridosso delle case, dove sovente ci si allaga! con fondi Pnrr che impongono di non dare fastidio agli altri ( relazione DNSH) questo è da galera ma non succede niente..
Per una città migliore !!
Sarebbe da cambiare approccio ai vari lavori dove è possibile h 24 per 7 su 7 lavori fatti a regola d’arte non alla meno peggio. Esempio in via Marche per demolire un palazzo danneggiato dal terremoto si era emessa un’ordinanza di 7 giorni che ora sono raddoppiati signori capite bene che la coerenza non è un’optional.
Una grande incompetenza al potere nella ns(oramai ex..) bella città..